La chiesa della Santissima Trinità è un edificio religioso di origine seicentesca situato nel quartiere di Lugano Centro, lungo la Salita dei Frati a Lugano, in Canton Ticino. Costituisce la chiesa conventuale del convento cappuccino omonimo e rappresenta uno degli esempi più significativi dell'architettura barocca religiosa luganese, con successive trasformazioni neorinascimentali.

Storia La costruzione della chiesa ebbe inizio nel 1646 contestualmente alla fondazione del convento dei Frati Minori Cappuccini, che si stabilirono a Lugano nel 1653, provenendo dal vicino insediamento di Sorengo.Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera italiana, Lugano, Tipografia Cattolica, 1896, pp. 338–339. L'edificio fu consacrato nel 1654 da monsignor Lazzaro Carafino, vescovo di Como, come documentato negli archivi diocesani ticinesi.Archivio della Diocesi di Lugano, Fondo "Chiesa della Santissima Trinità", fasc. consacrazione 1654, ff. 3r–6v.

Durante il XVIII secolo la chiesa fu decorata con stucchi e affreschi dei fratelli Giuseppe Antonio Maria e Giovanni Antonio Torricelli, attivi in diverse committenze religiose ticinesi e lombarde. Nel 1909 l'architetto Giuseppe Bordonzotti progettò la nuova facciata in stile neorinascimentale, completata entro il 1914, con portico a tre arcate e timpano triangolare.Patrimonio culturale della Città di Lugano, scheda Chiesa e convento della Santissima Trinità, 1909–1914.

Tra il 1976 e il 1983 l'intero complesso conventuale, compresa la chiesa, fu restaurato sotto la direzione di Mario Botta, che ne curò anche gli impianti e il consolidamento statico.Repubblica e Cantone Ticino, Restauri alla Cattedrale e al complesso della Santissima Trinità, Bellinzona, 2018, pp. 12–17.

Descrizione

La chiesa presenta una pianta a unica navata suddivisa in tre campate voltate a botte lunettata e affiancata sul lato ovest da tre cappelle laterali. L'abside rettilinea ospita il presbiterio sopraelevato e il coro dei frati.

L'altare maggiore, in marmi policromi, è sormontato da una grande pala raffigurante la Santissima Trinità, opera di frà Semplice da Verona, collocata entro una ricca cornice barocca dorata.Bernhard Anderes, Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Trelingue, 1980, p. 259. Le decorazioni a stucco e gli affreschi sulle volte, raffiguranti episodi dell'Antico Testamento e allegorie delle Virtù teologali, sono attribuiti alla bottega dei fratelli Torricelli e a Giuseppe Antonio Petrini di Carona.SIKART – Dizionario dell'arte in Svizzera, voci Giovanni Antonio Torricelli, Giuseppe Antonio Petrini, consultazione 2025.

La facciata esterna, rivolta verso la Salita dei Frati, è preceduta da un portico tripartito con colonne in pietra di Saltrio e archi a tutto sesto. Il coronamento neorinascimentale e le decorazioni lapidee testimoniano la volontà, nel primo Novecento, di armonizzare l'antico impianto cappuccino con il linguaggio architettonico urbano di Lugano.

Note

Bibliografia Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza–Lugano, 1980, pp. 266–267. AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona, 2007, pp. 307–308. Patrimonio culturale della Città di Lugano, scheda Chiesa e convento della Santissima Trinità, 1909–1914. Repubblica e Cantone Ticino, Restauri alla Cattedrale e al complesso della Santissima Trinità, Bellinzona, 2018.

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