La Open Source Intelligence, in acronimo OSINT (), è quella disciplina dell'intelligence che si occupa della ricerca, raccolta e analisi di dati e di notizie d'interesse pubblico tratte da fonti aperte e pubbliche. Questa branca è stata introdotta durante la seconda guerra mondiale dalle agenzie di sicurezza di alcune nazioni.

Storia Nell'autunno del 1992, il senatore David Boren, all'epoca presidente del Senate Select Committee on Intelligence, si fece promotore del National Security Act of 1992, nel tentativo di realizzare una piccola riforma della United States Intelligence Community. La sua controparte presso il House Permanent Select Committee on Intelligence era il membro del congresso Dave McCurdy. La versione della Camera dei rappresentanti in fatto di legislazione comprendeva un Open Source Office, su consiglio di Larry Prior, un riservista dei Marines che aveva frequentato intensamente il Marine Corps Intelligence Command e poi era passato nello "staff" del House Permanent Select Committee on Intelligence.

La commissione Aspin-Brown affermò nel 1996 che il ricorso alle fonti aperte da parte USA era "gravemente carente", e che ciò avrebbe dovuto costituire una "priorità elevatissima" sia per il reperimento di risorse finanziarie, sia per l'attenzione del Director of Central Intelligence.

Nel rapporto finale del luglio 2004, la Commissione d'indagine sugli attentati dell'11 settembre 2001 raccomandava la creazione di un'agenzia per l'open source, ma senza ulteriori dettagli o commenti.Si confronti la pagina 413 del . Successivamente, il rapporto della Iraq Intelligence Commission (2005) raccomandò la costituzione di un Open Source Directorate presso la CIA.

Seguendo queste raccomandazioni, nel novembre 2005 il Director of National Intelligence annunciò la creazione del DNI Open Source Center. Esso fu fondato per raccogliere informazioni disponibili su "Internet, database, stampa, radio, televisione, video, dati geospaziali, foto e iconografia commerciale".Office of the Director of National Intelligence. "" Al di là della mera raccolta di open source, dovrebbe pure aiutare gli analisti a fare un miglior uso di tali informazioni. Il centro ha pure assorbito il preesistente Foreign Broadcast Information Service (FBIS), originariamente costituito nel 1941, sotto la direzione di Douglas Naquin.Ensor, David. "". CNN, 8 novembre 2005.

Nel dicembre 2005, il DNI nominò Eliot A. Jardines vicedirettore preposto all'open source — un alto funzionario incaricato di fornire strategia, guida e visione d'insieme nell'ambito della National Open Source Enterprise.Office of the Director of National Intelligence "". Press release, 7 dicembre 2005. Jardines ha fondato la National Open Source Enterprise maggio 2006 ed è stato autore dell'Intelligence Community Directive 301.

Descrizione Nell'ambito di operazioni d'intelligence il termine Open Source si riferisce a fonti pubbliche, liberamente accessibili, in contrapposizione a fonti segrete o coperte. Non ha nulla a che fare con il software libero, chiamato in inglese open source software.

L'OSINT utilizza diverse fonti di informazioni fra cui:

Mezzi di comunicazione: giornali, riviste, televisione, radio, siti web e social network. Dati pubblici: rapporti dei governi, piani finanziari, dati demografici, dibattiti legislativi, conferenze stampa, discorsi, avvisi aeronautici e marittimi. Osservazioni dirette: fotografie di piloti amatoriali, ascolto di conversazioni radio e osservazione di fotografie satellitari. La diffusione di fotografie satellitari, spesso in alta risoluzione, sulla rete (ad esempio Google Earth) ha esteso la possibilità di Open source intelligence anche per aree che prima erano disponibili solo alle maggiori agenzie di spionaggio. Professionisti e studiosi: conferenze, simposi, lezioni universitarie, associazioni professionali e pubblicazioni scientifiche.Lowenthal, Mark M. "Intelligence: From Secrets to Policy," 2ª ed. (Washington D.C.: CQ Press, 2003) p. 79. La maggior parte delle informazioni ha dimensioni geospaziali, ma molto spesso disattendono il lato geospaziale di OSINT: non tutti i dati open source sono testo senza struttura. Alcuni esempi di open source geospaziali sono: copie materiali o digitali di mappe, atlanti, repertori geografici, progetti di porto, dati gravitazionali, aeronautici, nautici, geodetici, geo-antropici, ambientali, di iconografia commerciale, lidar, iper- e multi-spettrali, foto aeree, di web services di mash-up, di database spaziali. La maggior parte di tale materiale geospaziale è trattato attraverso un software del tipo GIS.

