Le elezioni amministrative in Italia del 1995 si tennero il 23 aprile (primo turno insieme alle regionali) e il 7 maggio (secondo turno), nonché il 18 novembre (primo turno) e il 2 dicembre (secondo turno).

In Sicilia le elezioni ebbero luogo il 14 maggio (primo turno) e il 28 maggio (secondo turno); in Valle d'Aosta il 27 maggio; in Trentino-Alto Adige il 3 giugno (primo turno) e il 17 giugno (secondo turno), nonché il 26 novembre. Le elezioni provinciali a Crotone si svolsero il 6 maggio.

Nei comuni capoluogo si ebbe una schiacciante maggioranza di 34 successi delle alleanze progressiste basate sul PDS, contro solo 4 affermazioni del Polo di Forza Italia. Si contò un cambio di controllo, sempre a favore della sinistra, in un comune andato in crisi dopo il crollo di un'amministrazione biennale leghista.

Per le province la tornata fu ancor più generale, coinvolgendone 76 sulle 100 a statuto ordinario. Anche qui fu schiacciante il numero di vittorie per le alleanze progressiste basate sul PDS, ben 61 (anche se in un caso a guida leghista), e contro soli 8 successi del Polo, mentre furono 6 le vittorie di alleanze tra PPI e Lega Nord (con equa suddivisione delle presidenze), e uno il monocolore leghista.

Elezioni provinciali

Elezioni comunali Comuni al voto per regione Comuni superiori: comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti nelle regioni ordinarie, in Sardegna e in Valle d'Aosta; ai 3.000 abitanti nella provincia autonoma di Trento; ai 13.000 abitanti nella provincia autonoma di Bolzano; ai 5.000 abitanti in Friuli-Venezia Giulia; ai 10.000 abitanti in Sicilia.

I comuni superiori interessati alla tornata del 23 aprile furono 278; quelli andati al voto il 18 novembre furono 24, ai quali si aggiunsero 2 ulteriori comuni siciliani in cui si votò per il solo consiglio comunale.

Regione Tornataprimaverile Tornataautunnale Comunisuperiori di cuicapoluoghi Comunisuperiori Piemonte (dettagli) 23 4 1 Lombardia (dettagli) 42 3 3 Veneto (dettagli) 24 2 – Liguria (dettagli) 3 1 1 Emilia-Romagna (dettagli) 33 6 – Toscana (dettagli) 36 4 – Umbria (dettagli) 6 1 – Marche (dettagli) 9 2 1 Lazio (dettagli) 13 2 1 Abruzzo (dettagli) 4 1 – Molise (dettagli) 2 1 – Campania (dettagli) 20 1 10 Puglia (dettagli) 23 3 5 Basilicata (dettagli) 2 1 – Calabria (dettagli) 4 – – Sardegna (dettagli) 3 2 – Valle d'Aosta (dettagli) 1 1 – Trentino (dettagli) 22 1 1 Alto Adige (dettagli) 4 1 – Friuli-Venezia Giulia (dettagli) 31 1 – Sicilia (dettagli) 5 – 2 Totale 310 38 25

