Loperazione Ladbroke rappresentò la fase d'apertura dello sbarco in Sicilia messo in atto dalle forze alleate durante la seconda guerra mondiale. Fu una missione aviotrasportata compiuta da elementi della 1st Airborne Division, accompagnata dal decisivo supporto delle forze speciali britanniche dello Special Air Service, le quali, con il compito di conquistare la penisola della Maddalena (che ospitava due importanti batterie), sarebbero riusciti ad attirare verso di loro la maggior parte delle difese di Siracusa (fatte giungere sul posto dal comando della piazzaforte, posta agli ordini del contrammiraglio Priamo Leonardi), distogliendole dalla zona fluviale dei Pantanelli; principale obiettivo di Ladbroke per via dei suoi numerosi capisaldi, i quali si riteneva potessero interferire con le operazioni dello sbarco; tra questi il possesso di Ponte Grande, situato sul fiume Anapo in corrispondenza della SS 115, era considerato dagli inglesi decisivo al fine di sbarrare la via a possibili contrattacchi italo-tedeschi diretti su Siracusa.

L'operazione poté contare sul corposo utilizzo di numerosi alianti, 136 alianti britannici Waco CG-4 e otto Airspeed Horsa di fabbricazione statunitense, trainati dalla Tunisia alla Sicilia da altrettanti C-47 Dakota, carichi di materiale e truppe aviotrasportate. Si diede il via all'attacco alle ore 22:00 del 9 luglio 1943, mentre iniziava sulla città siciliana anche un bombardamento aereo preventivo, posto in atto proprio per cercare di coprire la presenza degli alianti in avvicinamento e bloccare all'interno dell'isola di Ortigia i difensori siracusani.

A causa del forte vento, dell'inesperienza dei piloti e della reazione della contraerea italiana, 65 alianti vennero rilasciati troppo presto e precipitarono in mare, facendo annegare circa 252 uomini. Dei sopravvissuti, sparpagliati in diverse aree anche parecchio più a sud del capoluogo, solamente 87 uomini arrivarono al Ponte Grande, catturandolo e mantenendone il possesso al di là del tempo previsto. Infine, esaurite le munizioni e ridotti a soli 15 soldati rimasti illesi, le truppe alleate si dovettero arrendere alle forze italiane: anch'esse sparute e dimezzate. Tuttavia, il possesso dell'area per gli italiani fu solo momentaneo: non solo stava sopraggiungendo il SAS dalla penisola della Maddalena, ma da Cassibile erano ormai giunti a destinazione anche gli scozzesi della 17th Infantry Brigade e lo squadrone corazzato della 4th Infantry Brigade. I britannici dunque riottennero il controllo del ponte e marciarono senza altri ostacoli sulla città.

Antefatti: la pianificazione dello sbarco in Sicilia Il ruolo delle brigate aviotrasportate

Nel dicembre del 1942, con le forze alleate in avanzamento attraverso la Tunisia, la campagna del Nordafrica stava giungendo al termine; con l'imminente vittoria, iniziarono le discussioni tra gli Alleati circa la natura del loro prossimo obiettivo.Warren, p. 21 Molti americani puntavano sull'invasione immediata della Francia, mentre gli inglesi, così come il generale dell'esercito americano Dwight D. Eisenhower,Eisenhower, p. 159 sostenevano che la Sardegna era la migliore destinazione successiva delle truppe Alleate. Nel gennaio 1943 il primo ministro britannico Winston Churchill e il presidente statunitense Franklin D. Roosevelt presero una decisione in occasione della conferenza di Casablanca, puntando sulla Sicilia, la cui invasione e occupazione poteva fornire agli Alleati una serie di percorsi navali sul Mediterraneo e gli aeroporti più vicini all'Italia continentale e alla Germania.Eisenhower, p. 60 Per l'invasione venne deciso il nome in codice di Operazione Husky, la cui pianificazione ebbe inizio nel mese di febbraio.

