La battaglia di Fontenoy fu combattuta l'11 maggio 1745 vicino all'omonimo villaggio situato nei Paesi Bassi Austriaci tra l'Esercito Prammatico del Duca di Cumberland e quello francese di Maurizio di Sassonia nel corso della Guerra di successione austriaca.

Contesto La guerra di successione austriaca scoppiò nel dicembre del 1740 in seguito alla morte di Carlo VI imperatore del Sacro Romano Impero, I semi del conflitto in Europa furono seminati negli accordi di pace del Trattato di Utrecht del 1713, che pose fine alla guerra di successione spagnola. La Prammatica Sanzione, un editto emanato da Carlo VI, stabiliva che il trono del Sacro Romano Impero a Vienna dovesse passare al figlio maggiore, o in assenza di un maschio, alla figlia maggiore, Maria Teresa. Quando Carlo VI morì nel 1740, Maria Teresa salì al trono della monarchia asburgica e divenne erede del Sacro Romano Impero. Nonostante l'editto, il principe elettore Carlo Alberto di Baviera contestò il diritto di Maria Teresa di ereditare il Sacro Romano Impero. Citando la legge salica, la quale escludeva le donne dalle successioni. Carlo Alberto nel gennaio 1742 divenne il primo imperatore non asburgico in 300 anni avendo dalla sua parte il sostegno del Regno di Francia, del Regno di Prussia e dell'Elettorato di Baviera. Maria Teresa era invece sostenuta dall’alleanza Prammatica, che comprendeva: Austria, il Regno di Gran Bretagna l' Elettorato di Hannover e la Repubblica Olandese.

Prologo Nel maggio del 1744 l'armata di Luigi XV, sotto il comando del Duca di Noailles, invase i Paesi Bassi Austriaci, occupando rapidamente le piazzeforti di Menin, Ypres, Knokke e Furnes. L'anno seguente Noailles venne rimpiazzato al comando da Maurizio di Sassonia, Maresciallo Generale di Francia, che riprese l'offensiva marciando lungo la valle della Schelda alla volta di Mons. Operando questa diversione, i francesi manovrarono invece contro la città di Tournai, che il 26 aprile 1745 fu posta sotto assedio. Presi alla sprovvista, i generali alleati decisero di passare subito all'attacco mandando le loro forze a sbarrare la via per Bruxelles. Il 30 aprile l'Esercito Prammatico, copertosi di gloria due anni prima a Dettingen, iniziò la marcia da Mons verso Tournai, sotto il comando del Duca di Cumberland. il 7 maggio Maurizio lasciò 22.000 uomini per continuare l'assedio e posizionò la sua forza principale di 50.000 attorno ai villaggi di Fontenoy e Antoing, a otto chilometri da Tournai.

Preparativi Lo schieramento francese Maurizio di Sassonia non reputava che le truppe francesi fossero in grado di sostenere una battaglia in campo aperto contro gli alleati. Per questa ragione, dispose la realizzazione di trinceramenti, palizzate e fossati sul vasto pendio situato a est della Schelda che correva lungo i due villaggi di Fontenoy ed Antoing per poi diventare una più lieve pendenza raggiunti i pressi del bosco di Barry. L'8 maggio iniziò la costruzione di 5 ridotte; 3 tra i villaggi fortificati di Fontenoy e Antoing per rinforzare la linea trincerata che correva tra i due insediamenti, e le altre 2, chiamate Redoubt d'Eu (la più grande) e Redoubt de Chambonas a ridosso del bosco di Barry; un'estremità del bosco venne abbattuta, permettendo una linea di tiro diretta all'artiglieria delle due ridotte. Tuttavia Saxe decise di non fortificare il settore tra Fontenoy ed il Bois de Barry, ritenendo la zona acquitrinosa che attraversava l'area rendesse impraticabile qualunque assalto, optò invece per schierare la brigata delle Gardes Françaises e Gardes Suisses, mentre una grande riserva di cavalleria si trovava alle spalle della fanteria, pronta ad intervenire nel caso di sfondamento. Dietro la Redoubt d'Eu vennero posizionati i 6 battaglioni della brigata irlandese, all'interno del bosco furono invece inviati i 2 battaglioni degli Arquebusiers de Grassin, un'unità di fanteria leggera, questa aveva il compito di aprire il fuoco sui fianchi di qualsiasi forza che tentasse di conquistare le due ridotte. I più di cento pezzi d'artiglieria, tra i quali erano presenti anche cannoni da 12 libbre, vennero sistemati oltre che nelle ridotte, all'interno dei due villaggi fortificati e lungo tutto il resto della linea difensiva. Due giorni dopo giunsero anche Luigi XV ed il Delfino per assistere alla battaglia imminente.

