La Guerra industriale si dipanò in un periodo della storia militare — a grandi linee intercorrente tra l'inizio della Rivoluzione industriale e gli albori dell'Era dell'informazione — che vide il sorgere degli stati nazionali, entità in grado di creare ed equipaggiare grandi forze armate, per terra e per mare, grazie al processo di industrializzazione.
Fu caratterizzata dalla crescita del fenomeno della coscrizione obbligatoria di massa, dai mezzi di comunicazione celeri (in primis, la ferrovia, poi i trasporti navali e quelli aerei), dal telegrafo e dalle comunicazioni senza fili e dal concetto di guerra totale. Sul piano della tecnologia, vide l'affermazione di: fanterie munite di fucile a retrocarica, in grado di sviluppare impressionanti volumi di fuoco; artiglieria moderna; navi da guerra con scafo in metallo; sottomarini; aeroplani; razzi e missili; guerra corazzata; guerra nucleare.
La guerra totale
Una delle caratteristiche salienti della guerra industriale è il concetto di "guerra totale". L'espressione fu coniata nella prima guerra mondiale da Erich Ludendorff (ed ancora nel suo omonimo libroDer totale Krieg. München: Ludendorff 1934 del 1934), che evocava la completa mobilitazione e subordinazione di tutte le risorse, senza escludere la politica ed i sistemi sociali, per la causa dello sforzo bellico tedesco.Historic Figures - Bbc.co.uk Essa ha anche significato la conduzione della guerra con assoluta spietatezza, e la sua trista eredità ideale è rappresentata oggi dalla reintroduzione di civili e relative infrastrutture come bersagli nell'azione volta ad annientare la capacità di combattere di una nazione. A tale proposito Albert Speer affermò nella sua deposizione finale al processo di Norimberga che lo vide imputato in quanto artefice della guerra industriale tedesca nella seconda guerra mondiale:
Vi sono parecchie ragioni che hanno determinato l'insorgere della guerra totale nel XIX secolo. La principale è l'industrializzazione. Al crescere di capitale e risorse naturali di alcuni paesi, divenne chiaro che alcune forme di guerra esigevano più risorse di altre. Di conseguenza, divenne evidente il maggior costo della guerra. Una nazione industrializzata poteva distinguere e poi scegliere l'intensità di conflitto in cui desiderava impegnarsi. Inoltre, la guerra stava diventando più meccanizzata, e richiedeva più complesse infrastrutture. I soldati non potevano più "far fruttare la terra",Ossia: saccheggiare. ma avevano bisogno di un'ampia rete di sostegno, consistente di persone dietro le linee che si adoperavano per assicurare il loro costante rifornimento di cibo e materiale da combattimento. Ciò postulava la mobilitazione del fronte interno. Si fece ricorso per la prima volta a concetti moderni come la propaganda per mantenere alto il "morale", applicando al contempo il razionamento per focalizzare verso lo sforzo bellico la disponibilità delle risorse economiche.
Il più precoce esempio di guerra totale è ravvisabile nella Guerra di secessione americana. I generali unionisti Ulysses Simpson Grant e William Tecumseh Sherman erano convinti che — per acquisire al Nord la vittoria — fosse indispensabile spezzare definitivamente l'attitudine bellica della Confederazione sotto ogni profilo: strategico, economico e psicologico. Ne conseguiva che per stroncare la ribellione sudista occorresse usare la tattica della terra bruciata. L'avanzata di Sherman attraverso Georgia, Carolina del Nord e del Sud fu accompagnata da generalizzata devastazione di risorse ed infrastrutture civili. Tuttavia, al contrario dei conflitti successivi, il danno arrecato da Sherman si limitò quasi interamente alla distruzione di proprietà. Nella sola Georgia, Sherman si attribuì la paternità di danneggiamenti per un valore di cento milioni di dollari.
Coscrizione
La coscrizione permise alla Francia rivoluzionaria di formare la Grande Armata, chiamata da Napoleone Bonaparte "la nazione in armi", che affrontò vittoriosamente sul campo gli eserciti professionali europei.
