Considerato tra gli artisti italiani di maggior successo commerciale, secondo diverse fonti ha venduto complessivamente circa 80 milioni di dischi in tutto il mondo. È autore di successi internazionali come Gloria (1979), portata nelle classifiche britanniche e statunitensi da Laura Branigan, Ti amo (1977), Tu (1978), Stella stai (1980) e nel 1987 ha vinto il Festival di Sanremo con Si può dare di più, insieme a Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri.

Biografia Umberto Tozzi nacque a Torino da Nicola, agente di polizia originario della provincia di Foggia, e da Immacolata, casalinga della provincia di Benevento, che si erano trasferiti nel capoluogo piemontese nel 1945; il fratello maggiore era il cantante Franco Tozzi, che ebbe un periodo di successo tra il 1964 e il 1966.

Cresciuto nel quartiere di Borgo San Paolo, in via Frejus, iniziò a suonare la chitarra da giovanissimo, esercitandosi sulle panchine del quartiere e nella sala prove dell’oratorio di corso Peschiera, insieme a un ragazzo suo vicino di casa con cui divenne amico, Guido Guglielminetti, e con cui formò il primo complesso.

Esordi

Nel 1968 Tozzi e Guglielminetti entrarono negli Off Sound, il gruppo che accompagnava il fratello Franco, esperienza che durò due anni, per poi passare entrambi nel Patrick Samson Set, la band che accompagnava il cantante libanese. Quando la Numero Uno, casa discografica di Lucio Battisti e Mogol, decise nel 1971 di lanciare Adriano Pappalardo, ingaggiò come complesso per il cantante leccese il Patrick Samson Set, e in questo modo Tozzi, Guglielminetti, Euro Cristiani (batterista del gruppo) e Claudio Pascoli (sassofonista del Patrick Samson Set) diventarono turnisti per la casa discografica fino al 1974, avendo modo di conoscere artisti come Ivan Graziani, Eugenio Finardi, Edoardo Bennato, Gianna Nannini, Massimo Luca e Damiano Dattoli, vivendo uno scambio continuo di idee e contatti che contribuì a formare la sua carriera musicale. Tra le esperienze di questo periodo con Guglielminetti e Cristiani ci furono la partecipazione come chitarrista e corista agli album Un essere umano (1973) e Infinite fortune (1974) di Oscar Prudente, e ad Adriano Pappalardo (1972) e California no (1973) di Pappalardo.

Nel 1973 suonò la chitarra elettrica nel brano Incontro d’amore, pubblicato su 45 giri dalla casa discografica Numero Uno; sul lato B del vinile figurava Go Man, canzone scritta dalla cantautrice statunitense Marva Jan Marrow.

Nel 1974 figura come coautore, insieme a Renato Scala, del brano Bluff, pubblicato come lato B del singolo TSOP (The Sound of Philadelphia)/Bluff inciso dal gruppo Quadro d’Autore e distribuito dall’etichetta Fonit-Cetra International (catalogo IS 20148); nello stesso anno entrò come chitarrista nel gruppo La Strana Società,, incidendo due 45 giri, Una manciata di sabbia/Per carità e Cucciolo di donna/Ma che ragione hai, e partecipando con Una manciata di sabbia Un disco per l'estate. Con Dattoli e Massimo Luca, formò il trio Data, con il quale incise, per la Numero Uno, l'album Strada bianca, disco raro perché stampato in pochissime copie.Fernando Fratarcangeli, Umberto Tozzi. Gli anni Settanta, pubblicato in Raro! nº 211, giugno 2009, pagg. 60-61. Il 1974 è l'anno della vittoria a Canzonissima come autore, con il brano Un corpo e un'anima, scritto insieme a Dattoli con il testo di Luigi Albertelli e Lubiak (pseudonimo di Felice Piccarreda), con cui Tozzi cominciò a farsi conoscere nell'ambiente musicale.

