Lo Stato del Paraná o in italiano Paranà, è uno stato dei 27 stati del Brasile, situato nella parte meridionale del Paese. Lo stato, che ha il 5,4% della popolazione brasiliana, genera il 6,2% del PIL brasiliano.

La capitale, Curitiba, al 2005 aveva abitanti, ed è considerata in Brasile città "modello". Lo stato del Paranà annovera altre importanti cittàː Londrina, Maringá, Ponta Grossa, Paranavaí, Foz do Iguaçu, Cascavel, Guarapuava, Paranaguá. È il quinto Stato più ricco del Brasile, dopo il San Paolo, Rio de Janeiro, Minas Gerais e Rio Grande do Sul.

È formato da uno stretto piano sul litorale, la Serra do Mar, catena montuosa del mare, gli altopiani e le catene montuose del est-sud-est. Dopo la depressione periferica, nel centro-est dello Stato, si innalzano gli altopiani del Bacino del Paraná. I fiumi del bacino idrografico del fiume omonimo raccolgono quasi tutta l'acqua dello Stato. I principali fiumi sono, oltre al proprio Paraná, il Paranapanema, l'Iguazù, l'Ivaí e il Piquiri.

Il Paranà confina a nord con lo Stato di San Paolo e lo Stato del Mato Grosso do Sul, mentre a sud con lo Stato di Santa Catarina. Ad est termina sull'Oceano Atlantico con il porto più importante della regione sud del Brasile, Paranaguá. All'estremo ovest confina con il Paraguay, diviso dal fiume Paraná e l'Argentina, diviso dal fiume Iguazù, famoso per le sue cascate. La popolazione è, per la maggior parte, di origine italiana, tedesca e slava, polacca soprattutto, con alcune minoranze portoghesi.

Etimologia Il nome dello stato è derivato dal guarani pa'ra = "mare" + nã = "simile, uguale". Paraná è, quindi, "simile al mare, fiume grande, uguale al mare", naturalmente per la sua lunghezza. Il toponimo diventò per definizione la regione, Provincia autonoma nel 1853 e Stato nel 1889.

Storia

Durante il XVI secolo, fu colonizzato dai Gesuiti, principali attori nella fondazione di diverse città nell'ovest dello Stato con la capitale a Ontiveros, a quel tempo, terza città più popolosa del sudamerica dopo Asunción e Buenos Aires. La regione si chiamava Republica Real del Guairà, mentre il commercio era fondato sull'agricoltura, principalmente nella coltivazione dell'erba mate. All'inizio la zona non destava grande interesse nei portoghesi immigrati in Brasile, ma nel XVII secolo, esploratori coloniali, detti, Bandeirantes, scoprirono l'oro, per cui, per estrarlo, tentarono di schiavizzare e catechizzare indigeni locali. In questo periodo i Bandeirantes distrussero diverse città gesuitiche, costringendo di fatto alla fuga gli indigeni, sia verso la provincia di Missiones in Argentina, che verso lo Stato del Rio Grande do Sul in Brasile. La regione fu annessa, solo nel 1822, al territorio portoghese, che a quel tempo, integrava la capitaneria di San Paolo.

La scoperta dell'oro nel XVII secolo, precedente a quella delle Miniere Generali (Minas Gerais), causò un aumento demografico tanto nel litorale quanto nelle zone interne. Negli anni successivi, con la scoperta delle miniere del Minas Gerais, l'oro di Paranaguá perse importanza. Le famiglie ricche, che possedevano grandi estensioni di terra, si convertirono dedicandosi all'allevamento di bovini, attività utile successivamente ad alimentare le popolazioni del Minas Gerais. Appena nel XIX secolo le terre del centro e del sud del Paraná furono definitivamente occupate dai fazendeiros.Fazendeiro, s.m. port. (pl. fazendeiros); in it. s.m. (pl. orig.) Proprietario, conduttore di una fazenda brasiliana.

Verso la fine del XIX secolo, l'erba mate dominò l'economia creando nuova fonte di ricchezza per le élite che si dividevano il potere. Con la comparsa delle ferrovie si collegò la regione delle Araucarie ai porti e a San Paolo, per cui, la fine del XIX secolo, fu testimone di un nuovo periodo di crescita.

