LEurovision Song Contest (), in italiano Concorso Eurovisione della Canzone, già Gran Premio Eurovisione della Canzone, noto anche come Eurofestival o semplicemente Eurovision, è un festival musicale internazionale nato nel 1956 a Lugano e organizzato annualmente dai membri dell'Unione europea di radiodiffusione.
Dalla prima edizione nel 1956, il concorso è stato trasmesso in tutto il mondo ogni anno con la sola eccezione del 2020, divenendo uno dei programmi televisivi musicali di livello internazionale più longevi di sempre. È anche l'evento non sportivo più seguito al mondo: i dati d'ascolto degli ultimi anni a livello internazionale sono stati stimati tra 100 e 600 milioni.
Il concorso è trasmesso in diretta radiofonica e televisiva sui canali principali e secondari dei membri dell'UER, nonché in Eurovisione; viene trasmesso anche in altri paesi al di fuori della zona europea di radiodiffusione tra cui Australia, Canada, Cina e Stati Uniti d'America. Con l'avvento del terzo millennio è stata inoltre introdotta la trasmissione dell'evento in diretta attraverso le piattaforme Internet eurovision.tv e poi, dal 2016, su YouTube attraverso il canale ufficiale dell'evento.
Dall'ESC sono derivati numerosi spin-off tra cui la versione dedicata ai giovanissimi, denominata Junior Eurovision Song Contest, una statunitense denominata American Song Contest, una dedicata all'America Latina denominata Festival OTI e una asiatica denominata Eurovision Song Contest Asia.
Storia Nascita e scopo
Negli anni cinquanta, conclusa la seconda guerra mondiale, i paesi europei erano impegnati nella ricostruzione delle proprie città, cercando un modo di lasciarsi alle spalle gli attriti del passato. Nel frattempo la televisione stava muovendo i primi passi e con la nascita dell'Unione europea di radiodiffusione, nel 1950 si cercò un programma televisivo che potesse coinvolgere e unire le diverse nazioni.
Sergio Pugliese, drammaturgo e giornalista italiano all'epoca presidente della RAI, suggerì di puntare su una gara canora, prendendo come modello il Festival di Sanremo, alla quale potessero prendere parte i diversi stati europei. L'idea piacque a Marcel Bezençon, all'epoca direttore generale dell'UER, e dopo vari incontri in varie sedi, il 19 ottobre 1955, a Palazzo Corsini alla Lungara, a Roma, si stabilì la data in cui avrebbe preso il via Il Festival Europeo della Canzone (Eurofestival).
I primi anni La prima edizione si tenne l'anno successivo, il 24 maggio 1956, presso il teatro Kursaal di Lugano, in Svizzera, con la partecipazione di sette Paesi: Belgio, Francia, Germania Ovest, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Svizzera, che presentarono due canzoni ciascuno. La prima edizione fu vinta dai padroni di casa con Refrain di Lys Assia; non furono annunciati né il secondo né il terzo classificato, né i rispettivi punteggi. Inizialmente era prevista la partecipazione di Austria, Danimarca e Regno Unito, tuttavia le emittenti non si iscrissero in tempo, rimandando l'esordio all'anno successivo.
Fu deciso che la manifestazione sarebbe stata ospitata a turno dai Paesi partecipanti: per la seconda edizione fu selezionata la Germania Ovest, portando il neonato festival nel land dell'Assia, a Francoforte sul Meno. Quest'anno la quota dei partecipanti si alzò a 10, con gli esordi di Austria, Danimarca e Regno Unito, pertanto i Paesi partecipanti furono autorizzati a portare un solo brano, anche se furono ammessi per la prima volta i duetti. Vinsero i Paesi Bassi, rappresentati da Corry Brokken con Net als toen. A causa dell'eccessivo protrarsi dell'esibizione italiana di Nunzio Gallo (sesto classificato), che con la sua Corde della mia chitarra occupò ben 5:09 minuti della trasmissione, fu introdotto un limite di durata per i brani a 3:00 minuti - limite ancora oggi in vigore.
