Informazioni biografiche Megan Meier nacque nella città di O'Fallon negli Stati Uniti il 6 novembre 1992. Secondo le informazioni date alla stampa dalla madre e dai suoi conoscenti, Megan Meier aveva come hobby il nuoto e la musica rap ed amava i cani ed i ragazzi educati. Tuttavia non ebbe un'infanzia facile: alta circa 167 centimetri, pesava 95 kg e questo la obbligava ad una serie di diete ferree che la resero triste e taciturna. Inoltre sin dall'asilo e dalle scuole elementari fu vittima di bullismo e fu costretta a cambiare scuole in entrambi i casi. Queste continue derisioni le causarono un dissidio interiore e all'età di 8 anni disse alla madre che voleva suicidarsi. A quel punto fu mandata da uno psichiatra che le diagnosticó la Sindrome da deficit di attenzione e iperattività ed una sindrome depressiva abbastanza acuta. Tutto ciò durò finché non cominciò a frequentare una scuola media privata dove erano assenti atti di bullismo.
La morte Megan aprì un account su MySpace sotto tutela dei genitori, e nel sito ricevette un messaggio da "Josh Evans": Josh asseriva di essere un ragazzo sedicenne, carino e simpatico, irresistibilmente attratto da lei. Egli inoltre affermava di vivere come lei nella città di O'Fallon, di essere uno studente e di non possedere un numero telefonico personale.
Il 16 ottobre del 2006 Josh cambiò tono nei confronti di Megan e scrisse frasi ingiuriose del tipo "Tutti sanno chi sei. Sei una persona cattiva e tutti ti odiano. Che il resto della tua vita sia schifosa"; "Megan è una prostituta"; "Megan è grassa" e soprattutto "Il mondo sarebbe un posto migliore senza di te". Disperata da questo cambio repentino di umore, la ragazza si tolse la vita impiccandosi in camera sua.
La scoperta dei responsabili In seguito si è scoperto che Josh Evans non esisteva: a inventarsi questo personaggio erano stati due vicini di casa e in particolare una signora di nome Lori Drew: a scoprirlo fu un'altra vicina di casa, che ammise anche le responsabilità della propria figlia (rea, a suo dire, di aver mandato l'ultimo infamante messaggio). Il 15 maggio 2008, un Grand jury federale ha disposto il rinvio a giudizio di Lori Drew per aver commesso reati quali l'accesso non autorizzato a reti informatiche protette al fine di ottenere informazioni necessarie a provocare disagio emozionale a terzi, e la cospirazione per commettere crimini.
Il 16 novembre 2008, Lori Drew è stata giudicata colpevole in merito al primo capo d'accusa, l'accesso non autorizzato a computer protetti, derubricato però a reato lieve (misdemeanor) dall'originale imputazione di crimine aggravato (felony), mentre per il secondo, la cospirazione, la giuria popolare non è stata in grado di raggiungere un verdetto unanime e il capo d'accusa è stato dunque accantonato.http://abcnews.go.com/TheLaw/Technology/Story?id=6338498&page=2, ABC News, November 26, 2008.Lori Drew Not Guilty of Felonies in Landmark Cyberbullying Trial by Kim Zetter, Wired, November 26, 2008. L'eco del caso ha tuttavia mosso numerose giurisdizioni locali e statali negli Stati Uniti, nonché il Governo Federale, a rivedere i codici penali per inserirvi il reato di molestie tramite Internet.
Note
Voci correlate Cyberbullismo
Collegamenti esterni
Categoria:Adolescenti suicidi Categoria:Vittime di bullismo Categoria:Suicidi per impiccamento