L'Associazione Sportiva Dilettantistica Veliterna Juventus Sportiva Velletri, meglio nota come Velletri, è una società calcistica italiana della città di Velletri. Milita in Prima Categoria, la settima divisione del campionato italiano.
Ha militato in campionati interregionali (Serie D) ed attualmente è iscritta al campionato regionale di promozione.
Colori sociali I colori sociali sono il rosso e il nero. La prima divisa è composta da maglia a scacchi rossi e neri alternati e calzoncini neri. La seconda divisa prevede invece maglia bianca con striscia rossa e calzoncini rossi. Esiste anche una terza divisa, molto più rara, in completo nero.
Storia
Fondata nel 1955, raggiunse per la prima volta la promozione in Serie D al termine della stagione 1968-69. Negli anni precedenti la fondazione (dopoguerra e primi anni '50) esisteva già una società denominata S.S. Veliterna che si può rintracciare anche nelle classifiche dei campionati regionali dell'epoca. Nel corso degli anni settanta, ottanta e novanta ha disputato 18 campionati di Serie D sfiorando la promozione nella serie superiore (fino al 1978 la Serie C; dal 1978 in poi la Serie C2) nel 1971-72, 1972-73 (campionati entrambi conclusi al 2º posto) e nel 1982-83 (in quella stagione arrivò 3°).
Fondazione La Vjs Velletri viene fondata nel 1955 e inizia la sua storia che porterà i colori rosso-neri ad essere tra i più importanti della regione Lazio, e anche in Italia ai tempi della serie D quando la squadra ha incontrato in categoria compagini come Sassari, L'Aquila, Livorno. I primi anni successivi alla fondazione vedono squadre di medio livello con giocatori amatoriali che regalano al pubblico veliterno stagioni alterne. La categoria più ricorrente è la Promozione. Calciatori celebri sono i fratelli Calcatelli, Trenta, Salomon, Ottavi, Rosati, Massicci, i fratelli Tartaglia, i portieri Tibaldi e D'Ambrosio, Ludovisi, mentre come allenatori i primi a sedere sulla panchina della Vjs Velletri furono Caristi, Dominizi, Papa, Ziroli e Marcellini. L'allenatore della promozione alla Serie D, avvenuta nella stagione 1968-69, fu De Vita.
Gli anni d'oro della VJS Velletri
Dopo i primi anni di assestamento, e il campionato del 1966-67 - primo posto in Seconda Categoria con 75 reti all'attivo in 30 partite nel 1969 arriva la promozione nel Campionato Nazionale Dilettanti. La Vjs Velletri vince il campionato regionale di Prima Categoria battendo all'ultima giornata il Palestrina per 1-0 (rete di Conti), mentre il comprimario Frascati viene battuto 3-2 a Nettuno.
Nel 1969-70, la squadra si presenta come matricola alla sua prima assoluta in D e con il presidente Piemonte, inizia il periodo d'oro del calcio veliterno: arrivano a Velletri Pagni e Mari dalla Lazio, Solfanelli dal Mantova, Michesi futuro bomber del Catanzaro e del Brescia, il capitano è Salvatore Delrio - si scrive tutto attaccato - (che giocherà per anni con la maglia rossonera, subendo anche due gravi infortuni). Anche il vivaio vive una fase di crescita ed emergono numerosi giocatori che faranno strada nei campionati professionistici e non. Nel 1969-70, dopo le prime giornate in Serie D, sotto la guida di De Vita, l'allenatore della promozione, la squadra, ai vertici della classifica, viene affidata a Sassi, ma non riesce nell'impresa di centrare la promozione, finendo quarta. La stagione seguente, dopo la nona giornata del campionato 1970-71, la compagine viene affidata e Giovanni Cattozzo, ex Milan, e, con lui, dopo la risalita nella stessa stagione dal penultimo al sesto posto, nel 1971-72 sfiora l'impresa della promozione alla Serie C, arrivando seconda, dietro alla Torres.
Nel 1972-1973 la Vjs Velletri diventa campione d'Italia della categoria Serie D del Campionato nazionale Dante Berretti, battendo in finale il Treviso per 1-0 con una rete di Vincenzo Taddei.
Dopo alcune stagioni di metà classifica, nel 1976-1977 arriva la retrocessione in Promozione.
Il 1977-1978 vede una rosa competitiva e l'obiettivo è l'immediata risalita, ma alla fine del campionato è quarto posto. L'allenatore è Mari, con esperienze in categorie superiori, e tra le file rossonere c'è Gianni Rosati e Igor Jankole. Con Mari allenatore la società e la squadra riprende spazio e considerazione: vince il campionato di promozione 78/79; all'ultima giornata allo Stadio Comunale di Velletri, c'è lo scontro diretto tra la Vjs Velletri prima e il Terracina secondo. Sospinta dal proprio pubblico (oltre 4.000 spettatori) la squadra di Mari si impone per 3-1 tornando a distanza di due anni in un campionato nazionale. Nel 1979-80 con mister Mari la Vjs Velletri arriva al terzo posto staccata di poco dalla prima posizione ma non riesce a raggiungere la C. La sconfitta contro la Torres spedisce nella categoria superiore Quartu e Casalotti lasciando i rossoneri terzi in classifica.
