La chiesa di Santa Maria Egiziaca a Forcella (o chiesa di Santa Maria Egiziaca all'Olmo) è una delle chiese monumentali di Napoli; è situata a ridosso della zona popolare di Forcella (quartiere del Pendino), affacciata sul Rettifilo (corso Umberto I) ed è considerata, per omogeneità di stile, uno degli esempi meglio riusciti dell'architettura barocca napoletana.
Storia L'edificio con annesso monastero fu fondato nel 1342 grazie al volere della regina Sancha d'Aragona, che volle una struttura che accogliesse le prostitute pentite; fu sottoposto ad un importante rifacimento tra i secoli XVI e XVII, prima con un intervento di Gabriele d'Agnolo e successivamente per opera di Dionisio Lazzari (1684). I rifacimenti conferirono alla chiesa un impianto barocco; il monastero fu soppresso in età napoleonica.
Prima del Risanamento di Napoli la chiesa affacciava su una piazzetta detta dell'Olmo, a motivo della presenza di un esemplare di tale albero (da cui l'antica dicitura all'Olmo, oggi desueta), che fu soppressa per aprire l'attuale via Cesare Falcone; i lavori non causarono particolari sconvolgimenti all'edificio, che conservò l'ingresso originario inglobato in una facciata laterale in stile eclettico, orientata verso il nuovo Rettifilo. Nella prima metà del XX secolo nei locali del monastero fu installato un ospedale, che in seguito assumerà il nome del cardinale Alessio Ascalesi.
A Napoli è presente un'altra chiesa intitolata a santa Maria Egiziaca: si erge infatti sulla collina di Pizzofalcone da cui prende il nome (chiesa di Santa Maria Egiziaca a Pizzofalcone).
Descrizione La chiesa presenta una pianta ellittica, coperta da una volta a finta cupola; ai lati dell'unica navata si aprono due cappelloni di forma e dimensioni identiche a presbiterio e vestibolo d'ingresso, intervallati da quattro nicchie squadrate. L'interno è rivestito di marmi commessi policromi disegnati dall'artista settecentesco Nicola Tagliacozzi Canale; i quattro organi e il piccolo coro presentano una decorazione ornamentale ad intagli dorati.
Ai lati dei finestroni del presbiterio e ai piedi della cupola trovano posto alcune tele di Paolo De Maio, mentre nel cappellone di destra sono collocate due tele di Francesco Solimena (Madonna e i Santi Angelo e Chiara di Montefalco e San Gaetano e San Francesco). L'altare maggiore (1713) è opera di Gennaro Ragozzino e presenta una tela di Andrea Vaccaro, datata 1668, dal titolo La comunione di Santa Maria Egiziaca. Ai lati dell'altare sono collocate La Conversione e La fuga della Santa nel Deserto, entrambi dipinti di Luca Giordano.
Tra le altre opere presenti in chiesa vanno ricordate la Sant'Anna e la Vergine Bambina di Luca Giordano, la Madonna con i santi Agostino e Monica e la Madonna del Carmelo con i santi Bruno e Chiara da Montefalco del Solimena, la Trinità con la Vergine di Paolo De Matteis (a cui apparteneva anche un’Elemosina di San Tommaso da Villanova trafugata negli anni '90 e non ancora ritrovata), la Madonna del Rosario di Fabrizio Santafede e il Miracolo di San Nicola di Giacomo Farelli.
Voci correlate Chiese di Napoli Barocco napoletano Forcella
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Maria Egiziaca a Forcella, Chiesa di Santa Napoli Categoria:Forcella (Napoli) Maria Egiziaca