Il servizio di leva — specie quando i coscritti sono mandati a combattere in fronti remoti, pertanto senza pericolo attuale per la sicurezza della nazione — storicamente ha sempre fomentato accese dispute politiche nelle democrazie. Ad esempio, nel corso della prima guerra mondiale, in Canada, Newfoundland, Australia e Nuova Zelanda si scatenò un'aspra diatriba politica che aveva ad oggetto il servizio di leva obbligatorio. Analogo violento dibattito infiammò nuovamente il Canada nel 1944, ai tempi del secondo conflitto mondiale.Conscription for Wartime Service (Mta.ca) Del pari, nei tardi anni sessanta si registrarono in vari paesi proteste di massa contro la leva obbligatoria conseguente alla Guerra del Vietnam.
Nella maggior parte dei paesi più sviluppati, la crescente enfasi posta sulla rilevanza strategica dell'alta tecnologia e di meglio addestrate forze armate professionali, la netta improbabilità di un attacco militare convenzionale rivolto contro le nazioni progredite, assieme allo sgradevole ricordo della controversa esperienza della guerra in Vietnam, tendono a far escludere razionalmente l'opzione della coscrizione di massa nel futuro, per quanto allo stato prevedibile.
Nondimeno, si osserva che la Russia, e nazioni minori come la Svizzera, conservano forze armate prevalentemente sostanziate da contingenti di leva. In Italia, la leva obbligatoria è cessata soltanto dal 1º gennaio 2005.
Trasporti Via terra Prima che fosse inventato il trasporto motorizzato, le truppe si spostavano su carri, cavalli e — naturalmente — sui piedi dei soldati stessi. Con l'avvento delle locomotive, un gran numero di uomini, rifornimenti ed attrezzature poteva viaggiare con velocità ed efficienza senza precedenti. Per opporsi a tale azione tattico-logistica, l'esercito antagonista poteva distruggere i binari ferroviari allo scopo di ostacolare la mobilità dei nemici. Ad esempio, le forze del già ricordato Sherman, nel corso della Guerra civile USA, svellevano le rotaie, le surriscaldavano per renderle malleabili, e le arrotolavano infine attorno ad alberi.
La vera rivoluzione nel settore si verificò con l'adozione del motore a combustione interna e dell'automobile. Anche per la generale diffusione concomitante della mitragliatrice, il cavallo — dopo millenni di validissimo impiego — fu alla lunga soppiantato nel suo proverbiale ruolo bellico.Ne conserviamo tuttora il retaggio in espressioni linguistiche comuni, quale ad esempio cavallo di battaglia e simili. In ambedue i conflitti mondiali, furono adoperati autocarri per trasportare truppe e materiali, mentre le automobili (possibilmente adattate al fuoristrada) divenivano normali strumenti di ricognizione a ridosso delle linee nemiche.
La meccanizzazione della fanteria è un fenomeno che nasce nella seconda guerra mondiale. Il carro armato, un prodotto della "Grande Guerra" un po' negletto perché rivelatosi un'arma di secondario rilievo, rimase per così dire assorbito dalla "cometa" della fanteria meccanizzata, traendone nuova linfa vitale. Si evolse, infatti, dagli archetipici, scarni e lenti veicoli, alle veloci, potenti macchine da guerra di molteplici tipologie che dominarono il campo di battaglia permettendo ai tedeschi di conquistare la maggior parte dell'Europa. L'evoluzione del carro da combattimento a sua volta generò una pletora di mezzi di trasporto corazzati: il veicolo trasporto truppe, l'autoblindo, il treno corazzato.Soviet armoured trains (Wio.ru)
Finita la guerra, autoblindo e treno corazzato subirono un declino, parzialmente compensato da un recupero "civile" a beneficio dei cosiddetti VIP. Al contrario, il veicolo da combattimento della fanteria assurse a vette di eccellenza con il sovietico BMP-1. Pur demandando alle specifiche voci una più approfondita disamina del tema, gioverà qui almeno precisare che il veicolo da combattimento della fanteria dev'essere ritenuto un'evoluzione del veicolo trasporto truppe, che ha sviluppato potenzialità di combattimento più spiccate (per l'adozione di armamento più pesante, come nel caso dell'autocannone), pur senza sacrificare la capacità di trasportare i fanti dentro e fuori la battaglia.