L'OSINT applica uno specifico processo di gestione delle informazioni, data l'attenzione richiesta nell'individuazione preventiva e selezione delle fonti rilevanti, nonché nella determinazione del loro grado di attendibilità. Lo scopo di questa tipologia di analisi rimane comune a quello delle altre discipline: colmare gap informativi a supporto di una specifica decisione (operata da un singolo o da un gruppo).

L'OSINT è definita congiuntamente sia dal direttore dell'intelligence nazionale sia dal Dipartimento della difesa degli Stati Uniti (DoD) come "prodotta dalle informazioni pubblicamente disponibili che sono raccolte, sfruttate e diffuse in modo tempestivo presso un pubblico appropriato allo scopo di soddisfare uno specifico requisito d'intelligence.

L'OSINT, nel 2005, è stata definita dall'Office of Management and Budget statunitense sotto la categoria "Forze e appoggio diretto" e specificamente per il DoD sotto il Codice Commerciale M320 come Open Source Intelligence (OSINT) Collection/Processing

Vi è un ampio ventaglio di operatori economici che vendono "prodotti informativi" specificamente rientranti in questa categoria.

L'OSINT ha subito notevoli cambiamenti alla fine del XX secolo. Negli Stati Uniti l'aspetto di rilievo dell'OSINT risiede oggi nel conflitto tra militari, governo e settore privato su come si dovrebbe ottenere il nucleo principale dellintelligence. Con l'avvento di Internet, delle comunicazioni istantanee e della ricerca avanzata sui media, il nucleo dellintelligence utilizzabile e in grado di consentire previsioni può essere ricavata da fonti pubbliche, non "classificate". Le agenzie governative sono state lente ad adottare OSINT, o a convincersi di disporre già flussi informativi validi provenienti dai mezzi di comunicazione di massa, e dai registri pubblici e di istituzioni scolastiche.

La raccolta illegale di dati da parte di individui per conto di apparati militari o dintelligence stranieri è considerato spionaggio nella maggior parte degli Stati del mondo. Ciò non toglie che lo spionaggio "non configurante tradimento" (ossia tradire lo stato di cui si sia cittadini) sia considerato fin dall'antichità un normale e necessario strumento di esercizio del potere statuale, oltre che — sul piano soggettivo — un "mestiere onorevole". La maggior parte dei Paesi riconosce questo principio, e di conseguenza — quando il loro servizio di controspionaggio cattura una spia straniera — normalmente l'agente segreto "scoperto" è rispedito senza tante cerimonie al paese di provenienza dopo un debriefing ostile. La vera sottoposizione a pena o il rifiuto di rimpatriare l'agente operante con copertura "non ufficiale"Il personale addetto a sedi diplomatiche è di fatto spesso ritenuto spia o assimilato, per cui raramente si procede per accuse di spionaggio nei confronti di tali soggetti, del resto ordinariamente sorvegliati assiduamente dai servizi di sicurezza del paese ospitante. di norma è la conseguenza di relazioni internazionali molto deteriorate, peraltro integrante un atto di eccezionale inimicizia, ancorché non giuridicamente e ufficialmente sanzionabile.

