L'antilocapra (Antilocapra americana () è un mammifero artiodattilo nordamericano, nonché l'unica specie vivente della famiglia Antilocapridae () e del genere Antilocapra ().
È l'animale terrestre più veloce dopo il ghepardo, avvicinandosi ai 90 km/he, nell'ipotesi in cui i due animali potessero incontrarsi, verrebbe superata dal felino solo sulle brevi distanze.
Tassonomia Nonostante il nome, l'antilocapra è filogeneticamente piuttosto lontana dalle antilopi e dalle capre della famiglia Bovidae, ma è invece più vicina alle giraffe e all'okapi della famiglia Giraffidae.
Descrizione Le corna sono composte di una sostanza lanosa che cresce attorno ad una base ossea permanente ricoperta di pelle; la parte più esterna cheratinosa viene ricambiata annualmente. I maschi pesano dai 45 ai 60 kg, mentre le femmine dai 35 ai 45 kg. Le corna, dopo il ricambio, pesano dai 2 ai 4 kg. Gli adulti sono di colore bruno, con posteriore e ventre bianchi e due strisce bianche sul collo. Una criniera corta e scura cresce attorno al collo. Nel maschio le corna sono ramificate e misurano circa 30 centimetri; nella femmina, invece, sono lunghe circa 15 cm e non sono ramificate.
Predatori Il lupo grigio, il coyote e la lince rossa sono i principali predatori dell'antilocapra. Si hanno anche segnalazioni di piccoli e esemplari adulti predati dall'aquila reale. Prima che si estinguesse, il ghepardo americano era il predatore principale dell'antilocapra; per questo, l'animale ha evoluto l'abilità di correre a velocità pari a 90 km/h.
Distribuzione e habitat L'antilocapra fu resa nota al mondo scientifico grazie alla spedizione di Lewis e Clark (1804-1806), che la scoprirono nell'odierno Dakota del Sud. L'area di diffusione di questo animale va dalle zone meridionali delle province canadesi del Saskatchewan e dell'Alberta fino a Sonora e alla Bassa California messicana. Vivono anche sulle Montagne Rocciose e si spingono ad est fino al fiume Missouri. Tuttavia, in molte zone sono ormai estinte. Nel Messico e in Arizona, è diffusa la sottospecie Antilocapra americana sonoriensis.
L'habitat principale delle antilocapre è la prateria; tuttavia, è possibile trovarle anche nelle zone più povere di vegetazione e persino nei deserti. Si nutrono di cactus, erba, arbusti e germogli.
Biologia Comportamento
Nell'interazione della specie con le infrastrutture antropiche, è stata notata una predilezione per l'uso dei sovrappassi autostradali rispetto ai sottopassi .
Conservazione Dal 1908, la caccia ha decimato la popolazione delle antilocapre fino a circa 20.000 esemplari. La tutela dell'habitat naturale e restrizioni sulla caccia hanno determinato una ripresa demografica (fino ai due o tre milioni di esemplari attuali).
Note
Bibliografia Frohlich, Jan & Kubickova, Svatava & Musilova, Petra & Cernohorska, Halina & Muskova, Helena & Vodicka, Roman & Rubes, Jiri. (2017). Karyotype relationships among selected deer species and cattle revealed by bovine FISH probes. PLOS ONE. 12. e0187559. 10.1371/journal.pone.0187559
Voci correlate Hayoceros
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Antilocapridi Categoria:Fauna nordamericana Categoria:Fauna centroamericana Categoria:Taxa classificati da George Ord Categoria:Taxa descritti nel 1815