Sintesi dei capoluoghi di provincia Regione Comune Sindaco uscente Sindaco eletto Primo turno Secondo turno Seggi Voti % Voti % Aosta Giulio Fiou (PDS) Pier Luigi Thiébat (UV) 12.676 54,98% — — Biella Gianluca Susta (DC) Gianluca Susta (PPI) 12.090 37,68% 16.406 53,94% Cuneo Giuseppe Menardi (DC) Elio Rostagno (IND) 14.407 39,75% 22.265 67,31% Verbania Aldo Reschigna (PDS) Aldo Reschigna (PDS) 8.583 41,90% 11.484 61,05% Vercelli Mietta Baracchi Bavagnoli (LN) Gabriele Bagnasco (Verdi) 9.112 27,43% 17.775 56,71% Bergamo Gian Pietro Galizzi (DC) Guido Vicentini (PPI) 19.301 23,88% 39.492 53,01% Cremona Alfeo Garini (DC) Paolo Bodini (PDS) 23.861 45,38% 31.145 63,48 Mantova Claudia Corradini (PRI) Chiara Pinfari (PPI) 13.793 38,86% 19.754 65,21% Bolzano Marcello Ferrari (DC) Giovanni Salghetti Drioli (IND) 22.515 36,64% 30.182 54,82% Trento Lorenzo Dellai (DC) Lorenzo Dellai (PPI) 34.559 51,71% — — Padova Paolo Giaretta (DC) Flavio Zanonato (PDS) 47.787 31,95% 82.700 59,76% Vicenza Achille Variati (DC) Marino Quaresimin (PPI) 25.290 34,63% 34.245 50,92% Udine Claudio Mussato (DC) Enzo Barazza (PRI) 17.869 27,64% 31.276 52,12% Imperia Claudio Scajola (DC) Davide Berio (PDS) 9.520 33,62% 14.879 55,63% Bologna Walter Vitali (PDS) Walter Vitali (PDS) 145.664 50,41% — — Ferrara Roberto Soffritti (PDS) Roberto Soffritti (PDS) 46.817 45,71% 55.378 60,70% Forlì Sauro Sedioli (PDS) Franco Rusticali (PDS) 45.582 57,26% — — Modena Pier Camillo Beccaria (PDS) Giuliano Barbolini (PDS) 75.508 59,94% — — Reggio Emilia Antonella Spaggiari (PDS) Antonella Spaggiari (PDS) 62.223 64,78% — — Rimini Giuseppe Chicchi (PDS) Giuseppe Chicchi (PDS) 43.938 48,22% 44.795 56,79% Arezzo Valdo Vannucci (PSI) Paolo Ricci (PPI) 29.587 47,48 % 33.496 60,85 % Firenze Giorgio Morales (PSI) Mario Primicerio (IND) 158.746 59,94% — — Livorno Gianfranco Lamberti (PDS) Gianfranco Lamberti (PDS) 57.617 51,07% — — Prato Claudio Martini (PDS) Fabrizio Mattei (PDS) 60.988 54,58 % — — Perugia Mario Valentini (PSI) Gianfranco Maddoli (IND) 57.629 56,23% — — Ascoli Piceno Nazzareno Cappelli (DC) Roberto Allevi (PDS) 13.239 37,07% 18.602 56,01% Pesaro Oriano Giovanelli (PDS) Oriano Giovanelli (PDS) 29.194 46,83% 34.011 60,42% Urbino Massimo Galuzzi (PDS) Massimo Galuzzi (PDS) 7.506 71,36% — — Frosinone Sandro Lunghi (DC) Paolo Fanelli (IND) 13.750 43,51% 15.888 52,17% Viterbo Giuseppe Fioroni (DC) Marcello Meroi (AN) 17.014 40,51% 21.999 56,14% Teramo Antonio Gatti (DC) Angelo Sperandio (IND) 18.167 50,81% — — Campobasso Vincenzo Di Grezia (DC) Augusto Massa (PDS) 14.551 43,46% 19.604 65,84% Avellino Angelo Romano (DC) Antonio Di Nunno (PPI) 9.370 25,57% 17.986 52,75% Bari Giovanni Memola (PSI) Simeone Di Cagno Abbrescia (FI) 112.121 56,20% — — Foggia Salvatore Chirolli (DC) Paolo Agostinacchio (AN) 28.020 30,91% 42.353 54,90% Lecce Francesco Corvaglia (DC) Stefano Salvemini (IND) 22.379 38,07% 27.388 53,39% Potenza Rocco Sampogna (DC) Domenico Potenza (PDS) 14.494 33,09% 24.025 59,13% Nuoro Francesco Zuddas (PLI) Carlo Forteleoni (PPI) 13.962 58,12% — — Sassari Giacomo Spissu (PSI) Anna Filippa Sanna (PDS) 30.914 40,06% 38.215 58,27%

Risultati nei comuni capoluogo di provincia Valle d'Aosta N.B.In seguito alla riforma costituzionale che le attribuiva il potere sui suoi comuni, la Valle d’Aosta si sganciò dalla normativa nazionale con la propria Legge regionale 9 febbraio 1995, nº4. L’elezione diretta del vicesindaco, un mandato quinquennale, la possibilità di una terza rielezione e l’elevazione del premio ai due terzi nel capoluogo furono le principali variazioni. Aosta

Piemonte Biella

Cuneo

Verbania

Vercelli

Lombardia Bergamo

Cremona

Mantova

Trentino-Alto Adige N.B.In seguito alla riforma costituzionale che le attribuiva il potere sui suoi comuni, il Trentino-Alto Adige si sganciò dalla normativa nazionale con la propria Legge regionale 30 novembre 1994, nº3, in modo da rispettare i trattati internazionali. Il mantenimento della commistione fra Consiglio e Giunta con conseguente mancata riduzione dei numero dei consiglieri, un mandato quinquennale, una cadenza unica regionale per tutti i futuri rinnovi, ma soprattutto il mantenimento del sistema elettorale proporzionale per l’Alto Adige furono le principali variazioni. Bolzano

Trento

Veneto Padova

Vicenza

Friuli-Venezia Giulia Udine

Liguria Imperia

Emilia-Romagna Bologna

Ferrara

Forlì

Modena

Reggio Emilia

Rimini

Toscana Arezzo

Firenze

Livorno

Prato

Umbria

Perugia

Marche

Ascoli Piceno

Pesaro

Urbino

Lazio

Frosinone

Viterbo

Abruzzo

Teramo

Molise

Campobasso

Campania

Avellino

Puglia Bari

Foggia

Lecce

Basilicata

Potenza

Sardegna

Nuoro

Sassari

Note

Collegamenti esterni

1995 Amministrative