Bivio (toponimo italiano; in romancio Beiva, in tedesco e in italiano anche Stalla, desueto, ufficiale fino al 1902, in tedesco anche Stallen, desueto) è una frazione di 189 abitanti del comune svizzero di Surses, nella regione Albula (Canton Grigioni).
Geografia fisica Il paese si trova in Val Sursette ed è attraversato dal torrente Giulia. Dista da Sankt Moritz, da Coira e da Bellinzona. Il punto più elevato del territorio è la cima del Piz d'Agnel (), che segna il confine con Marmorera, Sur e Bever.
Storia Bivio prende il nome dal bivio che porta ai passi del passo del Giulio e del passo del Settimo, percorsi già in epoca romana. Intorno all'840 vi fu costruito un ospizio per i contadini della Val Bregaglia (italofoni) da cui poi giunsero coloni; infatti tra il XIII ed il XIV secolo Bivio divenne un'enclave italofona circondata da comuni germanofoni (Avers) e romanci (Marmorera e tutta la valle del Giulia). Dal 1219 Bivio ebbe un proprio parroco e la chiesa di San Gallo è attestata dal 1459. Il paese aderì alla Riforma protestante prima del 1584 e nel 1675 fu eretta la chiesa riformata con un proprio pastore, tuttora a Bivio vige la parità confessionale. Plurilingue dal XV secolo, con l'italiano in posizione maggioritaria, durante la prima guerra mondiale ci fu l'ultima grande migrazione di contadini bregagliotti; con la trasformazione del paese in stazione sciistica (apertura della prima sciovia nel 1959) la popolazione germanofona è notevolmente cresciuta, a discapito delle altre componenti linguistiche.
Fino al 31 dicembre 2015 è stato un comune autonomo che si estendeva per e che comprendeva anche le frazioni di Cavreccia, Mott, Stalveder e Valetta da Beiva; il 1º gennaio 2016 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Cunter, Marmorera, Mulegns, Riom-Parsonz, Salouf, Savognin, Sur e Tinizong-Rona per formare il nuovo comune di Surses.
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa cattolica di San Gallo, attestata dal 1459; Chiesa riformata, eretta nel 1675; Strada del passo del Giulio, che collega Bivio con Silvaplana e l'Engadina.
Società Evoluzione demografica L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella:
Etnie e minoranze straniere .
Lingue e dialetti A seguito della fusione del 2016 nel comune di Surses, la frazione di Bivio mantiene l'italiano come lingua ufficiale scolastica e amministrativa locale, in deroga al regime bilingue (romancio e tedesco) del resto del territorio comunaleCfr. l'art. 5 della Verfassung der Gemeinde Surses (Costituzione del Comune di Surses), entrata in vigore nel 2016, che garantisce la tutela e l'uso dell'italiano per la frazione di Bivio nel rispetto del principio di territorialità.. è stato l'unico comune svizzero a nord delle Alpi, cioè fuori dalla Regione geografica italiana, con l'italiano come lingua ufficiale; era parlato nel 1860 dall'80% degli abitanti, nel 1980 scesi al 42% (con il 37% di lingua tedesca e il 18% di lingua romancia) e .
Lingue a Bivio Lingue Censimento 1980 Abitanti Percentuale Abitanti Percentuale Abitanti Percentuale Tedesco 88 36,97 % 120 53,81 % 113 55,39 % Italiano 100 42,02 % 76 34,08 % 60 29,41 % Romancio 44 18,49 % 20 8,97 % 25 12,25 % Totale 238 100 % 223 100 % 204 100 %
Infrastrutture e trasporti Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Sankt Moritz e di Tiefencastel (), della Ferrovia Retica. L'uscita autostradale di Thusis, sulla A13/E43, dista .
Amministrazione Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del comune patriziale che ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene comune.
Note
Bibliografia AA. VV., Storia dei Grigioni, 3 volumi, Collana «Storia dei Grigioni», Edizioni Casagrande, Bellinzona 2000.
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