I riti della 'ndrangheta sono dei cerimoniali necessari per poter essere ammessi all'organizzazione criminale. Essa, in quanto società segreta, nell'arco della sua storia ha sviluppato molti riti per ogni occasione. Inoltre è l'unica delle organizzazioni criminali di stampo mafioso operanti in Italia ad aver mantenuto i riti che la contraddistinguevano nel passato..
Essi sono tramandati o oralmente o tramite dei codici, i quali sono stati rinvenuti varie volte dalle forze dell'ordine, o anche tramite audiocassette o CD in forma musicale autoprodotta.
Descrizione
Origini Si ha una descrizione dei primi riti di 'ndrangheta da una sentenza del tribunale di Reggio Calabria del 16 luglio 1890, la picciotteria (nome attribuito allora all'organizzazione) era compartimentata in Maggiore e Minore: i camorristi fanno parte della prima i picciotti della seconda. Nell'organigramma della Minore facevano parte il picciotto di giornata e il puntaiolo (cassiere). Per la promozione alla dote di camorrista il picciotto di sgarro doveva versare al puntaiuolo (cassiere dell'organizzazione) la "dritta", una quota utilizzata poi per preparare un pranzo con tutti gli affiliati..
Per essere ammesso come "picciotto liscio" prima dote in seno all'organizzazione si giurava: "La mia votazione franca e libera, ed affermativa per riconoscere in carne, pelle ed ossa per mio fedele compagno (nome del compagno) e spartire con lui fino all'ultimo centesimo, difenderlo giusto ed ingiusto qui ed in qualsiasi punto ci possiamo incontrare. Quindi il bacio".
Scoperta dei riti
Fatti recenti Il 22 ottobre 2019 lo Squadrone eliportato carabinieri cacciatori "Calabria" di Vibo Valentia scopre in un edificio a Vibo Valentia un arsenale di armi riconducibile al clan dei Piscopisani. Su un muro dell'abitazione era scritto: "Minofrio, Mismizzu e Misgarro", i tre cavalieri che si usano nel rito per il conferimento della dote di sgarro.
Differenza dei riti
I Codici Prima dei codici l'unica modalità per la comunicazione delle leggi e riti della società era solo la via orale ed era anzi vietato metterle per iscritto per il pericolo che le forze dell'ordine ne potessero entrare in possesso. Già, alla fine dell'Ottocento, però questa regola viene a cadere testimoniata dal ritrovamento dei primi codici. Erano i primi testi in cui vennero scritti i riti di affiliazione e promozione e comportamento, nonché di memorizzazione della terminologia in uso.
Il primo codice ritrovato è stato quello di Nicastro nel 1888, il secondo quello di Seminara nel 1896 e il terzo, un codice sequestrato a Catanzaro nel 1902.. 1920, Codice di Rosalì sequestrato a Domenico Pellegrino nel quartiere Rosalì di Reggio Calabria Nel 1926 e nel 1927 vengono sequestrati rispettivamente a Platì e Gioiosa Jonica altri 2 codici. 1930, Codice di San Roberto 1932 - Il Codice di Catona, una confessione trascritta della confessione di un certo Doldo di Catona Nel 1933 una sentenza del tribunale di Reggio Calabria descrive l'organico di una cosca citando la suddivisione in società maggiore e minore, la prima con affiliati camorristi la seconda con picciotti di sgarro e giovani d'onore, la prima con a capo il caposocietà e la seconda un capo giovane. La società maggiore si divide ulteriormente in Società in testa ( o Gran Criminale) e Società i 'ndrina. Vi sono le figure del contaiolo o contabile e del picciotto di giornata.. Nel 1934 viene scoperto il codice di Pellaro dal titolo: Origine dei tre cavalieri di Spagna Nel 1938 a Bagnara viene ritrovato il codice di Pellegrina di Carmelo De Leo Il 22 gennaio 1960 un affiliato di una cosca di Palmi scrive un codice di fronte al carabiniere De Salvo. Nel 1960 viene ritrovato il codice di Palmi Nel 1963 vengono scoperti il codice di San Giorgio Morgeto, nell'abitazione del capobastone Angelo Violanti