Via mare
È internazionalmente invalsa l'espressione inglese sealift,Sealift da Fas.org nella logistica militare, per designare l'utilizzo di navi cargo per il dispiegamento di risorse militari, come armamenti, personale e rifornimenti di altro materiale operativo. Questo concetto si integra con altre modalità di trasporto, come i ponti aerei, allo scopo di esaltare l'attitudine di uno stato nella "proiezione di forza".Force projection (Globalsecurity.org)Power projection (Globalsecurity.org) Le potenzialità sealift di uno stato possono comprendere navi gestite da civili, che normalmente operano a contratto, ma possono essere affittate o requisite in caso di necessità militari per dare man forte alle flotte navali di proprietà del governo. Nella Prima guerra mondiale, gli USA acquistarono, presero a prestito o requisirono vascelli di vario tipo, dalle imbarcazioni da diporto fino ai transatlantici per trasportare in Europa l'American Expeditionary Forces. Molte di queste navi furono radiate, vendute o rese ai proprietari al termine del conflitto.
Via aerea
Un ponte aereo può essere strategico oppure tattico. In quello strategico rientra il trasporto di armi, rifornimenti e personale su lunghe distanze (da una base in un paese ad un'altra base in un paese diverso, per esempio) mediante grandi aerei cargo. Al contrario, il ponte aereo tattico implica il trasporto degli elementi sopra citati all'interno di un "teatro di operazioni".The "Theatre of Operations" in Information Operations (Daemon.be — Maarten S.L.J.Vanhorenbeeck) Di regola queste attività richiedono aerei cargo con un raggio di azione più limitato e minor velocità, ma superiore maneggevolezza.
Comunicazioni
Le comunicazioni militariIn inglese indicate anche con l'espressione signals. rappresentano un campo di attività militari, di tattiche ed apparati, inerenti alle telecomunicazioni. Principalmente, le comunicazioni militari sono comunicazioni campali,Ovvero, afferenti al teatro delle operazioni belliche, dal quale si dipartono. comprendenti gli scambi di messaggi con il comando sovraordinato, o con il governo del paese di appartenenza della unità militare comunicante.C4ISTAR — Command, Control, Communications, Computers, Intelligence, Surveillance, Target acquisition, Reconnaissance. (Foi.se) Principali concetti Alfabeto fonetico NATO Alfabeto semaforico Codice internazionale nautico Crittografia Piccione viaggiatore Telegrafia Trasmissioni militari
Guerra terrestre
La guerra terrestre, come dice la locuzione stessa, è la guerra condotta su terra, ed è il tipo di guerra più comune, poiché ricomprende vari sottotipi di guerra, tra cui la guerra urbana, la guerra artica e la guerra alpina.
Armi a canna rigata ed artiglieria
La rigatura è il procedimento di aggiungere solchi a spirale all'interno della canna di un'arma da fuoco. I solchi sono intesi a far sì che la pallottola si avviti su sé stessa attraversando la canna (e nella traiettoria successiva), conferendo al proiettile medesimo gittata e precisione maggiori. Una volta che detto procedimento divenne più semplice e pratico, nacque un nuovo tipo di arma, il fucile a canna rigata.
L'artiglieria comprende "pezzi" di grosso calibro (cannoni ed obici, ma anche lanciamissili) concepiti per scagliare proietti a grande distanza.
Difesa statica
Guerra di manovra
La guerra di manovra è la nozione usata dai teorici militari per designare il tipo di guerra che propugna la strategia fondata sulla neutralizzazione dei processi decisionali del nemico perseguìta con il panico e lo sconvolgimento arrecati dal movimento di grandi complessi tattici.
Principali concetti Guerra corazzata Guerra lampo
Guerra navale
Prime corazzate (ironclads) e corazzate più moderne (dreadnoughts)