Uno studio di scacchi, o più semplicemente uno studio, è una composizione scacchistica che rappresenta un finale di partita, creata da un compositore di studi, in cui si presenta al solutore una posizione da risolvere.
Introduzione Lo studio di scacchi è diverso dal problema di scacchi per vari aspetti: nello studio non è indicato il numero di mosse per arrivare alla soluzione, mentre il problema si presenta generalmente con l'enunciato "il Bianco muove e dà matto in due mosse" oppure "il Bianco muove e dà matto in n mosse". La posizione iniziale di un problema è, inoltre, generalmente molto artificiale, difficilmente raggiungibile in partita, a differenza dello studio in cui si rivedono pattern più simili a quelli che si possono riscontrare in un vero finale di una partita a tavolino. L'enunciato di uno studio è del tipo "il Bianco muove e vince" oppure "il Bianco muove e patta", e lo studio si considera risolto quando si raggiunge una posizione inequivocabilmente vinta o pari, a seconda del caso. Il numero di mosse in cui questo obiettivo deve essere raggiunto non viene specificato: ogni studio può infatti presentare più linee di gioco di lunghezza differente.
Molti studi hanno dato contributi essenziali alla teoria dei finali, essendo in essi indicata la manovra corretta per vincere o pattare in una determinata posizione. Come per i problemi, lo studio per essere corretto deve avere un'unica soluzione, pur permettendo in alcuni casi mosse alternative minori, come per es. muovere un Cavallo da b1 a b5 con la manovra b1-c3-b5 oppure b1-a3-b5. In tal caso si ha un "duale minore", generalmente tollerato. Se lo studio ha una soluzione diversa fin dalla prima mossa da quella proposta dall'autore si ha un "cook"Handbook of Chess Composition, di Hannu Harkola, pag. 25, v. link esterni. e lo studio viene detto "demolito". Come nel caso del problema, uno studio che non ha soluzione è detto insolubile (generalmente capita per via di una difesa efficace sfuggita all'analisi del compositore, anche se i computer hanno ridotto di molto questa eventualità).
Gli studi vengono presentati in concorsi di composizione, oggi regolamentati dalla WFCC (World Federation for Chess Composition).
La FIDE, tramite la WFCC, attribuisce i seguenti titoli a vita (assegnati indistintamente sia per la composizione di studi che di problemi): Grande Maestro della composizione Maestro internazionale della composizione Maestro della composizione Maestro onorario della composizione Giudice internazionale per la composizione Grande Maestro della soluzione Maestro internazionale della soluzione Maestro della soluzione
Sono stati studiati vari metodi per la classificazione degli studi, i più usati attualmente sono: il codice GBR la notazione Forsyth-Edwards Il codice di classificazione è utile per la ricerca di un determinato studio o posizione nei database. Il database dell'olandese Harold van der Heijden comprende (edizione del 2020) 93.839 studi, ed è considerato di riferimento a livello internazionale.
Esempi di studi
Sulla destra vediamo un famoso studio di Richard Réti.
A prima vista sembra impossibile che il Bianco possa pattare: se il Re Bianco cerca di portarsi verso il pedone Nero non potrà mai raggiungerlo, mentre il Nero può catturare il pedone Bianco se cerca di promuovere. Tuttavia il Bianco può trarre vantaggio dal fatto che il Re può muovere in due direzioni nello stesso tempo: verso il pedone Nero e verso il proprio pedone.
La soluzione è la seguente: 1.Rg7! h4 (1...Rb6 2.Rf6! h4 3.Re5! con trasposizione) 2.Rf6! Rb6 (se 2...h3, 3.Re6 h2 4.c7 Rb7 5.Rd7 e anche il Bianco promuove) 3.Re5! Ora se 3...Rxc6 il Re Bianco si porta in f4 e ferma il pedone, mentre se 3...h3 4.Rd6 ed anche il Bianco promuove. In ogni caso il Bianco riesce ad ottenere la patta.
Questo tipo di finale è trattato nell'articolo Finali di pedoni.
Uno studio più complesso è quello del diagramma a destra, del compositore austriaco Alois Wotawa.
Sembra impossibile che il Bianco possa vincere, in quanto il pedone in a4 non può essere fermato. Ma anche il Bianco può promuovere, e se il Nero volesse impedirlo a suo carico sono pronte, incredibilmente, due varianti di matto!