il codice di Sant'Eufemia, e il codice di Gioia Tauro. Nel 1967, viene pubblicato il libro Tu devi uccidere di Serafino Castagna, scritto con la collaborazione di Antonio Perria, in cui l'ex affiliato alla cosca di Palmi, salito alle cronache per aver ucciso 5 persone nel 1955, presenta il più completo documento di iniziazione alla 'ndrangheta.. Nel 1971 si trova anche all'estero un codice e per la precisione a Toronto in Canada, nello stesso anno viene ritrovato il codice di Sant'Eufemia d'Aspromonte Nel 1975 viene scoperto il codice di Presinaci e quello di Stefanaconi Nel 1979 viene ritrovato il primo codice nel Nord Italia: il codice di Como Il 27 ottobre 1980 viene sequestrato a Giralang in Australia, un codice per il rituale di sgarro a Domenico Nirta (nato il 27 novembre 1934).. Nel giugno 1987, viene ritrovato a Pellaro a casa dello ndraghetista Giuseppe Chilà il primo codice riguardante i riti della Santa.. Nel dicembre del 1987 viene sequestrato a Nailsworth sobborgo di Adelaide un codice per il rituale di camorra di Raffaele Alvaro (nato il 7 dicembre del 1931). nominato come Codice di Adelaide, il secondo ritrovato in Australia. Nel 1989 viene preso al capobastone Giuseppe Chilà il codice di Reggio Calabria, in cui sono descritte la società di sgarro, e le doti di santa e vangelo.. Nel 1990, i codici di Rosarno, Lamezia Terme e Vallefiorita. Questi codici erano e sono imparati a memoria dagli affiliati. Nel 1992 nel comasco viene ritrovato il codice di Valbrona. Nel 1999 Il codice di Paola. Nel 2008 Il codice di Ardore. Nel 2010 in Piemonte vengono ritrovati due codici: uno a Volvera e uno ad Alba.
Nel 2013, dopo l'arresto a Roma di Gianni Cretarola accusato dell'omicidio di Vincenzo Femia, gli agenti trovano nella sua abitazione tre fogli scritti a mano in un codice composto da lettere greche, latine e simboli particolari. Una volta decifrato si è scoperto essere un codice di 'ndrangheta, tra cui era formulato il rito di battesimo e che è stato ribattezzato come Codice di San Luca.
Nell'operazione Insomnia del 2014 nel centro di Vibo Valentia, in corso Vittorio Emanuele in un negozio d'abbigliamento viene ritrovato un taccuino con scritti i riti di affiliazione, e un altro documento nell'abitazione di uno degli indagati a Stefanaconi.
Il 26 aprile 2018 in un garage di Nicotera Marina i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia trovano un quaderno con 32 fogli scritti a mano riti di affiliazione.
Baccagghjiu Negli ambienti della malavita siciliana e nelle rappresentazioni dell'Opera dei Pupi, il baccaglio (in siciliano baccagghiu) era un gergo usato da malavitosi e cantastorie che volevano trasmettere contenuti eversivi (o comunque invisi alla élite al potere). Questa "lingua inesistente" comunque sconosciuta alla polizia, li metteva al riparo da eventuali punizioni.
La leggenda della nascita della 'ndrangheta Per l'origine mitica della 'ndrangheta viene fatto riferimento a tre cavalieri spagnoli, Osso, Mastrosso e Carcagnosso., che in tempi lontani per vendicare l'onore della sorella uccidono un uomo e per questo vengono condannati a 29 anni, 11 mesi e 29 giorni di carcere nell'Isola di Favignana. Al termine del periodo di detenzione maturarono quelle regole di onore e omertà che costituiscono il codice della "società" e contraddistingueranno le future organizzazioni criminali mafiose italiane e si dividono: Osso fonderà Cosa Nostra in Sicilia, Mastrosso la 'ndrangheta in Calabria e Carcagnosso la Camorra a Napoli.
L'albero della Scienza e il Giardinetto "L'albero della scienza è una metafora di come è strutturata la società, da un codice rinvenuto durante un rito di affiliazione rivela che l'albero della Scienza è diviso in 6 parti:
Alla base dell'albero è rappresentata anche una tomba per simboleggiare la fine delle foglie.
