La dinastia Rashtrakuta (Sanscrito: राष्ट्रकूट rāṣṭrakūṭa, Kannada: ರಾಷ್ಟ್ರಕೂಟ) fu una dinastia reale indiana che governò gran parte del sud, del centro e del nord dell'India tra il VI e il XIII secolo. Durante questo periodo governarono come clan individuali strettamente correlati.

La primissima iscrizione Rashtrakuta conosciuta è un piatto di rame del VII secolo che menziona il loro governo dal Manpur nella regione Malwa del moderno stato di Madhya Pradesh. Altri regnanti Rashtrakuta, citati i iscrizioni dello stesso periodo furono i re di Achalpur (il moderno Elichpur nel Maharashtra) e i governanti di Kannauj. Vi sono diverse teorie in merito all'origine e alla lingua di questi capostipiti regnanti della dinastia.

Il clan Elichpur fu un feudatario di Chalukya che durante il regno di Dantidurga rovesciò Kirtivarman II e continuò a costruire un impero, istituendo nel moderno Gulbarga nello stato federato di Karnataka la sua capitale. Questo clan verrà conosciuto come i Rashtrakutas di Manyakheta, che salirono al potere in India del sud nel 753. Allo stesso tempo, la dinastia Pala del Bengala e la dinastia Prathihara di Malwa guadagnarono potere, rispettivamente, in India orientale e in India nord-occidentale. Un testo in arabo, al-Silsilat Tawarikh (851), definì i Rashtrakuta come uno dei quattro principali imperi del mondo.

Tra il VIII e il X secolo, si assistette ad una continua lotta, ad esiti alterni, tra i tre imperi per il controllo delle risorse presenti nelle ricche pianure del Gange. Nel periodo del loro massimo splendore, i Rashtrakuta di Manyakheta, governavano su un vasto impero che si estendeva dal fiume Gange e dal fiume Yamuna a nord, fino a Capo Comorin nel sud. I primi re di questa dinastia furono influenzati dall'induismo mentre i regnanti successivi dal giainismo.

Durante l'impero dei Rashatrakuta, i matematici giainisti e gli studiosi hanno realizzato importanti opere scritte in lingua kannaḍa e sanscrito. Amoghavarsha, il più famoso re di questa dinastia scrisse il Kavirajamarga, un'opera letteraria che sarà il punto di riferimento per la lingua Kannada. L'architettura aggiunse una pietra miliare nello stile dravidica, l'esempio più eclatante si può ammirare nel tempio Kailasa a Ellora nella moderna Maharashtra. Altri importanti contributi artistici sono il tempio Kashivishvanatha e il tempio Narayana a Pattadakal, nell'odierna Karnataka, entrambi patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.

Storia

L'origine dei Rashtrakuta è un argomento della storia indiana controverso. I dubbi riguardano l'origine dei primi antenati durante il periodo dell'imperatore Aśoka Moriya il Grande, nel II secolo a.C.Reu (1933), pp1–5 e il collegamento tra le varie dinastie Rashtrakuta che hanno governato, tra il VI e il VII secolo, i piccoli regni dell'India settentrionale, centrale e dell'altopiano del Deccan. Anche il rapporto di questi Rashtrakuta medievali con la più tarda dinastia dei Rashtrakuta di Manyakheta (oggi Malkhed nella regione di Gulbarga, stato federato di Karnataka), che regnò tra l'VIII e il X secolo, è stato oggetto di dibattiti.Altekar (1934), pp1–32Reu (1933), pp6–9, pp47–53