Inizialmente l'Ottava Armata britannica, sotto il comando del generale Bernard Law Montgomery, doveva approdare nella zona sud-orientale dell'isola e avanzare verso nord fino al porto di Siracusa. Due giorni dopo gli Stati Uniti con la Seventh United States Army, comandata dal tenente generale George S. Patton, sarebbe approdata nella zona occidentale dell'isola, per muoversi verso il porto di Palermo.

Nel mese di marzo venne deciso che l'82nd Airborne Division Statunitense e la 1st Airborne Division britannica sarebbero atterrate tramite paracadute e aliante subito prima degli sbarchi anfibi; i soldati aviotrasportati sarebbero atterrati a poche miglia dietro le spiagge per neutralizzare i loro difensori, facilitando così lo sbarco delle forze di terra Alleate.Huston, p. 155 Tuttavia, ai primi di maggio queste direttive vennero radicalmente modificate su insistenza del generale Montgomery; questi sostenne che se le forze Alleate fossero sbarcate separatamente sulle due estremità dell'isola, le forze dell'Asse di difesa avrebbero avuto l'opportunità di sconfiggere entrambe le armate prima che queste potessero unirsi, pertanto i piani furono modificati per far sbarcare sia l'Ottava che la Settima Armata simultaneamente lungo i 160 km della costa sud-orientale della Sicilia.Harclerode, p. 275 Nello stesso tempo, anche i piani per le due divisioni aerotrasportate vennero adeguati; Montgomery riteneva che le truppe aviotrasportate dovessero sbarcare nei pressi di Siracusa, di modo che potessero valutare le forze in campo. Il comandante dell'82nd Airborne Division, Maxwell Taylor, suggeriva di atterrare dietro spiagge dell'isola perché superare le difese non era una missione adatta per le truppe aviotrasportate, in quanto erano armate solo con armi leggere e vulnerabili al "fuoco amico" degli Alleati e dal previsto bombardamento navale.Warren, p. 22

Nel progetto rivisto per le divisioni aerotrasportate, una squadra di combattimento rinforzata dell'82nd Airborne Division aviotrasportata si sarebbe paracadutata a nord-est del porto di Gela per bloccare il movimento delle riserve dell'Asse verso le teste di ponte Alleate. La 1st Airborne Division avrebbe condotto le operazioni aeree su tre Brigate aviotrasportate: il ponte stradale a sud di Siracusa doveva essere catturato dalla 1ª Brigata, il porto di Augusta doveva essere preso da 2ª Brigata Paracadutisti, e infine il Ponte Primosole sul fiume Simeto doveva essere preso e reso sicuro dalla 1st Airborne Division.Harclerode, p. 256

Gli obiettivi dell'operazione Ladbroke La missione, sotto il comando del brigadiere Philip Hicks, sarebbe stata condotta poco prima degli sbarchi anfibi, la notte del 9 luglio, mentre le restanti due operazioni avrebbero avuto luogo nelle successive due notti.Thompson, p.97

Quando vi furono aerei da trasporto sufficienti per tutte e tre le brigate, in modo da svolgere gli attacchi simultaneamente, si decise che la prima operazione da svolgere sarebbe stata la Ladbroke, il cui obiettivo principale era la conquista di Ponte Grande, che permetteva l'attraversamento degli antichi due fiumi aretusei: il Ciane e l'Anapo, ai quali andava ad aggiungersi il canale artificiale Mammaiabica (scavato intorno ai primi del '900Biblioteca chelliana (Grosseto, Italy), Università degli studi della Tuscia, Culture del testo e del documento. Numeri 7-9, 2002, p. 130.), che scorreva parallelo insieme agli altri due nelle immediate vicinanze di Ponte Grande, collegando la città da sud, e il suo porto, con la Strada statale 115 Sud Occidentale Sicula (SS115); importantissima per gli Alleati, poiché essa attraversava tutta la litoranea netina e gelese (i luoghi dello sbarco), avendo la sua fine esattamente a Siracusa. Inoltre Ponte Grande collegava la città con la zona militarizzata della penisola della Maddalena; obiettivo dello Special Air Service.