La 'ndrina, afferma Malafarina ne Il Codice della 'Ndrangheta viene rappresentata come un giardinetto di rose e fiori con in mezzo una stella dove si battezzano picciotti, camorristi e giovani d'onore. Il picciotto entra nel “giardinetto” a fronte scoperta con i ferri alle braccia e i piedi alla tomba.
Battesimo del Locale e Formazione della società Il battesimo del Locale è un rito facoltativo che si fa a discrezione del capo-società, colui che presiede la riunione e consiste nella purificazione del Locale. Precede il rito obbligatorio della formazione della società.
Il 26 novembre 2014 durante un'operazione della DDA di Catanzaro vengono ritrovate queste formule scritte su un taccuino in un negozio di scarpe di Vibo Valentia.
Il rito si consuma mediante questa formula:
Una variante dell'ultima frase del capo-società trovata nella zona di Rosarno è:
Con la formula di Formazione della società incomincia qualsiasi riunione di 'Ndrangheta che riguardi qualsiasi attività del Locale.
Una formula differente di Rosarno è:
Successivamente i presenti si baciano la mano e poi si siedono a braccia conserte per tutta la durata della riunione con l'eccezione del capo-società. Ora la riunione può incominciare.
La riunione al Santuario della Madonna di Polsi
Rito di iniziazione o battesimo
L'iniziato nella 'ndrangheta si chiama contrasto onorato. Quando diventa Picciotto d'onore deve compiere il rito di battesimo (o anche rito di rimpiazzo o rito di taglio della coda), nome preso dalla tradizione cristiana che lo farà entrare nella onorata società. Un affiliato, il quale garantisce per lui con la vita, lo presenta davanti agli altri componenti della 'ndrina che devono essere almeno 5 più un anziano della famiglia che celebrerà il rito. In carcere può capitare di non essere nel numero prestabilito, e dalla confessione recente di Vincenzo Femia, rivela che per il suo battesimo nella calzoleria del Carcere di Sulmona le persone mancanti furono rappresentate da fazzoletti annodati.
Il capobastone dirà: Calice d'argento, ostia consacrata, parole d'omertà è formata la società.
Il Contrasto Onorato presentato dal suo garante al Capo-Società che affermerà:
Il contrasto onorato è anche chiamato a giurare nel nome di .
Oppure un'altra variante: .
In casi particolari come il carcere basterà compiere il rito pungendosi il dito per l'"offerta di sangue" e bere il proprio sangue senza bruciatura del santino.
Avviene poi lo scioglimento della Società cioè la riunione
Rito per la dote di camorrista
Il rito di passaggio a camorrista avviene prima elencando da parte di un affiliato le sue qualità positive e da un altro affiliato le qualità negative, questa operazione è definita Contraddittorio. Dopo avviene la Pungitina cioè il giuramento di sangue. Si punge l'indice della mano destra del picciotto dimodoché delle gocce di sangue cadano sulla figura di santa Annunziata e poi le si dà fuoco. Alla funzione è presente anche il contabile dell'organizzazione (chi gestisce la parte economica di un Locale)..
Rito per la dote di sgarro
Formula di perquisizione:
Formazione della società:
Promozione a sgarrista:
Si procede poi al taglio della testa della figura di San Michele Arcangelo e poi la si brucia e si fa una croce col coltello sul pollice del camorrista.
Formula di battesimo finale:
Santa
I protettori della Santa e dei santisti sono: Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi e Alfonso La Marmora.
Il santista viene riconosciuto da una croce grande pochi millimetri fatta con una lama su una spalla.
Il 19 settembre 2014, per la prima volta, viene pubblicato un filmato registrato dal ROS dei carabinieri di Milano nell'ambito dell'operazione Insubria, che mostra il passaggio alla dote di Santa a Castello Brianza (MB), è inoltre il primo video a riprendere un rito di un'organizzazione criminale di stampo mafioso.
Formula riguardante il santista D: Quando è nato il primo santista? R: È nato il giorno della nascita del nostro santo Cristo D: Quando è stato santizzato il primo santista? R: Il 25 dicembre quando il santo Cristo è nato io sono stato santizzato D: Per mezzo di che cosa dimostrate di essere un santista? R: Per mezzo di una croce dietro la spalla destra..
Il rito della chiave d'oro