Nel 1975 compose, insieme a Dattoli e su testo di Maurizio Piccoli, Io ti ringrazio, brano interpretato da Mia Martini, e collaborò con Ivano Fossati come co-arrangiatore per l’album Good-Bye Indiana; alla fine dello stesso anno Tozzi venne contattato da Franco Daldello, uno dei titolari della Numero Uno e responsabile del settore editoriale che nel frattempo era passato alla CGD, che gli propose un contratto di cinque anni inizialmente solo come autore, mettendolo poi in contatto con il paroliere-musicista-produttore Giancarlo Bigazzi. Nello stesso anno, da corista, prense parte nell'incisione di Mia Martini della canzone Al Mondo scritta per lei da Dattoli e Luigi Albertelli.Caroli, Menico (ed.): Mia Martini - La neve, il cielo, l'immenso. Booklet del cofanetto, p. 44..

I primi successi e l'affermazione internazionale (1976-1979) All'inizio del 1976 Tozzi si recò a Firenze, ospite di Bigazzi, e insieme scrissero le prime canzoni: quando vennero fatte ascoltare a Daldello e al direttore artistico della CGD Alfredo Cerruti quest'ultimo, colpito dalla sua voce, propose che questi brani fossero incisi dallo stesso Tozzi: nacque così l'album del suo debutto da solista, Donna amante mia. La title track fu presentata il 27 maggio del 1976 alla finale del Discoverde, svoltasi a Montecatini, gli valse il secondo posto e l'ammissione al Festivalbar dello stesso anno. Il disco comprendeva nove canzoni, tra cui il brano Io camminerò, che era stato inciso qualche mese prima da Fausto Leali e riproposto, nello stesso anno, da Mina, nell'album Singolare. Anche Mi manca fu ripreso da altri cantanti, dai Camaleonti, a Riccardo Fogli, fino a Marcella Bella, mentre del brano Tu sei di me fu fatta una cover da Gigliola Cinquetti. Da questo album fu estratto il 45 giri Donna amante mia/Ripensando alla freccia del sud. Sebbene contenesse brani riproposti da cantanti di successo, l'album, quell'anno, non riuscì a vendere più di copie, mentre il singolo di punta registrò un discreto ventiseiesimo posto nelle classifiche nazionali relative al mese di novembre.

Per Tozzi, il vero successo arrivò nel 1977, quando incise Ti amo, brano che vinse il Festivalbar e rimase al primo posto dei singoli più venduti in Italia senza interruzioni dal 23 luglio al 22 ottobre dello stesso annoI dati sulle posizioni in classifica sono ricavati dal volume di Dario Salvatori, Storia dell'hit parade, edizioni Gremese, 1989, e dalle classifiche pubblicate nel 1978 dai settimanali Ciao 2001 e TV Sorrisi e Canzoni ( copie vendute in Francia in tutto il mondoUmberto Tozzi, Non solo io: la mia storia, Aliberti editore, 2009). Ti amo è anche la title track dell'album È nell'aria...ti amo, sempre del 1977, contenente anche la malinconica Dimentica dimentica, oltre che lato B del singolo; l'album, pubblicato in tutto il mondo, ottenne un buon risultato. Molti critici di musica erano pronti a scommettere che il successo di Tozzi fosse solo un fuoco di paglia. Invece, nel 1978, uscì Tu, terzo album del cantautore torinese. Nell'album oltre al brano che dà il titolo all'album, grande successo a 45 giri, sono presenti anche Perdendo Anna e Zingaro, canzoni che ottengono un ottimo riscontro di vendite.

Nel 1979 uscì un'altra sua canzone famosa, Gloria, la quale, dal 1979 al 1984 vendette ben 29 milioni di copie in tutto il mondo e che, da subito, occupò il primo posto nelle classifiche europee. Il singolo Gloria, per la prima volta, uscì circa un mese dopo l'album omonimo, contenente, tra gli altri, Qualcosa qualcuno e Alleluia se. Questo album vide la collaborazione con l'arrangiatore Greg Mathieson. Le canzoni Ti amo, Tu e Gloria diverranno famose in tutto il mondo. Sia Ti amo che Gloria saranno cantate in inglese da Laura Branigan, che, con la seconda, raggiungerà nel 1983 il primo posto nella classifica dei singoli americani. In Francia, Ti amo ottiene un grande successo grazie alla versione francese interpretata da Dalida, mentre in Germania sarà Howard Carpendale a farne una cover. Infine vi fu la produzione di un singolo del suo batterista Euro Cristiani, uscito proprio nell'estate del 1979: L'amore è quando non c'è più (che Umberto riprenderà sia nel 1991, nell'album Gli altri siamo noi sia nell'album Superstar del 2009). Questo fiorente periodo lo porterà a trasferirsi stabilmente a Roma.