Ogni obiettivo siracusano aveva per i britannici un nome in codice diverso: quello di Ponte Grande era Waterloo, mentre quello del ponte ferroviario che vi sorgeva vicino e parallelamente era Putney; i nomi in codice richiamavano gli omonimi ponti inglesi di Londra: Waterloo Bridge era infatti il principale ponte che attraversava il Tamigi londinese, così come Putney Bridge era anch'esso un ponte eretto sul fiume della capitale britannica.

Ladbroke (che era il nome in codice per indicare Siracusa) si divideva in tre principali fasi: nella prima fase gli aliantisti del 2º battaglione del South Staffordshire Regiment dovevano catturare Waterloo; nella seconda fase il 1º battaglione Border Regiment prendeva Putney e nella terza fase, se le cose erano andate bene, si marciava per entrare in Ortigia e prendere Ponte Umbertino (nelle cui immediate vicinanze, l'istmo, si era da poco riversata la maggior parte delle bombe dei 79 aerei alleati); il suo nome in codice era Solent.. Il possesso di Solent avrebbe portato alla rapida conquista del porto di Siracusa e del quartiere adiacente, distruggendo o catturando una batteria costiera di artiglieria che era nel raggio d'azione degli sbarchi anfibi.Otway, p.119.

Le zone di sbarco su Siracusa si sarebbero concentrate unicamente a sud della stessa a causa delle difficoltà che avrebbero incontrato le truppe lungo la costa a nord, dove era presente la batteria militare denominata “Opera A” lungo la costa di Santa Panagia. La stessa batteria militare, proprio nel periodo in cui si approssimava l'operazione, «avendo avvistata una formazione di navi nemiche, aprì il fuoco, bastarono poche salve affinché le navi invertissero la rotta e sparissero all’orizzonte».Guido Mussolini, Filippo Giannini, Benito Mussolini: Dal 25 luglio a Piazzale Loreto, 2004, p. 53.

Quando venne avviato l'addestramento per l'operazione, le difficoltà sorsero subito. Il piano originale per le operazioni aviotrasportate aveva richiesto per tutte e tre le compagnie di impiegare dei paracadutisti, ma nel maggio Montgomery aveva alterato il piano; dopo aver stabilito che le truppe aviotrasportate sarebbero arrivate a notevole distanza dalle forze di terra Alleate, egli credeva che la forza inviata per catturare Siracusa sarebbe stata più efficace se si fosse servita di alianti, al fine di disporre della massima potenza di fuoco.Warren, p.23 Il consigliere di volo, capitano Cooper della Royal Air Force, affermò che un atterraggio con gli alianti condotto di notte con equipaggi inesperti non era praticabile, ma la decisione rimase invariata.

Gli ordini di Montgomery sollevarono diverse discussioni, la prima delle quali riguardante gli aerei da trasporto dei Troop Carrier Wings assegnati alle operazioni aviotrasportate. Quando arrivarono in Nord Africa, si era deciso che il 52nd Troop Carrier Wing avrebbe operato con la 1st Airborne Division e la sua controparte, il 51st Troop Carrier Wing, assieme all'82nd Airborne Division. Qualche settimana dopo tale assegnazione venne invertita, con il 52nd Wing che avrebbe dovuto operare con l'82nd ed il 51st con la 1st Airborne Division; questa sembrava una decisione logica, dato che ogni Carrier Wing che aveva esperienza operativa avrebbe operato con la stessa divisione con cui aveva esperienza.

Tuttavia, la decisione di trasformare l'assalto di Siracusa in un attacco basato sugli alianti, era problematico; il 51st Wing non aveva praticamente nessuna esperienza su aliante, mentre il 52nd ne aveva molta di più, ma si stava già addestrando per una missione basata sui paracadute. Cambiare entrambi era poco pratico e avrebbe comportato una serie di problemi che avrebbero lasciato la 1st Airborne Division, e quindi la 1st Brigade, con un Troop Carrier Wing inesperto.Warren, p.26

L'inesperienza dei piloti alleati