A partire dal 1850, il governo imperiale avviò un ampio programma di colonizzazione, specialmente di tedeschi, italiani, polacchi e ucraini, che contribuirono decisivamente all'espansione, sia dell'economia dello Stato, che al rinnovamento della struttura sociale. Il Paranà, parte della provincia di San Paolo, si separò nel 1853. In quel periodo, il rapido sviluppo della coltura del caffè attrasse migliaia di immigranti dalle provincie del Sud, del Sud-est e del Nord-est del paese.

I primi tempi Fin dalla metà del XVII secolo, il litorale sud della capitaneria di San Vicente, oggi appartenente allo Stato del Paraná, venne sporadicamente visitato dagli europei. Nel periodo di dominio spagnolo, nell'area del fiume della Prata, il percorso della costa meridionale divenne più frequentato. Questa esplorazione intermittente era anche motivata, sia dalla ricerca di indios, che di risorse minerali. Dal litorale, gli abitanti di San Paolo si addentrarono ad ovest, in cerca di indigeni, e ad est, dove oggi ci sono Paranaguá e Curitiba, dedicandosi all'estrazione mineraria.

Le leggende sull'esistenza di grandi vene d'oro e d'argento attrassero nella regione di Paranaguá numerosi avventurieri. Salvador Correia di Sa, che, nel 1613, assunse per tre mesi la super intendenza delle miniere del sud del Brasile, lavorando con cinque specialisti giunti dal Portogallo, ma non trovò nemmeno un'oncia d'oro. Sotto il governo del marchese di Barbacena, fu inviato lo spagnolo Rodrigo Castelo Blanco, grande conoscitore di riserve minerarie del Perù, che nel 1680 scrisse al re del Portogallo per smentire la leggendaria presenza delle miniere d'argento.

Alla fine del XVII secolo, abbandonati i sogni di grandi ricchezze minerarie, proseguirono le ricerche dell'oro delle alluvioni, detto "di lavaggio", con il quale gli abitanti della regione utilizzavano per l'acquisto di prodotti esteri. Gli indios che sfuggivano allo sterminio venivano imprigionati nei campi di concentramento. Gli schiavi africani iniziarono ad essere utilizzati a partire dal XVIII secolo, e, già nel 1798 il censimento rivelava che il loro numero, in termini relativi, superava quello degli indios.

La città di Paranaguá, creata secondo una Regia Carta del 1648, formò con il suo "sertão"O bassopiano, chiamati campi di Curitiba, a quasi mille metri di altitudine., una sola comunità. Prevalse a Paranaguá la coltivazione delle terre, e, nei campi, l'allevamento del bestiame. Poco a poco, Curitiba, città fondata nel 1693, si trasformò nel principale centro della comunità dello Stato, fattore decisivo per la creazione della grande strada per il bestiame fra il fiume Grande del Sud e Sorocaba. Castro, fondata nel 1778, fu la prima vera città del Paraná.

Ciclo delle truppe

Grazie alla scoperta delle miniere d'oro nel Minas Gerais il commercio e il costo di equini e bovini crebbe enormemente. Si ricorse allora ai muli della regione del sud, la regione del Missiones, passando per la strada Viamão-Sorocaba, aperta nel 1731. Secondo Brasil Pinheiro Machado, la costruzione di questa strada fu un "evento rilevante nella storia del Paraná". Separò Curitiba dal ciclo litoraneo, distanziandola socialmente dal comune di Paranaguá e incorporandola al sistema storico delle guerre di frontiera, con l'opportunità di una nuova viabilità per il sud, il nord e l'ovest. In questo modo Curitiba assunse significativamente il carattere di tutta la regione, poi di futura provincia.

Si inaugurava così il ciclo delle truppe nella storia del Paraná, che si estese fino agli anni 1870, quando iniziò l'era del trasporto ferroviario. Numerosi abitanti si dedicarono al lucroso commercio dei muli nel sud del Brasile, dove passavano l'inverno nei loro campi per poi essere rivenduti nelle fiere di Sorocaba. L'incremento delle fattorie di allevamento condusse all'incremento della popolazione. Grazie alle truppe che si stabilirono vicino ad alcuni fiumi, sorsero città come Lapa e Castro.