A partire da quell'edizione fu introdotta la regola secondo cui il Paese vincitore sarebbe stato invitato a organizzare e ospitare l'edizione successiva. Fu così che l'edizione del 1958 fu ospitata a Hilversum (Paesi Bassi) e quella dell'anno dopo a Cannes (Francia). Queste due edizioni hanno visto l'esordio di altre due nazioni: la Svezia e il Principato di Monaco. L'esibizione italiana di Domenico Modugno nel 1958 con Nel blu dipinto di blu, nonostante si fosse classificato solo al terzo posto, è rimasta una delle più emblematiche e ricordate esibizioni dell'Italia all'Eurovision Song Contest. L'artista italiano gareggiò anche l'anno successivo con Piove (ciao ciao bambina) giungendo sesto su undici partecipanti.
Anni sessanta Nel 1960 la manifestazione si spostò nella capitale del Regno Unito, Londra, in seguito al rifiuto dei Paesi Bassi di ospitare nuovamente la manifestazione. La conduzione dell'evento spettò a Katie Boyle, conduttrice televisiva italo-britannica dipendente della BBC che passerà alla storia per aver presentato quattro edizioni del concorso canoro. Vincitrice di questa edizione fu la canzone Tom Pillibi, eseguita da Jacqueline Boyer, rappresentante della Francia, che ospitò l'edizione successiva sempre a Cannes. Questa edizione vide la vittoria del lussemburghese Jean-Claude Pascal con Nous les amoureux.
In questi anni esordirono la Norvegia (1960), la Spagna, la Finlandia e la RSF Jugoslavia (1961). Il piccolo Granducato di Lussemburgo accettò di ospitare nella sua capitale la settima edizione della manifestazione (1962), che vide la terza vittoria della Francia con Isabelle Aubret, oltre che le prime assegnazioni di 0 punti ad alcuni concorrenti.
Nonostante la vittoria francese, la successiva edizione fu ospitata nuovamente da Londra e fu presentata nuovamente da Katie Boyle. La vittoria della Danimarca di Grethe e Jørgen Ingmann portò il festival per la prima volta in Scandinavia. Alla Tivolis Koncertsal di Copenaghen, nel 1964 vince per la prima volta l'Italia, con la sedicenne Gigliola Cinquetti e la sua Non ho l'età, che portò la manifestazione nella penisola italiana, in particolare all'Auditorium Rai di Napoli, dove il Lussemburgo si aggiudicò la sua seconda vittoria grazie alla giovane cantante francese France Gall con Poupée de cire, poupée de son. Per la prima volta il festival raggiunse i Paesi dell'Est Europa venendo trasmesso in alcuni di essi, inclusa l'Unione Sovietica. Il Lussemburgo accettò di ospitare nuovamente l'Eurovision, vinta dall'austriaco Udo Jürgens con Merci, Chérie. Gli unici due Paesi a esordire in questi anni furono il Portogallo (1964) e l'Irlanda (1965). Come ormai d'usanza, l'Austria, in quanto vincitrice, ospitò la dodicesima edizione dell'Eurovision Song Contest, introducendo le telecamere nella cosiddetta green room, il luogo dove gli interpreti attendono i risultati al termine delle loro performance. Quest'anno segnò la prima vittoria del Regno Unito con Sandie Shaw con il brano Puppet on a String, che decide di ospitare per la terza volta la manifestazione presso la Royal Albert Hall di Londra. La vittoria andò alla Spagna di Massiel, con La, la, la, che diede la possibilità alla capitale spagnola, Madrid, di ospitare, per la prima e unica volta, il festival.
L'edizione del 1969 è anche ricordata come teatro di uno degli incidenti più imbarazzanti della storia della manifestazione, ovvero la vittoria ex aequo di ben quattro partecipanti: Francia (rappresentata da Frida Boccara), Paesi Bassi (con Lenny Kuhr), Regno Unito (Lulu) e Spagna (Salomé). Non essendo prevista nel regolamento alcuna modalità di spareggio, i quattro furono premiati come vincitori. Si innalzò un'ondata di malcontento tra i partecipanti che portò al ritiro per protesta di tre Paesi (Finlandia, Norvegia e Svezia). Questa edizione inoltre non fu estranea alle polemiche di stampo politico, come testimoniato dal ritiro dell'Austria, che si rifiutò di partecipare a un evento ospitato da un Paese fascista, com'era la Spagna sotto la dittatura del caudillo Francisco Franco.
