Fu uno dei principali esponenti della Scuola di Chicago di sociologia, collaborando con Robert E. Park ed Ernest Burgess. Tra i suoi interessi vi erano la vita urbana, il comportamento dei gruppi minoritari e i mezzi di comunicazione di massa; è considerato tra i principali sociologi urbani del Novecento. Trascorse la maggior parte della carriera all'Università di Chicago.
Fu il primo presidente dell'Associazione internazionale di sociologia (1949–1952) e presidente dell'American Sociological Association (1947).
Biografia Nacque a Gemünden, nell'Hunsrück, allora nell'Impero tedesco, il 28 agosto 1897. Emigrò negli Stati Uniti nel 1911, a 14 anni, completando le scuole superiori a Omaha. Lavorò come assistente sociale presso la divisione per la delinquenza minorile del Bureau of Personal Service di Chicago dal 1919 al 1922. Conseguì il Bachelor of Philosophy nel 1919, il Master of Arts nel 1925 e il Dottorato di ricerca nel 1926, tutti all'Università di Chicago. Fu influenzato, tra gli altri, da Robert E. Park.
Sposò Mary Bolton, con la quale ebbe due figlie. Morì per un attacco cardiaco a Buffalo (New York) il 3 maggio 1952, poco dopo una conferenza pubblica.
Ricerche Dopo il dottorato entrò nello staff dell'Università di Chicago, con una parentesi alla Tulane University nel 1928–1929, quindi tornò a Chicago dove fu assistant professor nel 1931, professore associato nel 1932 ed ebbe la cattedra nel 1940. Tra i suoi interessi scientifici vi erano urbanizzazione, minoranze, comunicazione di massa e sociologia della conoscenza. Il suo contributo più noto è il saggio Urbanism as a Way of Life, pubblicato sullAmerican Journal of Sociology nel 1938, in cui utilizza la nozione weberiana di tipo ideale ponendo urbano e rurale agli estremi di un continuum analitico.
Compendiò nei suoi saggi le conoscenze teoriche ed i risultati empirici delle ricerche fatte nel periodo classico della scuola di Chicago, in cui predominava l'interesse per le sub-culture etniche, insediate nelle aree naturali della città. Egli tentò di arrivare ad una definizione sociologicamente significativa di città, che cercasse di mettere in luce quegli elementi dell'urbanesimo che lo caratterizzano come modo distintivo di vita. Procedette isolando tre variabili fondamentali: dimensione dell'insediamento, densità, eterogeneità. Il punto centrale della sua analisi è, quindi, un modello urbano in cui i tre fattori individuati siano considerati variabili indipendenti e la personalità dell'abitante variabile dipendente.
Opere
Note
Voci correlate Ernest Burgess Robert E. Park Scuola di Chicago (sociologia)
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