Biografia Nacque a Sant'Arcangelo, in provincia di Potenza e diocesi di Anglona-Tursi, il 26 settembre 1930.
Formazione e ministero sacerdotale Dopo le scuole primarie e medie fece ingresso nel seminario regionale di Potenza per gli studi liceali e successivamente in quello di Salerno. Nel seminario interregionale di Posillipo conseguì poi la licenza in teologia.
Il 5 luglio 1953 fu ordinato presbitero dal vescovo Pasquale Quaremba.
Dopo l'ordinazione fu parroco a Scanzano Jonico, in provincia di Matera. Dopo sei anni, nel 1959, fu nominato direttore del Centro Catechistico e del Centro diocesano di studi sociali. Nel frattempo gli venne affidato l'incarico di assistente diocesano dell'Azione Cattolica.
Nel 1968 fu nominato vicario generale della diocesi di Anglona-Tursi.
Ministero episcopale e cardinalato Il 23 dicembre 1971 papa Paolo VI lo nominò vescovo ausiliare di Matera nonché amministratore apostolico di Gravina e Irsina, affidandogli la sede titolare di Lari Castello. Il 5 febbraio 1972 ricevette l'ordinazione episcopale, nella cattedrale di Tursi, dall'arcivescovo di Matera Giacomo Palombella, co-consacranti il vescovo di Anglona-Tursi Dino Tomassini e l'arcivescovo di Acerenza Giuseppe Vairo.
Dal 1973 al 1975 fu anche amministratore apostolico di Altamura.
Il 12 giugno 1974 venne promosso arcivescovo metropolita di Matera. Tra le sue prime e importanti iniziative vi fu la riapertura del Seminario diocesano, chiuso da ben sessant'anni.
Il 21 agosto 1976 con la bolla Quo aptius di papa Paolo VI la sede di Matera divenne una diocesi suffraganea di Potenza e, l'11 ottobre seguente, le fu unita aeque principaliter la sede di Irsina; il 28 novembre 1977, tuttavia, alla sede di Matera fu restituito il titolo di arcidiocesi.
Tra il 1977 e il 1978 fu, inoltre, amministratore apostolico di Acquaviva delle Fonti.
Dopo aver promosso numerosi convegni di studio, compì, negli anni dal 1978 al 1982, la visita pastorale alla sua arcidiocesi per verificare lo stato di attuazione delle direttive emanate dal Concilio Vaticano II. In diocesi fondò la Scuola superiore di Teologia per i laici e un centro per la pastorale familiare.
Il 9 maggio 1987 venne promosso arcivescovo metropolita di Napoli. Prese possesso dell'arcidiocesi partenopea il 27 giugno successivo. Per prima cosa visitò le carceri di Poggioreale, portando come affermò: la speranza in cella.
I ventiquattro vescovi e arcivescovi della Campania, il 27 settembre 1987 lo elessero presidente della loro Conferenza episcopale regionale.
Nel novembre del 1987 si recò negli Stati Uniti d'America visitando la comunità italiana ivi residente, incontrando con particolare commozione la comunità napoletana. L'occasione della visita fu l'esposizione del tesoro di san Gennaro allestita al Brooklyn Museum.
La domenica delle Palme del 1988 pubblicò la sua prima lettera pastorale dal titolo Sicut flumen pax tua che, oltre a essere il titolo del suo primo documento alla Chiesa di Napoli era anche il suo motto episcopale. Nel 1988 gli è stato conferito dall'amministrazione comunale di Pomarico (MT), il premio LucaniaOro per l'apostolato.
Creato e pubblicato cardinale di Santa Romana Chiesa da papa Giovanni Paolo II nel concistoro del 28 giugno 1988 con il titolo di San Gioacchino ai Prati di Castello. Fino alla creazione del cardinale Camillo Ruini fu il porporato italiano più giovane.
Durante i diciannove anni di episcopato a Napoli si preoccupò di dare applicazione al XXX sinodo diocesano celebrato dal predecessore, il cardinale Corrado Ursi. Ebbe come vescovi ausiliari e principali collaboratori prima Ciriaco Scanzillo e Agostino Vallini, poi Vincenzo Pelvi e Filippo Iannone.
