Miami Beach è una città degli Stati Uniti d'America, nello stato della Florida, presso la contea di Miami-Dade. Fu dichiarata municipalità il 26 marzo 1915.
Miami Beach è, da un secolo, una delle località balneari più apprezzate degli Stati Uniti. La città è spesso confusa con Miami, nonostante si tratti di un comune distinto, con la quale confina. Secondo il censimento del 2014, la città ha una popolazione di persone, dei quali il 55% è nato fuori dagli Stati Uniti. Il quartiere di South Beach, che comprende i più meridionali di Miami Beach, insieme a Downtown Miami e al Porto di Miami formano il centro commerciale dell'area metropolitana di Miami.
Geografia fisica Territorio
La città ha un'area complessiva di , dei quali su terra e (62,37%) in acqua. Si trova su una serie di isole naturali e artificiali tra l'Oceano Atlantico e la Baia di Biscayne, che a sua volta la separa da Miami.
A nord confina con Indian Creek e Surfside; a est con North Bay Village, mentre a sudovest con Fisher Island.
Clima Miami Beach ha un clima tropicale (Köppen Am), con estati calde ed umide ed inverni asciutti. Oltre alle Florida Keys, Miami Beach ha il clima invernale più caldo degli USA continentali, attraendo turisti da novembre ad aprile. La temperatura superficiale del mare va dai in inverno a in estate.
L'isola di Miami Beach, comunque, ha meno temporali convettivi di zone vicine, come Miami città e Fort Lauderdale, per cui cade una quantità di pioggia complessivamente inferiore rispetto alle aree interne (1255 mm contro i 1572 di Miami). Inoltre, la vicinanza con l'Atlantico dà a Miami Beach temperature massime più basse e minime maggiori della parte continentale della Florida, e di conseguenza c'è un'escursione termica inferiore rispetto alla stessa Miami. Infine, a Miami Beach non sono mai state registrate nevicate, a differenza di alcuni sporadici episodi di nevischio riscontrati presso Miami.
La posizione di Miami Beach sull'Atlantico, con la confluenza del Golfo del Messico, la rende estremamente vulnerabile a cicloni ed uragani. La città è stata colpita da due eventi principali; il Grande Uragano di Miami del 1926 e l'uragano Cleo nel 1964. L'area è stata invece solo sfiorata dagli uragani Betsy (1965), Andrew (1992), Irene (1999), Michelle (2001), Katrina (2005) e Wilma (2005).
La seguente tabella mostra la temperatura media dell'Oceano Atlantico in gradi Celsius per Miami Beach sulla base di serie storiche.
Gen Feb Mar Apr1-15 Apr16-30 Mag1-15 Mag16-31 Giu1-15 Giu16-30 Lug1-15 Lug16-31 Ago1-15 Ago16-31 Set1-15 Set16-30 Ott1-15 Ott16-31 Nov Dic 22,8 23,9 24,4 25,5 25,5 26,6 27,2 28,9 29,4 30,0 30,0 30,0 28,9 28,9 28,3 28,3 26,1 25,5 22,7
Storia Prima della fondazione
Nel 1870 Henry Lum ed il figlio Charles acquistarono un appezzamento di terreno nell'attuale Miami Beach a 75 centesimi per acro. La prima struttura ad essere costruita in questa terra disabitata fu la Biscayne House of Refuge, costruita nel 1876 dal Life-Saving Service degli Stati Uniti, attraverso un ordine esecutivo emesso dal presidente Ulysses S. Grant, all'altezza della odierna 72nd Street, con lo scopo di fornire cibo, acqua ed un ritorno alla civiltà ai naufraghi. La struttura, che cadde in disuso quando il Life Saving Service divenne la Guardia costiera degli Stati Uniti nel 1915, fu distrutta dall'uragano di Miami del 1926 e mai più ricostruita.
Il passo successivo nello sviluppo della futura Miami Beach fu lo stabilimento, nel 1880, di una piantagione di cocco lungo la costa da parte degli imprenditori del New Jersey, Ezra Osborn ed Elnathan T. Field, tuttavia questa impresa risultò un fallimento.
Nel frattempo nel 1896, dall'altro lato della Baia di Biscayne, venne fondata la città di Miami con l'arrivo della ferrovia, che si sviluppò ulteriormente come porto quando fu creato il canale di navigazione Government Cut nel 1905, che tagliò Fisher Island dall'estremità sud della penisola di Miami Beach.
