Biografia Pretore nel 111 a.C., venne inviato in Numidia. Console nel 107 a.C. con Gaio Mario, nello stesso anno, durante la guerre cimbriche, i Tigurini, tribù degli Elvezi, guidati da Divicone, penetrarono nella Gallia narbonese, provincia romana. Cassio Longino, a quel punto, si diresse con sei legioni e seimila cavalieri verso Tolosa – percorrendo la strada fatta costruire da Gneo Domizio Enobarbo – e ingaggiò battaglia, a poca distanza dalla città celtica, contro il popolo dei Volci Tectosagi, a cui si erano uniti parte dei Cimbri, Teutoni e Tigurini, riuscendoli a battere. Dopodiché il console continuò l'avanzata in territorio nemico, portando con sé i bagagli, come se fosse una normale marcia di trasferimento, risalendo la valle del fiume Garonna, fino a Burdigala. L'esercito romano, ormai distante dalla provincia romana, fu massacrato nella zona di Agen – nei territori dei Nitiobrogi – e i superstiti fatti passare sotto il giogo; lo stesso Cassio Longino perse la vita.Gaio Giulio Cesare, Bellum Gallicum, I, 12.5.

Cesare nel 58 a.C., memore del massacro degli uomini di Longino, impedì il passaggio agli Elvezi che premevano per entrare nella Narbonense, sconfiggendo anche i Tigurini di li a poco, vendicando l'onta romana come afferma nel De Bello Gallico.Cesare, De Bello Gallico, I, 7.4 e I, 12.5.

Note

Longino, Cassio, Lucio Longino, Lucio