Fu coinvolto in alcuni processi. Nel 1998 fu oggetto, insieme al fratello, di un'inchiesta della magistratura per reati connessi all'usura, perché accusato di associazione per delinquere finalizzata all'usura, usura continuata e appropriazione indebita. Dopo aver respinto con forza le accuse, ne è stato assolto con formula piena nel 2000. Nel processo di primo grado, il 21 maggio 2002 fu condannato, con sospensione della pena, dal tribunale di Napoli a quattro mesi di carcere e settemila euro di ammenda per abuso edilizio; da questa condanna fu poi assolto in via definitiva il 28 aprile 2005.
Il 20 maggio 2006 papa Benedetto XVI accolse la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti di età, al governo pastorale dell'arcidiocesi di Napoli; gli succedette il cardinale Crescenzio Sepe, fino ad allora prefetto della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli. Rimase amministratore apostolico dell'arcidiocesi fino all'ingresso del successore, avvenuto il 1º luglio seguente. Da arcivescovo emerito si ritirò presso la basilica dell'Incoronata Madre del Buon Consiglio a Capodimonte, assistito dal suo segretario particolare monsignor Salvatore Ardesini e dalle Suore francescane dei Sacri Cuori.
Il 26 settembre 2010 compì 80 anni e, in base a quanto disposto dal motu proprio Ingravescentem Aetatem di papa Paolo VI del 1970, uscì dal novero dei cardinali elettori e decadde da tutti gli incarichi ricoperti nella Curia romana. Fu membro della Congregazione per il clero e del Pontificio consiglio della pastorale per gli operatori sanitari.
Ricoverato per una settimana all'ospedale Monaldi di Napoli a seguito di un malore improvviso, morì nella tarda serata del 2 dicembre 2010 all'età di 80 anni. Dopo le esequie, celebrate dal cardinale Crescenzio Sepe, nel pomeriggio del 4 dicembre nella basilica dell'Incoronata Madre del Buon Consiglio a Napoli, fu sepolto nello stesso edificio, presso la cappella dove riposa il suo predecessore cardinale Corrado Ursi.
Gli furono intitolati un premio letterario, nel 2012, e una piazza nel suo paese natale, Sant'Arcangelo, nel 2014.
Genealogia episcopale e successione apostolica La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Cardinale Enrico Enriquez Arcivescovo Manuel Quintano Bonifaz Cardinale Buenaventura Córdoba Espinosa de la Cerda Cardinale Giuseppe Maria Doria Pamphilj Papa Pio VIII Papa Pio IX Cardinale Alessandro Franchi Cardinale Giovanni Simeoni Cardinale Vincenzo Vannutelli Cardinale Giovanni Battista Nasalli Rocca di Corneliano Cardinale Marcello Mimmi Arcivescovo Giacomo Palombella Cardinale Michele Giordano
La successione apostolica è: Arcivescovo Michele Scandiffio (1988) Vescovo Giuseppe Rocco Favale (1989) Vescovo Ciriaco Scanzillo (1989) Cardinale Agostino Vallini (1989) Vescovo Francesco Tommasiello (1989) Vescovo Nicola Comparone (1990) Vescovo Umberto Tramma (1990) Arcivescovo Armando Dini (1990) Arcivescovo Francesco Saverio Toppi, O.F.M.Cap. (1990) Arcivescovo Beniamino Depalma, C.M. (1991) Arcivescovo Agostino Superbo (1991) Vescovo Eduardo Davino (1993) Arcivescovo Francesco Pio Tamburrino, O.S.B. (1998) Vescovo Michele De Rosa (1998) Vescovo Salvatore Giovanni Rinaldi (2000) Arcivescovo Vincenzo Pelvi (2000) Vescovo Angelo Spinillo (2000) Arcivescovo Orazio Soricelli (2000) Arcivescovo Filippo Iannone, O.Carm. (2001)
Onorificenze
Note
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