Biografia
Era membro della famiglia aristocratica degli Argiri e uno dei fratelli di Romano III. Arrivò a Bari nel 1010, nel pieno della rivolta antibizantina di Melo di Bari, nel corso della quale era stato ucciso il catapano Giovanni Curcuas; dopo un lungo e cruento assedio, riconquistò con la forza la città (11 giugno 1011): molti baresi furono uccisi, mentre i capi degli insorti, Melo e Datto, riuscivano a fuggire. Basilio condusse a Bisanzio come prigionieri la moglie di Melo e Argiro, il suo giovane figlio.
Per assicurare la fedeltà del Catapanato d'Italia a Bisanzio, pretese formale atto di vassallaggio a nome dell'imperatore da parte del principe Guaimario III di Salerno (ottobre 1011) e da Atenolfo, abate di Monte Cassino e fratello di Pandolfo IV di Capua: con questo riuscì ad ottenere anche che il fuggitivo Datto, fosse costretto a lasciare il sicuro ricetto dell'abbazia benedettina e trovare scampo nelle terre del papa. Successivamente nel 1022 fu il primo Catepano della Baasprakania annessa sul finire del 1021, ma fallì in tutto, ossia pacificare con la forza o la persuasione il territorio annesso e pertanto fu destituito venendo sostituito da Niceforo Comneno.
Al Mesardonite si deve la costruzione (o piuttosto il restauro e l'ampliamento) del palazzo del Catapano di Bari (sul luogo dove oggi è la basilica di San Nicola).
Fonti Lupo Protospata, Chronicon Annales Barenses
Bibliografia John Julius Norwich, I Normanni nel Sud 1016-1130, Mursia, Milano, 1971 (ed. orig.: The Normans in the South 1016-1130. Longmans: London, 1967). P.Corsi, Ai confini dell'Impero. Bisanzio e la Puglia dal VI all'XI secolo., Bari, 2002
Collegamenti esterni
Categoria:Catapani d'Italia