Soluzione: 1.Rh6!! Per giocare una mossa così apparentemente assurda bisogna aver calcolato molte difficili continuazioni.
1...a3 2.e6! con due svolgimenti:
- a) 2...dxe6 3.Ae5!! Rxe5 4.Rg5 a2 5.f4 matto;
- b) 2...Rxe6 3.Rg6 a2 4.f4 a1=D 5.f5 matto.
Una composizione molto originale dall'esito sorprendente, tipica dello stile di Alois Wotawa.Soluzione dello studio di Wotawa:: 1.Rh6!! Per giocare una mossa così apparentemente assurda bisogna aver calcolato molte difficili continuazioni. 1...a3 2.e6! con due svolgimenti: a) 2...dxe6 3.Ae5!! Rxe5 4.Rg5 a2 5.f4 matto; b) 2...Rxe6 3.Rg6 a2 4.f4 a1=D 5.f5 matto.
Storia
La composizione di studi è precedente alla forma moderna degli scacchi. Si trovano alcuni studi degli scacchi (Shatranj) in manoscritti risalenti al IX secolo. Gli arabi introdussero in Europa nel IX secolo una tipologia di studi simili a quelli moderni, detti mansūba, nei quali veniva fornita una posizione di mediogioco o finale con un determinato obiettivo (es. il Bianco muove e vince). Uno dei più noti tra quelli pervenuti è il matto di Dilārām, tramandato in un manoscritto di scacchi del XV secolo redatto da Firdewsi al-Tahihal, ma le cui origini risalgono al X secolo e probabilmente sono attribuibili al maestro arabo di shatranj Abu Bakr ibn Yahya al-Suli. Un aneddoto narra che il principe Murwardi, appassionato giocatore, in una sessione di gioco avesse perso tutti i suoi averi, mettendo in premio la sua bellissima moglie, Dilārām, in un'ultima disperata partita di rivincita. Il principe stava perdendo (posizione del diagramma a lato) quando Dilārām, con la frase "oh principe, sacrifica le torri ma non tua moglie", gli avrebbe suggerito una combinazione con la quale Murwardi vinse la partita, ovvero:
1.Th8+ Rxh8 2.Af5+ Rg8 3.Th8+ Rxh8 4.g7+ Rg8 5.Ch6#
I primi trattati sugli scacchi moderni, come quelli di Luis Ramírez de Lucena e Pedro Damiano (verso la fine del XV e inizio del XVI secolo) comprendono alcuni studi. Tuttavia questi studi sono ben diversi da quelli attuali, essendovi spesso pezzi non essenziali per la soluzione, cosa non permessa attualmente. Queste composizioni venivano chiamate con vari nomi (per es. Damiano le definiva "suttilitatae").
Il primo uso del termine studi risale al 1851 nell'opera "Chess Studies" dei tedeschi Bernhard Horwitz e Josef Kling, considerata generalmente come l'inizio della studistica moderna. Si ritiene che la composizione di studi si sia evoluta in una vera e propria arte verso la fine del XIX secolo, con Aleksej Troickij e Henri Rinck tra i primi esponenti più importanti.
Molti compositori, come Troickij, Rinck e Leonid Kubbel, sono conosciuti solo per la loro attività di studisti, ma alcuni famosi giocatori, tra cui Emanuel Lasker, Richard Réti, Vasilij Smyslov, Paul Keres, Pál Benkő, Aleksandr Beljavskij e Jan Timman, sono stati anche compositori di studi.
