La spedizione Terra Nova (in inglese Terra Nova Expedition), conosciuta anche come spedizione antartica britannica 1910 (British Antarctic Expedition 1910) è stata una missione esplorativa finanziata dal Regno Unito diretta verso le regioni antartiche. Svoltasi negli anni 1910-1913, la missione era comandata da Robert Falcon Scott a bordo della Terra Nova ed aveva come obiettivo principale «raggiungere il Polo sud ed assicurare all'Impero britannico l'onore di tale impresa»To reach the South Pole and to secure for the British Empire the honour of this achievement. Robert Falcon Scott in Crane, p. 397.. La spedizione aveva anche ulteriori finalità di ricerca scientifica e di esplorazione geografica e, anche se si trattava formalmente di un'impresa privata, godeva della benedizione non ufficiale del governo britannico (che contribuì alla metà delle spese), dell'ammiragliato e della Royal Geographical Society.
La missione portò a termine un complesso programma di ricerca scientifica ed esplorò la terra della Regina Vittoria e la regione delle montagne occidentali mentre un tentativo di sbarco nella terra di re Edoardo VII non ebbe successo. Una missione a capo Crozier dell'agosto 1911 fu la prima esplorazione in slitta portata a termine durante l'inverno antartico.
L'avvistamento presso baia delle balene di una spedizione norvegese guidata da Roald Amundsen trasformò la sfida di Scott contro il continente in una gara. Scott guidò personalmente il gruppo diretto al Polo e con cinque uomini raggiunse l'obiettivo il 17 gennaio 1912 per scoprire che Amundsen lo aveva preceduto di un mese. Tutto il resto, compresa la stessa impresa di Amundsen, venne oscurato dalla morte di Scott e dei suoi uomini durante il viaggio di ritorno dal Polo verso il campo base lungo la costa. I loro diari vennero recuperati otto mesi dopo da un gruppo di ricerca che permise al mondo di conoscere la loro storia. Esistono diversi punti di vista sulle cause del disastro e la spedizione Terra Nova dopo un secolo è ancora oggetto di continue controversie che alternativamente dipingono Scott come un coraggioso ed esperto eroe o come vile e disorganizzato.
Preparativi Il contesto
La spedizione Terra Nova è stata l'ultima delle missioni che si sono succedute dal 1840 al 1910 nell'area del mare di Ross, tutte con finalità esplorative, scientifiche o commerciali. Verso la fine del XIX secolo i mari intorno all'Antartide stavano acquistando sempre più importanza a causa dell'espansione della caccia alla balena: privati e governi iniziarono dunque a finanziare diverse esplorazioni, anche con lo scopo di impiantare basi sul continente per la quantificazione delle risorse di balene e foche presenti e per studiare il potenziale minerario della regione.
Con il nuovo secolo l'interesse del pubblico si focalizzò sul raggiungimento del Polo sud. Il fallito tentativo del 1895 di Fridtjof Nansen di arrivare al Polo nord seguito dall'apparente successo di Robert Edwin Peary del 1909 lasciarono infatti il Polo sud come ultima sfida geografica. Il mare di Ross, l'area più a sud raggiungibile via nave dell'Antartide, era la località ideale da dove far partire un'esplorazione terrestre con obiettivo il Polo.
Contrariamente alla tradizione che vedeva gli stati esplorare soltanto le aree dell'Antartide nella cui iniziale scoperta avevano avuto un ruolo, sia la Norvegia che il Regno Unito hanno esplorato il mare di Ross prima della spedizione Terra Nova. Nel XIX secolo il britannico James Clark Ross guidò una spedizione organizzata dalla Royal Navy. Con le navi Erebus e Terror la Gran Bretagna rispose alle attività del francese Dumont d'Urville ad ovest del continente esplorando una porzione di Antartide a sud della Nuova Zelanda. Vennero scoperti il mare di Ross, la barriera di Ross e l'isola di Ross. Negli anni 1893 - 1895 l'area venne raggiunta da Henryk Bull (norvegese/australiano) che a bordo della nave Antarctic approdò nei pressi di capo Adare.