Fondazione e sviluppo Uno degli investitori del progetto della piantagione di Osborn e Field, fu l'agricoltore John S. Collins, il quale raggiunse il successo stringendo rapporti con altri partner finanziari e piantando diverse colture, in particolare avocado, nella terra che sarebbe poi diventata Miami Beach. I Collins videro immediatamente il potenziale dell’area nello sviluppo come metà balneare spiaggia e resort, che fino ad allora era solo la metà di gite giornaliere in traghetto da Miami. Questo progetto prese vita nei primi anni del XX secolo grazie alla famiglie Collins e Pancoast, ai fratelli Lummus (banchieri di Miami) e all'imprenditore di Indianapolis Carl G. Fisher. Nel 1912 i Collins ed i Pancoast iniziarono a lavorare insieme per rendere la terra edificabile, piantare raccolti, supervisionare la costruzione dei canali e creare la Miami Beach Improvement Company.
Gran parte dei terreni interni a quel tempo era composta da una giungla di mangrovie, di conseguenza bonificarla, approfondire i canali ed i corpi idrici, ed eliminare la crescita nativa quasi ovunque a favore della discarica per lo sviluppo, fu costoso. Una volta che le operazioni di dragaggio e riempimento vennero completate, un banco di sabbia di acri, ricoperto dai resti della giungla, che crebbe poi fino a acri, venne espulso a 3 miglia dalla costa atlantica.
Con i prestiti dei fratelli Lummus, John Collins aveva iniziato a lavorare su un ponte di legno lungo 2 miglia e mezzo, il ponte di legno più lungo del mondo all'epoca, per collegare la penisola alla terraferma. Quando i fondi si esaurirono ed i lavori di costruzione si interruppero, Fisher intervenne fornendo i finanziamenti necessari per completare il Collins Bridge l'anno successivo, in cambio di un accordo di scambio di terreni. Quella transazione diede il via al primo boom immobiliare dell'isola. Il Collins Bridge costò oltre 150.000 dollari e fu inaugurato il 12 giugno 1913. Fisher inoltre rese famosa la città organizzando una regata annuale di motoscafi e promuovendo Miami Beach come parco giochi, in stile Atlantic City, e rifugio invernale per i ricchi.
Fino al 1915 esisterono solo stabilimenti balneari e locali gastronomici, quando venne costruito il Brown's Hotel, ancora esistente al 112 di Ocean Drive, seguito poi nello stesso anno da altri 2 hotel. In quell'anno i Lummus, i Collins, i Pancoast e Fisher vivevano tutti in delle ville sull'isola, erano stati costruiti 3 hotel, 2 stabilimenti balneari, un acquario ed un campo da golf a 18 buche.
La cittadina di Miami Beach venne costituita il 26 marzo 1915 ed essa crebbe fino a diventare una vera e propria città nel 1917. Anche dopo che la città venne incorporata con il nome di Miami Beach, molti visitatori pensarono che la spiaggia fosse invece Alton Beach, indicando quanto bene Fisher avesse pubblicizzato i suoi interessi lì, la proprietà dei Lummus si chiamava invece Ocean Beach. Nel 1925 il Collins Bridge fu sostituito dal Venetian Causeway, descritto come "una serie di ponti levatoi".
Fisher fu il principale promotore dello sviluppo di Miami Beach negli anni 20’, promuovendola come luogo per ricchi industriali del nord e del Midwest, nel quale stabilire le loro residenze invernali. Per accogliere i turisti facoltosi, furono quindi costruiti diversi grandi hotel, tra cui: The Flamingo Hotel, The Fleetwood Hotel, The Floridian, The Nautilus ed il Roney Plaza Hotel.
Negli anni 20’ Fisher ed altri trasformarono le acque di Miami Beach dragando la baia di Biscayne, creando così delle isole artificiali, ovvero le Star, Palm ed Hibiscus Islands, le Sunset Islands, gran parte di Normandy Isle e tutte le Venetian Islands tranne Belle Isle. La penisola di Miami Beach divenne un'isola nell'aprile 1925, quando fu aperto il canale Haulover Cut che collegava l'oceano alla baia, a nord dell'attuale Bal Harbour. Il Great Miami Hurricane del 1926 e la Grande depressione posero fine a questa prospera era del boom in Florida, ma negli anni 30’ Miami Beach continuò ad attrarre turisti, quindi gli investitori costruirono per lo più piccoli hotel e pensioni, per l'affitto stagionale, che andarono a costituire il quartiere storico Art Déco.
