Un giorno alle corse (A Day at the Races) è un film del 1937 diretto da Sam Wood.
È il secondo film interpretato dai fratelli Marx per conto della MGM. In esso, dileggiano la medicina e il mondo delle corse dei cavalli. Il canovaccio risulta un po' ridotto a causa delle innumerevoli e trascinanti gag basate sull'umorismo yiddish.
Nel 2000 l'AFI lo ha inserito al cinquantanovesimo posto nella classifica delle migliori cento commedie americane di tutti i tempi.
Trama Judy si trova in difficoltà economiche con la sua clinica, in cui lavora Tony, ma la miliardaria ipocondriaca Emily Upjohn decide di darle sostegno finanziario a patto che a dirigere la clinica venga chiamato il Dr. Hugo Z. Hackenbush, che in realtà è un veterinario. Malgrado i trucchi e gli espedienti che il direttore sanitario, in complicità con lo sceriffo, mette in atto per impadronirsi della clinica, Judy riuscirà a non cedere, vincendo una corsa ippica col cavallo Cilindro (Hi hat in lingua originale), montato da Stuffy.
Produzione
Il film ebbe diverse fasi produttive prima di arrivare alla versione definitiva. Il progetto passò attraverso numerose bozze, trattamenti, stesure, revisioni e un totale di diciotto sceneggiature diverse. Gran parte della sceneggiatura finale fu scritta da Al Boasberg, che aveva contribuito anche a Una notte all'opera, ma a causa di un disaccordo con la MGM, scelse di non essere accreditato per il suo lavoro. Come già fatto per Una notte all'opera, i Marx perfezionarono il materiale comico durante un tour nei teatri di vaudeville in pre-produzione.
Il personaggio interpretato da Groucho in origine si chiamava "Quackenbush" In My Life with Groucho: A Son's Eye View, Arthur Marx racconta che negli ultimi anni della sua vita Groucho si riferiva sempre più spesso a se stesso con il nome di Hackenbush.
Durante la produzione, Irving Thalberg, che aveva portato i fratelli Marx alla MGM nel 1934, morì improvvisamente a 37 anni nel settembre 1936 a causa di una polmonite. La morte di Thalberg lasciò i Marx senza il loro maggiore sostenitore all'interno della MGM, e lo studio non riservò mai più lo stesso livello di cura e attenzione al gruppo ricevuto sotto la direzione di Thalberg. Di conseguenza, i tre film successivi dei fratelli Marx prodotti dalla MGM sono generalmente considerati di gran lunga inferiori ai primi due realizzati da Thalberg.Thames, Stephanie. "The Big Store" su TCM.com
La versione originale di Un giorno alle corse presentava la sequenza del carnevale acquatico in seppia marrone chiaro e la scena del balletto in una tinta blu.
Santa Anita Park ad Arcadia, California, fu la location utilizzata per alcune delle scene sulla pista delle corse dei cavalli.
Accoglienza
Secondo gli archivi della MGM, il film incassò $1,602,000 negli Stati Uniti e $703,000 nel resto del mondo, ma a causa degli alti costi di produzione generò una perdita di $543,000.
Le recensioni della critica contemporanea continuarono a essere positive per i fratelli Marx fino al loro settimo film. John T. McManus del The New York Times definì il film "un Marx relativamente brutto", sebbene meritevole comunque "un voto ben superiore alla sufficienza" perché "qualsiasi film dei fratelli Marx è un miglioramento rispetto a quasi qualsiasi altra commedia slapstick sullo schermo". Variety scrisse: "Un film divertente e all'altezza della solita qualità dei folli Marx". Harrison's Reports scrisse: "Ottimo! I fratelli Marx sono qui al loro meglio e più divertenti che mai". Anche John Mosher del The New Yorker recensì positivamente il film, scrivendo che "Groucho, Harpo e Chico sono di nuovo in piena attività", e che il film "raggiunge un livello di follia che supera persino i record precedenti". Il Chicago Tribune definì la pellicola una "farsa assurda, ricca di gag originali, situazioni esilaranti e azione frenetica... Il finale lascia il pubblico felice e con il sorriso sulle labbra".
Scrivendo per la rivista Night and Day di Londra, Graham Greene diede del film una recensione generalmente positiva, riassumendolo come "senza dubbio il miglior film da vedere a Londra", ma criticava alcuni elementi della rappresentazione. Greene osservò che il film gli aveva suscitato "nostalgia per le vecchie scenografie traballanti ed economiche" piuttosto che per quelle realistiche, e sebbene elogiasse l'interpretazione di Harpo definendola "la più brillante", si lamentò del forte realismo della recitazione di O'Sullivan, che creava un netto contrasto con la "sciocchezza" delle buffonate dei fratelli Marx.
Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film ha un indice di gradimento del 95% basato su 19 recensioni.
Riferimenti nella cultura popolare Il gruppo rock britannico Queen omaggiò il film intitolando A Day at the Races il proprio album musicale del 1976. Groucho inviò ai membri della band una nota scritta a mano, congratulandosi per il loro eccellente gusto.A Day At The Races’: How Queen Scored Pole Position su discovermusic
Note
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