Nel 1895 il norvegese Carstens Borchgrevink organizzò una spedizione scientifica con finanziamenti britannici e raggiunse con la nave Pollux capo Adare, dove trascorse l'inverno. Venne scoperta la baia delle Balene ed esplorata la parte meridionale del mare di Ross.
La spedizione Discovery del 1901-04 guidata da Scott aveva portato un contributo significativo alla conoscenza scientifica dell'Antartide, ma non era stata un successo per l'esplorazione geografica dato che era riuscita soltanto a stabilire un Furthest South a 82°17'S. La spedizione era, dal punto di vista di Scott, un lavoro non terminato. Tale pensiero si rifletteva anche sulla convinzione dell'esploratore che il canale McMurdo, ed in particolare il "suo" campo base a Hut Point sull'isola di Ross, fosse di sua competenza e che solo lui avesse il diritto di utilizzareLettera a Shackleton, citata da Crane, pp. 335–36.. Anche se Scott riprese la sua carriera nella marina militare nel 1906, continuò a nutrire l'ambizione di tornare in Antartide con il preciso obiettivo di essere il primo a raggiungere il Polo sud.
Un particolare stimolo, che convertì l'ambizione in azione, fu la spedizione Nimrod di Ernest Shackleton del 1907-09. Shackleton tentò di raggiungere il Polo partendo da capo Royds sull'isola di Ross e, passando per il ghiacciaio Beardmore, plateau antartico, ma dovette arrestarsi a 88°23'S a soli 180 chilometri dal Polo Sud GeograficoL'esploratore aveva comunque raggiunto un nuovo Furthest South battendo il record di Scott ed un altro gruppo della stessa spedizione era arrivato sino al Polo Sud Magnetico, allora nella terra della Regina Vittoria.. L'utilizzo di Shackleton dell'isola di Ross e di alcuni materiali lasciati in Antartide da Scott in violazione di un accordo intercorsoIl 17 maggio 1907 Shackleton scrive a Scott "Ti lascio il canale McMurdo" (I am leaving McMurdo sound to you) ed elenca poi i luoghi alternativi dove può impiantare la sua base. mise in crisi le relazioni tra i due esploratori ed incrementò la determinazione di Scott a superare le imprese del rivale.
Durante l'organizzazione della spedizione non vi era motivo per Scott di immaginare che il viaggio verso il Polo si sarebbe trasformato in gara. Douglas Mawson, già in Antartide, era impegnato con la spedizione Aurora nell'area della baia del Commonwealth, troppo lontano dal Polo per tentare l'impresa, mentre il norvegese Roald Amundsen, un altro potenziale rivale, aveva dichiarato di star organizzando una spedizione verso l'ArtideFiennes, p. 157..
L'equipaggio Scott poté scegliere i 65 uomini che composero l'equipaggio della spedizione tra oltre 8.000 candidatiEvans in SLE Vol II p. 498.. Dei selezionati, cinque erano veterani della spedizione Discovery e cinque avevano partecipato alla spedizione Nimrod di Shackleton. Il tenente Edward Evans, che era stato ufficiale di rotta della Morning durante le operazioni di soccorso alla Discovery del 1904, abbandonò l'idea di organizzare una spedizione autonoma e trasferì i fondi raccolti a Scott in cambio del posto di suo vice.
L'Ammiragliato fornì alla spedizione diversi uomini che erano in servizio presso la Royal Navy. Oltre che allo stesso Scott, venne la possibilità di partecipare all'impresa anche a Edward Evans ed al tenente Harry PennellChe dovrà guidare la Terra Nova una volta sbarcati gli uomini ed il materiale in Antartide., e ai medici della marina George Murray Levick ed Edward AtkinsonGli eventi metteranno Atkinson al comando di gruppo di uomini in una situazione rischiosa per buona parte del 1912.. L'ex ufficiale della Royal Navy Victor Campbell, conosciuto come "The Wicked Mate" (il cattivo soggetto), uno dei pochi componenti della spedizione a saper sciare, si unì alla missione nella speranza di poter guidare il Northern PartyHuntford, p. 267.. Grazie all'appoggio dell'Ammiragliato, praticamente tutto l'equipaggio della nave Terra Nova era composto da uomini della marina, inclusi i veterani di spedizioni antartiche Edgar Evans, Tom Crean e William Lashly. Due degli ufficiali non erano di marina: Henry Robertson Bowers, tenente dei Royal Indian Marine, e Lawrence Oates capitano dei Royal Inniskilling Dragoon Guards dell'esercitoOates, di famiglia agiata, contribuì volontariamente alla spedizione anche con 1 000 sterline di fondi propri.