Le fonti a disposizione per ricostruire la storia dei Rashtrakuta includono alcune iscrizioni medievali, l'antica letteratura in lingua pāli,Reu (1933), p1 letteratura coeva in sanscrito e kannaḍa e alcune note di viaggiatori arabi.Kamath (2001), p72 Alcune teorie circa la discendenza dinastica, la regione d'origine e la casa ancestrale sono state proposte sulla base delle informazioni raccolte dalle iscrizioni, dagli stemmi reali, dagli antichi nomi dei clan, dagli epiteti (Ratta, Rashtrakuta, Lattalura Puravaradhiswara), dai nomi dei principi e principesse della dinastia e da indizi provenienti da reperti come alcune monete.Kamath (2001), p72–74Reu (1933), pp1–15 Gli studiosi hanno dibattuto su quali possono essere le origini etniche e linguistiche dei primi Rashtrakuta. Alcune delle possibilità vagliate includono i gruppi etnici occidentali a nord dell'India,J. F. Fleet in Reu (1933), p6 come i Kannadiga,A Kannada dynasty was created in Berar under the rule of Badami Chalukyas (Altekar 1934, p21–26)Kamath 2001, p72–3 i Reddy,A.C. Burnell in Pandit Reu (1933), p4 i MarattiC.V. Vaidya (1924), p171D.R.Bhandarkar in Reu, (1933), p1, p7 e le tribù della regione del Punjab.Hultzsch and Reu in Reu (1933), p2, p4

Vi è invece una unanime convinzione che i governanti della dinastia imperiale tra l'VIII e il X secolo abbiano reso popolare la lingua kannaḍa, come lo era il sanscrito. Le iscrizioni del periodo, infatti, utilizzano entrambi gli idiomi (gli storici Sheldon Pollock e Jan Houben sostengono che per lo più sono in kannada),Kamath (2001), p73Pollock 2006, p332Houben(1996), p215Altekar (1934), p411–3Dalby (1998), p300 e i governanti sostennero la letteratura in entrambe le lingue. I primi scritti letterari kannada sono accreditati a poeti di corte e alla nobiltà.Sen (1999), pp380-381During the rule of the Rashtrakutas, literature in Kannada and Sanskrit flowered (Kamath 2001, pp 88–90)Even royalty of the empire took part in poetic and literary activities – Thapar (2003), p334Narasimhacharya (1988), pp17–18, p68

Il cuore dell'impero Rashtrakuta comprendeva quasi tutta la Karnataka, la Maharashtra e parti dell'Andhra Pradesh, una zona che i Rashtrakuta governarono per oltre due secoli. Una lastra di rame, datata 753, conferma che il re feudatario Dantidurga, che probabilmente regnò da Achalapura a Berar (il moderno Elichpur nel Maharashtra), abbia sconfitto in quell'anno il grande esercito Chalukya di Kirtivarman II di Badami prendendo il controllo delle regioni settentrionali dell'impero Chalukya.Reu (1933), p54From Rashtrakuta inscriptions call the Badami Chalukya army Karnatabala (power of Karnata) (Kamath 2001, p57,p65)Altekar in Kamath (2001), p72 Egli, in seguito, aiutò il re Nandivarman Pallava a riconquistare Kanchi, sconfiggendo i Gurjaras di Malwa e i governanti di Kalinga, Kosala e Srisailam.Sastri (1955), p141Thapar (2003), p333

Dantidurga, il successore di Krishna I, portò sotto il suo controllo grandi porzioni degli odierni territori di Karnataka e Konkan.Sastri (1955), p143Sen (1999), p368 Durante il regno di Dhruva Dharavarsha, che salì al potere nel 780, il regno si ampliò in un impero che comprendeva tutto il territorio che si estendeva tra il fiume Kaveri e l'India centrale.Desai and Aiyar in Kamath (2001), p75Reu (1933), p62Sen (1999), p370 Egli guidò spedizioni di successo per Kànnaugi, il centro del potere indiano settentrionale, dove sconfisse i Gurjara-Pratihara e l'impero Pala del Bengala, guadagnando fama e grandi ricchezze, ma non ampliò il territorio.I Rashtrakuta interferirono in modo efficace nella politica di Kànnaugi (Thapar 2003), p333 Secondo Altekar e Sen, i Rashtrakuta divennero una potenza locale durante il suo governo.Dalle iscrizioni di Karda (Altekar in Kamath 2001, p75)