L'approccio analitico nel processo OSINT, avviato dall'input informativo del decisore, consiste in quattro fasi distinte:

Scoperta (Discovery) – Sapere chi sa (Know who Knows) Individuazione (Discrimination) – sapere cosa è cosa (Know What’s What) Distillazione (Distillation) – Sapere cosa è "rilevante" (Know What’s hot) Disseminazione (Dissemination) - Sapere chi è chi (Know Who’s Who)Loch K. Johnson (ed) (2007). Handbook of Intelligence Studies, Routledge, New York

Il processo di raccolta dati Nell'OSINT, la difficoltà principale consiste nel vagliare le fonti rilevanti e affidabili partendo da una vasta congerie di informazioni di pubblico dominio. Le fasi del processo di raccolta dati possono essere schematizzate come segue:

Ricerca: individuazione delle fonti migliori da cui estrarre informazioni rilevanti e precise; Analisi: contestualizzazione e valutazione per fornire una base solida su cui fondare deduzioni e decisioni strategiche. Elaborazione: selezione, semplificazione ed eventualmente e integrazione per formare un quadro coerente e utile. Diffusione: le informazioni trasformate in intelligence vengono distribuite, in modo che siano comprensibili e accessibili a chi ne abbia interesse, nell'ambito di un processo decisionale.

Enti e soggetti Ambienti militari L'ex sottosegretario per l'intelligence Stephen Cambone incoraggiato parzialmente dai rapporti del Defense Science Board sulla comunicazione strategica e la "transizione verso le ostilità e ritorno", ha creato il Defense Open Source Program (DOSP).

Gli uffici militari americani impegnati in attività OSINT comprendono:

US Army Foreign Military Studies Office US Army Asia Studies Detachment Open Source Branch, Joint Intelligence Center, U.S. Special Operations Command Foreign Media Monitoring in Support of Information Operations, United States Strategic Command

Enti specifici Le attività open source dell'U.S. Intelligenge Community (note come National Open Source Enterprise) sono sancite dalla già ricordata Intelligence Community Directive 301.DNI Intelligence Community Directive 301 - 11 luglio 2006. Tale documento stabilisce autorità e responsabilità dell'Assistant Deputy Director of National Intelligence for Open Source (ADDNI/OS), del DNI's Open Source Center e del National Open Source Committee.

Prima che fosse istituita la National Open Source Enterprise, il Foreign Broadcast Information Service (FBIS), fondato nel 1941, era la principale unità OSINT del governo, e si occupava di trascrivere e tradurre le trasmissioni straniere. Inglobò il Defense Department's Joint Publications Research Service, che svolgeva una funzione simile con le opere a stampa straniere, tra cui quotidiani, riviste e pubblicazioni tecniche.

Forze di polizia Le unità delle Forze di Polizia utilizzano le informazioni provenienti da fonti aperte a supporto delle normali attività investigative.

Esempi di successo in questo senso sono stati forniti da Scotland Yard, in particolare per l'opera di Steve Edwards (premiato con l'Ordine dell'Impero Britannico), e dal reparto OSINT della Polizia a cavallo canadese.

Anche Interpol ed Europol hanno praticato per un certo periodo l'OSINT, benché tale attività sia risultata intimamente connessa alle brillanti individualità di taluni eccellenti investigatori, e pertanto — con la cessazione dal servizio di costoro al momento presente parrebbe sostanzialmente condannata alla desuetudine. È noto che pure il New York City Police Department mantiene un'unità OSINT specifica.

Governi Sono presenti svariate attività open source nell'ambito del governo USA. Sovente sono indicate come "monitoraggio dei media", "analisi dei media", "ricerca su internet" e "sondaggi pubblici", ma si tratta in ogni caso di attività rivolte all'open source.

Il Dipartimento della sicurezza interna degli Stati Uniti d'America ha in attività un reparto OSINT. La Biblioteca del Congresso sostiene la Federal Research Division (FRD), che conduce "a contratto" una gran mole di ricerca open source su misura in favore dell'esecutivo.

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