Carl Fisher portò Steve Hannagan a Miami Beach nel 1925 come suo direttore pubblicitario. Hannagan creò il Miami Beach News Bureau ed informò gli editori che potevano "stampare tutto quello che volete su Miami Beach; assicuratevi solo di avere il nostro nome". Il News Bureau inviò migliaia di foto di prodotti da bagno e stampa comunicati ad editorialisti come Walter Winchell e Ed Sullivan. Uno dei luoghi preferiti di Hannagan era un cartellone pubblicitario a Times Square, New York, dove pubblicava due slogan: "'È sempre giugno a Miami Beach' e 'Miami Beach, dove l'estate trascorre l'inverno.'"
Dagli anni 20’ ad oggi: immigrazione ebrea e cubana Negli anni 20’ e 30’ l’antisemitismo dilagava e Fisher vendeva proprietà solo ai gentili (non ebrei), quindi gli ebrei erano costretti a stabilirsi a sud della Fifth Street, essendo inoltre rifiutati dagli hotel. Tuttavia, con lo sviluppo di quegli anni, iniziò lo "smantellamento a Miami Beach delle barriere restrittive alla proprietà immobiliare ebraica" e così molti ebrei poterono acquistarono delle proprietà. Negli anni 40’ e 50’, un numero crescente di famiglie ebree iniziarono a loro volta a costruire alberghi. Il mafioso ebreo Meyer Lansky, che nel 1936 gestiva alcuni "carpet joints" (operazioni di gioco d'azzardo) in Florida, e che controllava i casinò di Cuba e Las Vegas, si ritirò a Miami e morì a Miami Beach.
Il primo "grattacielo" di Miami Beach fu il Lord Tarleton Hotel di 18 piani, costruito nel 1940 da Samuel Jacobs.
Durante la seconda guerra mondiale ai medici ebrei non furono concessi privilegi di personale in nessun ospedale di Miami, motivo per cui la comunità ebraica costruì il Mount Sinai Medical Center a Miami Beach, per fornire assistenza anche ai medici ebrei.
Il North Shore Jewish Center fu costruito nel 1951 e cambiò nome in Temple Menorah dopo un'espansione dell'edificio nel 1963.
L'espansione economica del secondo dopoguerra portò un'ondata di immigrati nel sud della Florida, dagli Stati Uniti settentrionali, che aumentò significativamente la popolazione a Miami Beach in pochi decenni. Ad essi si aggiunse, dopo l'ascesa al potere di Fidel Castro nel 1959, un'ondata di rifugiati cubani che cambiò drasticamente la composizione demografica dell'area. Le ondate di immigrati cubani furono due: la prima dagli anni 60’ agli anni 70’, composta prevalentemente da membri di classe media e alta, e la seconda dagli anni 80’ agli anni 90’, composta da membri delle classi popolari e talvolta ex detenuti e malati psichiatrici.
Il sole ed il clima caldo di Miami Beach attirarono molte famiglie ebree e pensionati europei: una stima afferma che " ebrei anziani" facevano parte della popolazione della città alla fine degli anni 70’. In un'intervista del 2017, un demografo dell'Università di Miami, ha stimato che "potrebbero esserci stati fino a ebrei a Miami Beach in quegli anni scendendo fino a circa nel 2014. Il calo è stato motivato in parte dall'aumento dei prezzi durante il movimento Art déco, dall'aumento della criminalità e dal cambiamento demografico culturale". Durante gli anni 80’ infatti molti cittadini ebrei lasciarono la città e si trasferirono a Delray Beach, Lake Worth e Boca Raton.
Durante gli anni 90’ la parte meridionale della città, South Beach, si trasformò in un centro dell'industria della moda e delle celebrità. Nel 1997 venne ucciso lo stilista Gianni Versace nella sua villa, chiamata Casa Casuarina.
Nel 2017 uno studio ha definito Fisher Island, appena a sud di Miami Beach, come il luogo con il prezzo immobiliare più costoso ed il reddito medio annuo più alto (2,5 milioni di dollari) nel 2015.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose Miami Beach Community Church Saint Frances De Sales Church Pentecostal Church of God Temple Emanu-El Temple Beth Shmuel