Gli anni '80 e l'ultima retrocessione Dopo l'ultima stagione, la rosa viene ampliata con gli arrivi di Claudio Gava, Maurizio D'Este (autore di un salto da Velletri fino al Milan dove vestirà la maglia rossonera) e Stefano Colantuono. Nel 1982-83 è di nuovo terzo posto: la Vjs Velletri spesso sul podio se fosse stata nelle stesse condizioni attualmente avrebbe disputato un numero impressionante di play off. Nel 1985-86 un organico ringiovanito retrocede in Promozione, da dove risalirà nel 1988-89 per ripescaggio (si era classificata seconda nella categoria inferiore). Nel 1989-90 la squadra arriva quarta classificata, nelle sue file spiccano giocatori del calibro di Fois, Lo Sacco, Caprari Massimo, Sperduti, oltre a Milano e Busini, giovani ventenni che faranno la storia del calcio dilettantistico laziale di quegli anni, assieme allo storico capitano Luca Di Lazzaro. Nel 1990-91 una serie impressionante di coincidenze negative, a cominciare dalla squadra giovane per difficoltà economiche della società, porta alla retrocessione nella neo-istituita categoria dell'Eccellenza. Inoltre lo stadio "Giovanni Scavo" viene ristrutturato e così la squadra ha disputato sempre in trasferta le gare, svantaggio non indifferente dato che i rossoneri hanno sempre beneficiato del sostegno del loro pubblico. Quella terminata a maggio 1991 è l'ultima stagione di Serie D per la principale società calcistica di Velletri.
L'Eccellenza tra alti e bassi: anni '90 Nel 1992-93 arriva la prima Coppa Italia: la squadra giunge in finale regionale contro il Palestrina: si gioca al Flaminio, e di fronte ad un grande pubblico rosso-nero i castellani si impongono per 2-0 vincendo il titolo, in campo si sono distinti Caprari, Busini, Bastianelli, Scarioli, D'auria in porta e capitan Di Lazzaro. Negli stessi anni la squadra viene anche promossa nuovamente in D ma per la mancata iscrizione retrocede di una categoria, per poi risalire immediatamente. Il presidente è Ivano Selli, noto conduttore televisivo dell'emittente Rete Oro attiva a Roma e provincia. Sono anni in cui la Vjs Velletri non disputa campionati di vertice e conquista salvezze all'ultima giornata. La stagione più gratificante degli anni '90 è sicuramente il 1996-97 quando la squadra chiude al terzo posto con 50 punti e nonostante tutto non riesce a raggiungere i play off e non può contare su eventuali ripescaggi.
Il 2000: ancora Eccellenza È il caso del 2004-2005, con il quint'ultimo posto valso la salvezza diretta soltanto per il vantaggio superiore ai dieci punti nei confronti del Priverno (altrimenti sarebbero stati play out). In quell'anno la squadra si fonde con un'altra società calcistica, il Le Roy, dando vita ad un settore giovanile molto ampio. Ma questo esperimento non dura molto e infatti verrà presto smantellato. Nel 2005-2006 la squadra staziona a metà classifica chiudendo con 43 punti la stagione. Allenatori di queste annate sono Marco Conti e Carlo Pascucci. Nel 2005-2006 la Vjs Velletri si trova a lottare per i vertici prima di un crollo verticale. Nel 2006-2007 con Fabio Lucidi subentrato in panchina, la squadra ferma il Gaeta con il risultato di 1-0 (gol di Borrielli) nell'ultima giornata estromettendolo dalla zona play off e salvandosi con un punto di vantaggio sulla zona play out. Il tecnico romano compie un'impresa sportiva riuscendo ad infilare risultati positivi dal suo arrivo fino all'ultima giornata. Con trascorsi nel professionismo in B, Lucidi viene confermato anche per la stagione successiva e viene allestita una squadra competitiva con la presenza di numerosi giocatori d'esperienza e calciatori argentini (Moreta Santos, Molinari, Veron, Campora, Dominguez). Nel 2007-2008 la squadra chiude con 50 punti al settimo posto: non era mai arrivata così in alto dal 1997, quando allora con gli stessi punti si piazzò terza in graduatoria. L'annata è ricordata in maniera molto positiva dal momento che nonostante l'inesperienza della squadra, la Vjs Velletri staziona al primo e al terzo posto per tutto il girone di andata tenendo testa al duo Formia-Gaeta, prima poi di perdere punti soprattutto in trasferta e chiudere a ridosso delle prime. La squadra si rivela l'unica imbattuta tra le mura amiche, con la miglior difesa e il record nazionale di imbattibilità del portiere. Quello che frena la Vjs Velletri è la scarsa vena offensiva: oltre sporadiche prestazioni è consacrata la sterilità degli attaccanti, anche per via del grave infortunio al bomber argentino Hernan Molinari (che a Velletri ha messo a segno una decina di reti e nelle stagioni successive ha vinto la classifica cannonieri con l'Albalonga per due anni di fila).
La retrocessione dall'ultimo campionato di D è avvenuta al termine della stagione 1990-91 quando la Vjs scese in Promozione.
Gli ultimi anni: spazio alla linea verde Nella stagione 2007-08, la Vjs Velletri, disputando un buon campionato di medio-alta classifica con un organico giovane, ha instaurato un record: il portiere Alessandro Ruggini è rimasto imbattuto per oltre 1000 minuti, superando l'imbattibilità italiana detenuta da Sebastiano Rossi durata 929 minuti (anche se in altra categoria). Infatti il portiere veliterno non ha preso reti dalla quarta alla quindicesima giornata. L'imbattibilità è stata interrotta da una rete al 1' minuto nella gara contro l'ultima classificata del girone Tor Sapienza, che la Vjs Velletri ha perso proprio per 1-0. In totale nel girone di andata la squadra rosso-nera ha incassato 4 reti in 17 gare (miglior difesa di tutti i campionati italiani dalla Serie A alla III Categoria).