Melibe viridis () è un mollusco nudibranchio appartenente alla famiglia Tethydidae.

Descrizione Il corpo è traslucido, lungo fino a 15 cm, di colore dal bianco-giallastro al bruno, ed è costellato di papille e tubercoli bruni, bianchi o grigi; il capo presenta una espansione (velo orale) che forma una sorta di cappuccio intorno alla bocca.

Biologia È una specie con abitudini sia bentoniche che pelagiche. Abitualmente lo si trova ancorato al fondale ma quando deve cercare nuove fonti di cibo o sfuggire a qualche predatore è in grado, al pari di altre specie di Tethydidae, di mettersi a nuotare. Per far ciò contrae il velo orale ed assume un assetto idrodinamico. Il nuoto non è paragonabile a quello lineare di un pesce, ma è costituito da una serie di ondulazioni e avvitamenti. La permanenza allo stato pelagico può durare alcune ore, e in presenza di correnti costanti può consentire spostamenti anche cospicui. Alimentazione Si nutre di materiale organico in sospensione che viene convogliato verso la bocca dalle contrazioni del velo orale. Riproduzione È una specie ermafrodita: la riproduzione avviene per accoppiamento tra due esemplari che producono contemporaneamente gameti maschili e femminili. Le uova sono avvolte da un nastro gelatinoso tramite il quale si fissano al substrato.

Distribuzione e habitat Specie originaria dell'Oceano Indiano occidentale. Incontrata nel Mar Mediterraneo, presso lo Stretto di Messina, per la prima volta nel 1997, è stata poi rinvenuta anche nel Mar Jonio e nel Mediterraneo meridionale. Si tratta di una specie lessepsiana, proveniente dal Mar Rosso. Si trova su fondali sabbiosi o fangosi in presenza di Posidonia oceanica.

Note

Voci correlate Migrazione lessepsiana Tropicalizzazione del Mediterraneo

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Categoria:Taxa descritti nel 1858 Categoria:Tethydidae