Espansione delle attività rurali Provincia del Paraná

Crisi nella società rurale Colonizzazione

Repubblica Questioni agrarie Rivoluzione del 1930 Storia recente

Geografia fisica Descrizione tecnica Territorio basso nel litorale, altopiani ad est e ad ovest, depressione nel centro. Punto più alto Pico Paraná, nella catena montuosa del mare (Serra do Mar) (). Fiumi principali Paraná, Iguaçu, Ivaí, Tibagi, Paranapanema, Itararé, Piquiri. Vegetazione mangrovie nel litorale, foresta atlantica, foresta tropicale ad ovest e foresta di araucarie nel centro. Città più popolose Curitiba (), Londrina (), Maringá (), Foz do Iguaçu (), Ponta Grossa (), Cascavel (), São José dos Pinhais (), Colombo (), Guarapuava (), Paranaguá ().

Lo Stato del Paraná occupa un'area di , estendendosi dal litorale all'interno del continente, situandosi a 51°00'00" di longitudine ad ovest del Meridiano di Greenwich e a 24°00'00" di latitudine a sud della Linea dell'Equatore e con fuso orario -3 ore in relazione all'ora GMT. Tre quarti del suo territorio sono situati al di sotto del Tropico del Capricorno. Nel Brasile, lo Stato fa parte della regione Sud, confina con gli Stati di San Paolo, Santa Catarina, Mato Grosso do Sul e due paesi: il Paraguay e l'Argentina. È bagnato a sud-est dall'oceano Atlantico.

Il suo territorio è uno dei più caratteristici: il 52% è sopra i 600 metri ed appena il 3% sotto i 300. I fiumi Paraná, Iguazu, Ivaí, Tibagi, Paranapanema, Itararé e Piquiri sono i più importanti. Il clima è temperato.

Territorio

Il quadro morfologico è dominato da superfici piane disposte ad alte altitudini, composte da altopiani formanti la catena montuosa del Mare e Generale. Cinque unità di territorio si susseguono da est ad ovest, nel seguente ordine: basso litorale, catena montuosa del mare, altopiano cristallino, altopiano paleozoico e altopiano basaltico.

Basso litorale

Il basso litorale (baixada litorânea) forma una fascia di terre basse larghe mediamente 20 chilometri. Comprende terreni bassi, pianure alluvionali, formazioni sabbiose e cime cristalline alte approssimativamente cinquanta metri. Nella sua parte settentrionale, il basso litorale si frammenta per dar luogo alla baia di Paranaguá, il cui aspetto attuale è il risultato della penetrazione del mare attraverso le antiche valli fluviali.

Catena montuosa del Mare

La catena montuosa del mare, la Serra do Mar, costituisce il bordo orientale dell'altopiano cristallino e domina con le sue scarpate la pianura litorale. Formata da terreni precambriani, appartiene al complesso cristallino brasiliano, costituita essenzialmente di gneiss e graniti, in passato intensamente erosi. Nello Stato del Paraná, la catena montuosa si presenta frammentata in massicci isolati, fra i quali si insinua il livello dell'altopiano cristallino a 900 metri, fino a raggiungere il bordo orientale. In generale, i massicci superano queste quote di cento metri. Questo fa sì che la catena del mare è formata da scarpate orientate verso est, con un dislivello di mille metri ed anche con la presenza di una scarpata interna orientata ad ovest. Descrivendo un immenso arco, dallo Stato di San Paolo fino allo Stato di Santa Catarina, la catena riceve varie denominazioni locali, come Capivari Grande, Virgem Maria, Ibitiraquire, Graciosa, dove si trova la strada della Graziosa, Marumbi, dove si trova il Parco Statale Pico Marumbi, e Prata. Nella catena del mare, si trovano le più alte vette dello Stato. Il punto più alto dello è il pico Paraná, con metri.

Altopiano cristallino