Principali compositori di studi Yochanan Afek (n. Tel Aviv 1952). Grande Maestro FIDE per la composizione (1989) nonché Maestro Internazionale FIDE a tavolino. Ha pubblicato circa 120 studi e 80 problemi, ottenendo numerosi riconoscimenti, tra cui 5 primi premi. Serhiy Didukh (n. 1976). Compositore ucraino di più di 240 studi, riconosciuto per la sua attività di critico e per aver vinto il Campionato Mondiale Individuale nell'edizione 2010-2012. Maestro Internazionale FIDE per la composizione. Iuri Akobia (n. 1937). Compositore georgiano di circa 500 studi, autore del primo volume della antologia "4332 Stalemate Studies" e con Nadareishvili del secondo e terzo volume di "4492 Checkmate Studies" e "4324 Positional Draw studies". Ingegnere radiotecnico, è stato a lungo direttore della TV di stato georgiana. Jurij Averbach (n. 1922). Grande Maestro e compositore di studi russo. Molti suoi studi, specialmente di Torre e pedone contro Cavallo e pedone, sono considerati dei classici. Assieme a Čechover, Kopaev ed altri pubblicò nel 1956 un'enciclopedia in 5 volumi sui finali: "Lehrbuch der Endspiele", tradotta poi in inglese. Jurij Bazlov (n. 1947). Compositore di studi russo, vincitore nel 2005 e 2006 del concorso "Studio dell'anno" indetto dalla PCCC (Permanent Commission for Chess Composition) e di 24 primi premi in concorsi internazionali. Oleksandr Beljavs'kyj (n. 1953). Grande Maestro ucraino e compositore di circa 40 studi, alcuni dei quali in collaborazione con Mitrofanov, col quale ha vinto tre primi premi. Da diversi anni vive stabilmente in Slovenia. Gady Costeff (n. 1967). Maestro Internazionale FIDE per la composizione, è noto per le sue ricerche nell'ambito dei task negli studi di scacchi, in particolare del Babson Task, che gli è riuscito solo parzialmente o in posizioni illegali. Autore poco prolifico, ha all'attivo circa 100 studi pubblicati a fronte di una carriera compositiva di circa 45 anni, per via della notevole complessità strutturale e tematica delle sue composizioni. Martin Minski (n. 1969). Compositore tedesco di più di 600 studi, vincitore di numerosi premi. Predilige studi tattici e combinazioni spettacolari. Pál Benkő (n. 1928). GM ungherese, nel 1956 si trasferì negli USA. Compose numerosi studi, ottenendo diverse premiazioni, tra cui 12 primi premi. Charles Bent(1919-2004). È stato il più prolifico compositore di studi inglese, con 848 studi pubblicati. Vincitore di 72 riconoscimenti tra cui sette primi premi. Johann Berger (1845-1933). Giocatore, studista e problemista austriaco. Jan Michael Sprenger (n. 1982), Grande Maestro tedesco e Maestro FIDE per la composizione di studi scacchistici. Zinovij Birnov (1911-1967). Compositore russo di oltre 100 studi. Filip Bondarenko (1905-1993). Compositore ucraino di oltre 400 studi, molti dei quali in collaborazione con Kuznetsov. Pubblicò nel 1955 la raccolta di studi "Trionfo dello Studio Sovietico". Vincitore di dieci primi premi. Vladimir Bron (1909-1985). Compositore ucraino/sovietico di circa 400 studi. Autore di Studi e problemi scelti (1969), ottenne 32 primi premi. Oscar Carlsson (n. 1924). Compositore di studi e giudice internazionale argentino. Vitalij Čechover (1908-1965). Forte giocatore (partecipò a cinque campionati sovietici) e compositore russo, considerato il massimo esperto dei finali di Cavallo. Autore con Averbakh del 3° volume di un'enciclopedia sui finali: Queen and pawns, Queen vs. Rook, Queen vs. minor Pieces (1956). André Chéron (1895-1980). Campione francese nel 1926-27-28, si dedicò poi alla composizione di studi. Molti suoi lavori sono considerati dei classici nella teoria dei finali. Pubblicò nel 1952 un'antologia sugli studi in tre volumi. Emilian Dobrescu (n. 1933). È considerato il maggior studista rumeno. Autore di numerose pubblicazioni, tra cui "Chess Study Composition". Grande Maestro della composizione, ha ottenuto moltissime premiazioni, tra cui 67 primi premi. Ha collaborato spesso con Virgil Nestorescu. Insegnante di Economia in varie università rumene. Oldřich Duras (1882-1957). Giocatore e studista ceco. Nel 1914 si ritirò dagli scacchi giocati per dedicarsi interamente alla composizione di studi. Paul Farago (1886-1970). Compositore di studi ungherese, si trasferì a 24 anni in Romania dove rimase per il resto della vita. Compose circa 200 studi. Jindřich Fritz (1912–1984). Grande Maestro cecoslovacco per la composizione, autore di circa 500 studi e problemi. Assieme a Richard Réti è considerato tra i maggiori rappresentanti della scuola studistica boema, nella quale la maggior parte dei suoi studi termina con lo scacco matto o con lo stallo. Vincitore di 26 primi premi. Tigran Gorgiev (1910-1976). Compositore sovietico/ucraino, vincitore di 32 primi premi. È considerato tra i maggiori autori del genere "grottesco", cioè con posizioni praticamente irraggiungibili in partita.