Anni Ottanta: gli anni del grande successo Per Tozzi, gli anni ottanta si aprirono col brano Stella stai, singolo estivo molto orecchiabile, tanto che fu inserito nell'album immediatamente successivo, Tozzi (o anche chiamato Poste 80), che contiene un altro brano di discreto successo, Dimmi di no. Ne scaturisce quindi una lunga tournée, dove i brani vengono registrati ed inseriti nel live album In concerto, con versioni riorchestrate.

Il 1981 fu l'anno di Notte rosa, un album sperimentale contenente atmosfere tardo-romantiche. Oltre l'omonimo singolo, contiene brani come Roma nord e Per Angela. L'anno dopo vede l'uscita dell'album Eva, con arrangiamenti innovativi, che ottiene meno successo del precedente. Il singolo di lancio è l'omonimo Eva, seguito da Mama, brano poi ripreso anche da Laura Branigan. La consuetudine di pubblicare album ogni anno a ridosso dell'estateEd a ridosso dell'estate, tanto da ottenere la fama di "cantante per l'estate" - nomea poco lusinghiera e poco amata dallo stesso. si interruppe nel 1983, quando pubblicò soltanto il 45 giri Nell'aria c'è, hit sempre a tematica tipicamente estiva.

Il 1984 fu un anno di scarsi risultati; Tozzi infatti, pubblicò l'LP Hurrah, che però non ottenne il risultato sperato. Il disco contiene anche Nell'aria c'è, hit dell'anno precedente, con arrangiamenti curati dallo stesso Tozzi. Altre canzoni presenti sono: Tre buone ragioni, Attimi e Non ho che te. L'album fu poi ristampato in CD nel 1989, con il titolo Nell'aria c'è, con l'aggiunta delle canzoni Aria di lei e Come un carillon, mentre il brano Attimi fu rinominato E invece sono attimi (forse per omonimia con un brano di Gianni Togni).Lo scarso successo di quell'anno, in concomitanza con la separazione dalla compagna Serafina Scialò, madre di suo figlio Nicola Armando, lo portò ad allontanarsi dal pubblico discografico almeno fino al 1986.

1987: Si può dare di più e la collaborazione con Raf In silenzio dalle scene da più di due anni, cominciò a scrivere, a sei mani, insieme a Bigazzi e Raf, il brano Si può dare di più, che presentò al Festival di Sanremo 1987, cantato insieme a Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri, conquistando il primo posto. Tozzi riconquistò così la platea nazionale, sbaragliando le classifiche di vendita e le programmazioni alla radio. Il brano, oltre che essere inserito nella sua prima raccolta, Minuti di un'eternità, diventò anche l'inno della Nazionale italiana cantanti, la squadra calcistica benefica fondata da Mogol circa sei anni prima.

In un'epoca in cui i singoli sanremesi vendevano circa 10- copie, Si può dare di più arrivò a circa copie, tra Europa e Giappone, facendo passare l'allora casa discografica CGD dalla cassa integrazione ai doppi turni, per far fronte alle richieste. Lo stesso anno, Tozzi si presentò, insieme a Raf, all'Eurofestival, e i due si classificarono al terzo posto con Gente di mare, anche questa di successo. Sempre nel 1987, Tozzi lavorò all'album Invisibile, aiutato da Raf nella fase compositiva. L'album tratta temi dal rapporto di coppia ai problemi sociali, come i brani Al sud e Io no, quest'ultimo contro la tossicodipendenza e adottato come sigla di coda del programma televisivo Il processo del lunedì di Aldo Biscardi. Contiene inoltre i brani Se non avessi te e Immensamente, singoli di successo usciti anche in versioni a 45 giri. È del 1988, invece, la pubblicazione del suo secondo disco dal vivo, in collaborazione con Marco Masini, Royal Albert Hall, registrato nell'omonimo teatro londinese il 21 febbraio dello stesso anno, in classifica per diversi mesi. In questo periodo si legò alla nuova compagna Monica Michielotto, già madre di un bimbo, Gianluca, che poi Tozzi ha sempre riconosciuto con affetto come figlio suo.

Anni Novanta