Scott aveva programmato di trasportare uomini e materiali attraverso una combinazione di mezzi: su consiglio di Fridtjof Nansen, Scott ingaggiò un giovane norvegese esperto di sci, Tryggve Gran. Cecil Meares doveva invece occuparsi dei cani, mentre per le motoslitte venne chiamato Bernard Day, già specialista di motori della spedizione di Shackleton. Oates si sarebbe dovuto occupare di cavalli, ma non potendo unirsi alla spedizione sino al maggio 1910, Meares ricevette da Scott l'incarico di acquistare diversi pony della Mongolia con il risultato che essi erano deboli e di scarsa qualitàPreston, p. 113 e p. 217. Preston suggerisce anche Edward Evans sbagliò ad ordinare a Oates di restare sulla Terra Nova, ma a maggio 1910 era probabilmente troppo tardi per mandare Oates in Siberia per aiutare Meares..
Per portare a termine il programma di ricerche scientifiche, Scott scelse buona parte del personale che lo aveva accompagnato sulla Discovery. Il responsabile scientifico era Edward Wilson, l'amico più stretto di Scott tra i membri della spedizione, che aveva dato prova di sé a bordo della Discovery non solo come zoologo, ma anche come un eccellente illustratore dotato di grandi doti fisiche e resistenza. Il team scientifico incluse diversi ricercatori che successivamente avrebbero avuto una brillante carriera: il meteorologo George Simpson, il fisico canadese Charles Wright, il geologo Frank Debenham e Raymond Priestley. Il gruppo è completato dal capo-geologo Griffith Taylor, dal biologo Edward Nelson e dallo zoologo Apsley Cherry-GarrardCherry-Garrard venne inizialmente scartato da Scott e riammesso solo su pressione di Wilson. Come Oates contribuì al finanziamento della spedizione con 1 000 sterline., che si distinse come esploratore e sensibile cronistaIl suo libro, The Worst Journey in the World, è un classico della letteratura di viaggio.. Le fotografie vennero affidate a Herbert Ponting.
I finanziamenti A differenza della spedizione Discovery supportata congiuntamente dalla Royal Society e dalla Royal Geographical Society, la spedizione Terra Nova fu una missione formalmente privata. La metà dei costi, stimati in 40 000 sterline, fu comunque coperta dal governo britannico, mentre la restante parte fu raccolta grazie a sottoscrizioni pubbliche o debiti. Diverse aziende fornirono inoltre gratuitamente materiali ed equipaggiamentiSi veda la contabilità di Evans in SLE, Vol II, p. 489, et seq.. La raccolta dei fondi venne portata a termine principalmente da Scott ed impegnò una parte considerevole del suo tempo e delle sue energie, sottratte inevitabilmente alla preparazione tecnica e logistica della missione, tanto più che le sottoscrizioni continuarono anche a missione già iniziata, quando la Terra Nova fece tappa in Sudafrica, Australia e Nuova Zelanda.
La maggiore spesa singola fu l'acquisto della nave Terra Nova per un ammontare di 12 500 sterline, cui si aggiunsero le spese per le necessarie riparazioni e adattamentiIl veliero era già stato in Antartide durante il secondo tentativo di recupero della Discovery nel 1904.. Scott volle far navigare la nave sotto la White Ensign ed acquistò per 100 sterline l'appartenenza al Royal Yacht Squadron. La Terra Nova venne comunque esentata dal seguire la rigida regolamentazione del Board of Trade, dato che per le modifiche apportate non avrebbe potuto prendere il largoCrane, p. 406..
Il piano
Il piano della spedizione Terra Nova si sviluppa su tre estati antartiche.