Sétif (in arabo سطيف, Saṭīf, in berbero ⵚⵟⵉⴼ, Sṭif, in tempi romani Sitifis) è una città dell'Algeria nordorientale, capoluogo della provincia omonima.

Colonizzata dai fenici, poi divenne parte dell'antico regno berbero di Numidia e infine fu capitale della Mauretania Sitifense durante l'Impero romano. È diventata una città del mondo islamico dopo la conquista musulmana del Maghreb.

È considerato il punto di partenza delle proteste e del massacro dell'8 maggio 1945, che fu un fattore cruciale per l'inizio della guerra d'Algeria.

Geografia Sétif è situata nell'Algeria nord-orientale, a 270 chilometri a est di Algeri, a 65 km da Bordj Bou Arreridj e a 132 km da Constantina nella regione delle Hautes Plaines a sud di Béjaia e Jijel.

Etimologia Il nome della città, di origine numidica, risale ad una radice tuttora attestata in berbero che significa "nero/-a" (aseṭṭaf).

Storia In tempi romani (all'epoca di Diocleziano, 293 d.C.), Sitifis fu capitale della Mauretania Sitifense (Mauretania Sitifensis, la parte più orientale della Mauretania); la città moderna è stata fondata dai francesi sulle rovine di quella antica.

Infrastrutture e trasporti La città è servita dall'aeroporto di Sétif-8 maggio 1945, situato a 12 km ad ovest del centro.

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