Biografia Nato in una famiglia di pittori, a undici anni cominciò i suoi studi come allievo esterno presso l'Accademia Imperiale d'Arte sotto l'attenta guida del padre, Andrey Ivanov (1775-1848), insegnante di pittura. Ben presto, grazie al suo talento di disegnatore, ottenne due medaglie d'argento; nel 1824 e nel 1827 due medaglie d'oro. Grazie all'intervento di un'associazione di mecenati, ebbe la possibilità di continuare a studiare all'estero; nel 1830 partì per la Germania (Dresda e Monaco) e successivamente raggiunse l'Italia, dove svolse in gran parte la sua attività pur continuando a mantenere sempre stretti contatti con la patria.
A Roma i suoi primi lavori furono ispirati alla pittura michelangiolesca che poté ammirare nella Cappella Sistina, oltreché alla classicità, a Leonardo, a Raffaello e alla pittura veneziana, e creò già da allora una serie di schizzi su vari soggetti biblici. Accostatosi al gruppo dei Nazareni, allora operanti a Roma, dipinse il suo capolavoro L'apparizione del Messia al popolo, per il quale impiegò venti anni (1836-1857). Oltre che per la pittura storica si fece notare per la qualità dei suoi paesaggi.
Nel 1858 decise di far ritorno in Russia e portò con sé a San Pietroburgo anche quel quadro. La mostra delle sue opere, organizzata in uno dei saloni dell'Accademia d'Arte, ebbe un grandissimo successo e produsse una forte impressione nell'intellighenzia della capitale.
A causa di un'epidemia di colera Ivanov perì quello stesso anno, al culmine della fama.
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