Espansione

L'ascesa al trono del terzo figlio di Dhruva Dharavarsha, Govinda III, segnò un'epoca caratterizzata da una prosperità mai provata prima.Il più abile dei re Rashtrakuta (Altekar in Kamath 2001, p77) Vi è incertezza circa la posizione della capitale della dinastiaModern Morkhandi (Mayurkhandi in Bidar district (Kamath 2001, p76)modern Morkhand in Maharashtra (Reu 1933, p65)Sooloobunjun near Ellora (Couseris in Altekar 1934, p48). Perhaps Elichpur remained the capital until Amoghavarsha I built Manyakheta. From the Wani-Dmdori, Radhanpur and Kadba plates, Morkhand in Maharashtra was only a military encampment, from the Dhulia and Pimpen plates it seems Nasik was only a seat of a viceroy, and the Paithan plates of Govinda III indicate that neither Latur nor Paithan was the early capital.(Altekar, 1934, pp47–48) e durante il suo governo vi fu un conflitto tra i Rashtrakuta, i Pala e i Pratihara per il controllo sulle pianure del Gange. L'iscrizione Sanjan che descrive le vittorie contro l'imperatore Nagabhatta II dei Pratihara e l'imperatore Dharmapala dei Pala, mostra i cavalli di Govinda III che bevono dalle acque ghiacciate dei torrenti himalayani e i suoi elefanti da guerra che gustano le acque sacre del Gange.Kamath 2001, MCC, p76From the Sanjan inscriptions, Le sue imprese militari vennero paragonate a quelli di Alessandro Magno e di Arjuna di Mahābhārata.Keay (2000), p199 Dopo aver conquistato Kànnaugi, si spostò verso sud, conquistando Gujarat, Kosala (Kaushal), Gangavadi fino a ricevere due statue come atto di sottomissione da parte del re di Ceylon (una statua del re e una del suo ministro). I Chola, i Pandya e i Chera gli resero tutti omaggio.From the Nesari records (Kamath 2001, p76)Reu (1933), p65Sastri (1955), p144 Come uno storico racconta, i tamburi del Decca sono stati ascoltati dalle grotte himalayane fino alle coste del Malabar. L'impero dei Rashtrakuta ora si sviluppava su un'area che andava da Capo Comorin a Kannauj e da Varanasi a Bharuch."The victorious march of his armies had literally embraced all the territory between the Himalayas and Cape Comorin" (Altekar in Kamath 2001, p77)Sen (1999), p371

Il successore di Govinda III, Amoghavarsha I fece Manyakheta la sua capitale e governò su un vasto impero, la città rimase la capitale fino alla fine dell'impero.Which could put to shame even the capital of gods-From Karda plates (Altekar 1934, p47)A capital city built to excel that of Indra (Sastri, 1955, p4, p132, p146)Reu 1933, p71 Egli salì al trono nell'814, ma non ebbe il potere fino all'821, dopo che aveva represso le rivolte dei feudatari e ministri. Amoghavarsha promosse una pace con la dinastia dei Ganga occidentali dando loro le sue due figlie in matrimonio per poi sconfiggere gli invasori Chalukya orientali a Vingavalli e assumendo il titolo di Viranarayana.from the Cambay and Sangli records. The Bagumra record claims that Amoghavarsha saved the "Ratta" kingdom which was drowned in a "ocean of Chalukyas" (Kamath 2001, p78)Sastri (1955), p145 Nonostante queste imprese, il suo governo non fu così belligerante come quello di Govinda III e preferì mantenere relazioni amichevoli con i suoi vicini, i Ganga, i Chalukya orientali e i Pallava con cui promosse legami coniugali. Grazie a questo periodo di pace, il suo regno vide un periodo di arricchimento per le arti, per la letteratura e per la religione. Ampiamente considerato come il più famoso degli imperatori Rashtrakuta, Amoghavarsha fu uno attento studioso in kannada e Sanscrito.Narasimhacharya (1988), p1Reu (1933), p38 La sua Kavirajamarga è considerata un importante punto di riferimento nella poetica kannada e Prashnottara Ratnamalika in sanscrito è una scrittura di grande merito che poi venne tradotta in lingua tibetana. Per via del suo temperamento religioso, il suo interesse per le arti e la letteratura e il suo amore per la pace, venne paragonato all'imperatore Ashoka tanto da essere chiamato l'"Ashoka del Sud".Panchamukhi in Kamath (2001), p80