è un termine giapponese che identifica attività inutili o che non aggiungono valore o improduttive. Nella cultura locale lo spreco è visto come un atto "disonorevole", quasi peccaminoso.

Fa parte dei concetti lean, alla base del Toyota Production System.

Il sistema di produzione Toyota applicò per primo questi concetti creando un processo mirante a produrre solo i beni o i servizi richiesti dal cliente e che il medesimo era disposto a pagare. Al concetto di muda vanno legati anche quelli di muri (inteso come sovraccarico di una risorsa oppure come richiesta o risorsa irragionevole e/o illogica), e di mura (irregolarità o incoerenza di un processo).

In questa filosofia aziendale si possono individuare sette sprechi principali (i sette muda).

I sette sprechi I seguenti "sette sprechi" identificano e classificano risorse che usualmente sono degli sprechi. Essi sono stati identificati da Taiichi Ōno, ingegnere capo della Toyota, come parte del Toyota Production System.Taiichi Ōno, Toyota Production System: Beyond Large-Scale Production, Cambridge (Massachusetts), Productivity Press, 1988, ISBN 978-0915299140.

Difetti Sono errori di realizzazione e rifacimenti o anche produzione di parti e prodotti non necessari. Difetti alla qualità portano il cliente a rifiutare il prodotto, e lo sforzo necessario per cercare questi difetti è anch'esso uno spreco.

Sovrapproduzione La sovrapproduzione è la produzione o l'acquisizione di beni prima che siano effettivamente richiesti. È uno spreco molto pericoloso per le aziende perché tende a nascondere problemi di produzione. La sovrapproduzione deve essere immagazzinata, gestita e protetta, generando quindi altri sprechi.

Trasporti Ogni volta che un prodotto è trasferito rischia di essere danneggiato, perso, ritardato, etc., così diventa un costo che non produce valore. I trasporti non introducono alcuna trasformazione al prodotto che il cliente sia disposto a pagare.

Attese Si riferisce sia al tempo impiegato dai lavoratori nell'attesa che la risorsa sia disponibile, sia al capitale immobilizzato in beni e servizi che non sono ancora stati consegnati al cliente.

Scorte Le scorte, siano esse in forma di materie prime, di materiale in lavorazione (WIP), o di prodotti finiti, rappresentano un capitale che non ha ancora realizzato un guadagno sia per il produttore che per il cliente. Ciascuna di queste tre voci che non sia ancora elaborata per produrre valore è uno spreco.

Movimento È simile ai trasporti, ma si riferisce, anziché ai prodotti, ai lavoratori o alle macchine. Questi possono subire danneggiamenti, usure, problemi di sicurezza.

Processi inutilmente costosi Usare più risorse rispetto a quelle effettivamente necessarie per le attività produttive o aggiungere funzioni in più, oltre a quelle che aveva originariamente richiesto il cliente, produce solo sprechi. C'è un particolare problema in tal senso che riguarda gli operatori. Gli operatori che possiedono una qualifica superiore a quella necessaria per realizzare le attività richieste, generano dei costi per mantenere le proprie competenze che vanno sprecati nella realizzazione di attività meno qualificate.

Interpretazioni e critiche Secondo alcuni studiosi questa concezione del management sarebbe stata determinata dalle influenze culturali giapponesi, con una sorta di sincretismo fra tradizione e tecnologia, attraverso vicendevoli influssi e rielaborazioni, in un contesto favorito da una visione pragmatica dell'industria. La cultura avrebbe agito quindi come catalizzatore che ha permesso un diverso sviluppo dei processi industriali.

Tuttavia non sono mancate anche le critiche, come quelle esposte da Mark Spearman che ha sostenuto l'ambiguità dell'analisi degli sprechi, i quali sono spesso correlati fra loro e non possono essere considerati separatamente. Per esempio, la riduzione delle scorte provoca inevitabilmente un aumento dei trasporti per colmare le carenze, e ciò costituisce un altro spreco causato da una condizione che si pensava di aver migliorato.

Note

Bibliografia

Luciano Attolico, Innovazione Lean. Strategie per valorizzare persone, prodotti e processi, Milano, Hoepli, 2012, ISBN 88-203-5162-5. Cristiano Martorella, Il concetto giapponese di economia. Le implicazioni sociologiche e metodologiche, in Atti del XXV Convegno di Studi sul Giappone, AISTUGIA, Venezia, Cartotecnica Veneziana Editrice, 2002, pp. 393-401.

Voci correlate Produzione snella Costruzione lean Just-in-time (produzione)

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