Anni settanta
Per l'edizione 1970 si decise di estrarre a sorte, fra i quattro vincitori dell'anno precedente, il paese che avrebbe organizzato la quindicesima edizione del concorso. L'organizzazione fu appannaggio dei Paesi Bassi: ad Amsterdam partecipano solo 12 Paesi a seguito dei ritiri per protesta di Finlandia, Norvegia e Svezia e per il ritiro a sorpresa del Portogallo. A vincere è Dana con All Kinds of Everything per l'Irlanda. Vengono introdotte per la prima volta le cosiddette postcards (cartoline) che appaiono prima delle esibizioni e inoltre viene istituita una regola per impedire la situazione degli ex aequo dell'anno precedente.
Nel 1971, al Gaiety Theatre di Dublino, esordisce Malta, con il ritorno di Austria, Finlandia, Norvegia, Portogallo e Svezia. A vincere sarà Séverine con Un banc, un arbre, une rue per il Principato di Monaco. Viene introdotta una nuova regola che limita il numero di esecutori sulla scena a 6, gruppi inclusi.
Dopo la sofferta rinuncia del Principato di Monaco, l'edizione del 1972 viene ospitata presso la Usher Hall di Edimburgo, dove si afferma per la terza volta il Lussemburgo con la cantante greca Vicky Léandros con Après toi. Ha sorpreso particolarmente la concorrente irlandese Sandie Jones, che ha cantato Ceol On Ghrá, completamente in gaelico irlandese.
Il Lussemburgo ospita nuovamente l'evento il 7 aprile del 1973, presso il Théâtre Municipal di Lussemburgo, trionfando ancora con l'iconica Tu te reconnaîtras della cantante francese Anne-Marie David. In questa edizione esordisce il primo Paese extraeuropeo, Israele, provocando molta preoccupazione, risultata in un rafforzamento della sicurezza. Nel 1973 viene abolita la regola che restringeva il ventaglio di lingue utilizzabili dai cantanti, ma a causa dei pessimi risultati conseguiti negli anni precedenti si ritirano Austria e Malta.
Nel 1974, stante il rifiuto della tv lussemburghese, l'evento fu ospitato dal The Dome di Brighton e vide l'esordio della Grecia e il ritiro della Francia, a causa dell'improvvisa scomparsa dell'allora presidente della Repubblica Georges Pompidou. A vincere fu per la prima volta la Svezia con gli ABBA e uno dei loro maggiori successi, Waterloo, davanti l'Italia rappresentata da Gigliola Cinquetti con Sì.
Nel 1975, a Stoccolma, è invece la prima volta della Turchia, con il ritiro improvviso della Grecia e la vittoria dei Paesi Bassi con i Teach-In e Ding-a-dong. Successivamente si scoprì che la Grecia si era ritirata a causa del conflitto con la Turchia, scoppiato dopo l'invasione di Cipro, infatti i due Paesi si incontreranno solo nel 1978. A partire da questa edizione viene utilizzato il sistema di votazione ancora oggi in vigore, in cui ogni Paese partecipante assegna punti alle 10 canzoni preferite.
Nel 1976, presso l'Al Congresgebouw di L'Aia, ritornano Austria e Grecia e si ritirano Svezia, Turchia e Malta, con la vittoria dei Brotherhood of Man con Save Your Kisses for Me per il Regno Unito.
La 22ª edizione viene ospitata ancora una volta a Londra e quest'anno tornano la Svezia e si ritira la Jugoslavia. Trionfa nuovamente la Francia con Marie Myriam con L'oiseau et l'enfant. Era prevista la partecipazione della Tunisia, tuttavia il Paese si ritirò all'ultimo momento senza dichiarare la causa.
Nel 1978, il Palais des Congrès di Parigi ha ospitato l'evento, che ha visto il ritorno di Danimarca (ritirata nel 1967) e Turchia, con la prima vittoria di Israele per opera di Izhar Cohen & Alphabeta con A-Ba-Ni-Bi. Durante la diretta l'emittente televisiva giordana ha interrotto la trasmissione dichiarando il Belgio (2º classificato) vincitore a causa delle relazioni con lo Stato di Israele.
Nel 1979 l'Eurovision viene ospitato per la prima volta da un Paese non europeo, infatti si tiene a Gerusalemme, in Israele. Ciò causa il ritiro della Turchia, che si rifiutò di partecipare in un territorio tuttora oggetto di conflitto, tuttavia vincono i padroni di casa con Hallelujah di Gali Atari & Milk & Honey.
Anni ottanta