Precursore delle teorie cibernetiche e computazionali della mente. Ipotizzò che la mente umana fosse assimilabile a servomeccanismi autonomi e basati su autoregolazione e feedback. Nella seconda guerra mondiale studiò il comportamento dei soldati dell'esercito del Regno Unito, in particolar modo studiò il comportamento dell'artiglieria e della contraerea. Fu allievo di Frederic Bartlett a Cambridge.
Bibliografia Roberto Cordeschi, La scoperta dell'artificiale – Psicologia, filosofia e macchine attorno alla cibernetica, Dunod/Masson, 1998, ISBN 88-08-09201-1. Umberto Galimberti, Enciclopedia di psicologia, Garzanti Libri, 1999, ISBN 88-11-50479-1. Vittorio Somenzi, La filosofia degli automi, Boringhieri, 1994, ISBN 88-339-0823-2.
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