Biografia Origini e formazione Dopo essere diventato avvocato, si distinse come combattente nella resistenza italiana. Affiancò la Giunta provvisoria di Governo della Repubblica partigiana dell'Ossola in veste di Consulente Legale e Giudice Straordinario. Durante quegli anni perse due suoi figli, Bruno e Adolfo, soprannominato Fofi e insignito della medaglia d'oro al valor militare alla memoria, morti in combattimento nella non lontana Valgrande.
Gli incarichi pubblici Divenne presidente dell'ECA – Ente Comunale di Assistenza di Milano e presidente dell'IFDAM – Istituto Fascista di Assistenza ai Minorenni di Milano, Via Giulio e Corrado Venini, 15, che, appena nominato Commissario Straordinario dell'ECA dal CNL, - con lettera del 17 maggio 1945 - subito ridenominò IDAM – Istituto di Assistenza ai Minorenni.Fonte: Azienda di Servizi alla Persona "Golgi-Redaelli" - Via Olmetto, 6 - 20123 Milano - www.golgiredaelli.it - Brochure dell'ECA di Milano, ora IPAB, "Milano, scuola di Carità", una Mostra per Immagini, Milano, Palazzo Marino - 17-20 maggio 2007, a pag. 80, Prima Edizione maggio 2007 Fu anche nominato Presidente della Metropolitana Milanese in seguito alle dimissioni di Ercole Bottani.
La carriera politica Nel dopoguerra continuò la militanza nel Partito Socialista mantenendosi su posizioni moderate.
Dopo la scissione del Partito Socialista e la nascita del PSDI, confluì nel secondo. Per il PSDI ricoprì l'incarico di costituente, venendo poi eletto nella prima, seconda terza e quarta legislatura. Morto durante lo svolgimento di quest'ultima, venne sostituito da Guido Bernardi.
Fu sottosegretario al tesoro nel V governo De Gasperi e Ministro del lavoro e della previdenza sociale nel Governo Fanfani II, Governo Segni I, Governo Scelba. Fu presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla miseria in Italia e sui mezzi per combatterla.
Come Ministro del lavoro e della previdenza sociale predispose un sistema per attribuire efficacia erga omnes ai contratti di lavoro, detti decreti Vigorelli ma la successiva proroga di emanare decreti delegati fu dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale.
Morì il 24 ottobre 1964 all'età di 72 anni, da deputato in carica; il suo seggio a Montecitorio venne occupato da Guido Bernardi. La sua scomparsa, pochi giorni dall’inaugurazione della Linea 1 della metropolitana di Milano, venne ricordata da una lapide in suo onore posta nel mezzanino della stazione Duomo.
Note
Voci correlate Adolfo Vigorelli Decreti Vigorelli Governo Segni II
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Walter Marossi Destino cinico e baro in: https://www.arcipelagomilano.org/archives/65858
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