L'arrivo dell'esercito Prammatico Il 10 maggio 1745 il Duca di Cumberland e l'Esercito Prammatico giunsero sul campo di battaglia dopo aver marciato tutto il giorno su strade trasformate in pantani dalla pioggia. L’armata Prammatica, a differenza della sua controparte francese, era una forza molto più eterogenea, infatti oltre alle truppe britanniche (circa 21mila soldati e 47 cannoni), erano presenti anche unità Hannoveriane (tra i 7 e gli 8 mila uomini e 12 cannoni), Olandesi (circa 22mila uomini e 34 pezzi) e un contingente Austriaco (non più di 2mila cavalieri)Skrine da cifre diverse sulle dimensioni dei vari contingenti: Britannici 16900, Olandesi 23550, Hannoveriani 4450, Austriaci 1900; per un totale di 46800 uomini.

Una fitta nebbia copriva l'intero campo di battaglia, il Duca era comunque certo che i francesi occupassero Fontenoy e Antoing, ma gran parte dell'armata avversaria restava celata dietro il pendio e la nebbia, così da rendere impossibile un calcolo seppur approssimativo delle forze il francesi in campo; nonostante questo, Cumberland concluse che la Redoubt d'Eu fosse l'obiettivo principale. Secondo i piani del Duca, duemila uomini comandati dal Brigadier-Generale Richard Ingoldsby dovevano catturare la ridotta e ripulire il Bois de Barry, i cannoni sarebbero poi dovuti essere puntati contro i francesi, nel caso in cui questo non fosse stato possibile, gli inglesi avevano l'ordine di guastarli, un distaccamento di artiglieri si unì alla brigata con questo compito. Nel frattempo gli Olandesi, schierati sulla sinistra Alleata, avrebbero dovuto avanzare e conquistare i 2 villaggi. Una volta impegnati entrambi i fianchi Cumberland pianificò di radunare un'enorme colonna di fanteria Britannica ed Hannoveriana per incunearsi tra Fontenoy ed il bosco di Barry in modo da scacciare i francesi dalle loro posizioni. Il contingente Austriaco non avrebbe, almeno inizialmente, preso parte ai combattimenti; il Duca infatti preferì schierarlo come riserva.

La battaglia La battaglia cominciò la mattina dell'11, quando alle quattro le truppe alleate cominciarono lo schieramento sotto il fuoco dei cannoni nemici.

I movimenti sulla destra alleata Alle sei la brigata di Ingoldsby lanciò il suo attacco attraverso il bosco, entrando in contatto con i fanti francesi appostati tra gli alberi, che lacerarono i ranghi delle giubbe rosse. Il generale, incerto sulle dimensioni della forza che stava affrontando richiese il supporto dell'artiglieria, vennero quindi inviati tre pezzi da 6 libbre, che spararono colpi di mitraglia contro il limite del bosco ma con scarsa efficacia. Gli Alleati rimasero bloccati nel bosco senza possibilità, né intenzione di Ingoldsby, di avanzare a causa del fuoco micidiale degli Arquebusiers de Grassin, che si facevano passare moschetti carichi dalle retrovie, permettendogli di mantenere una cadenza di tiro costante e mascherando il loro reale numero (probabilmente meno di novecento contro più di duemila Anglo-Hannoveriani). Indeciso sul da farsi, Ingoldsby richiese ulteriori istruzioni al duca che rispose con ordini contraddittori, perdendo tempo prezioso per l'attacco principale. Poco dopo le otto Cumberland, frustrato dall'inerzia del suo sottoposto e sempre più impaziente, ordinò ad Ingoldsby di abbandonare l'attacco e consolidare la propria posizione, mentre una parte della sua brigata si sarebbe unita alla colonna principale. Probabilmente intorno a quell'orario Cumberland ricevette i primi rapporti che segnalavano come la riserva di fanteria posizionata alle spalle delle due ridotte fosse molto più numerosa della brigata Anglo-Hannoveriana, rendendo vano qualsiasi tentativo di conquista delle fortificazioni da parte degli Alleati.

Non essendo stato informato, il tenente generale Sir John Ligonier (comandante della fanteria britannica) inviò poco dopo un aiutante, ordinando ad Ingoldsby di attaccare immediatamente la Redoubt d'Eu e rimanendo apparentemente inorridito quando venne a sapere del cambio di ordine. Tra le 10.30 e le 11 Cumberland, dopo aver osservato il fallimento del primo attacco sulla sinistra Alleata, ordinò al reggimento Hannoveriano Böschlanger di scacciare a tutti i costi i francesi dal bosco, questa azione non portò a niente, infatti poco dopo il Duca cambiò nuovamente idea. Tutti gli sforzi sulla destra cessarono quando Ingoldsby, ferito da una pallottola, venne trasportato nelle retrovie. Il comando passò al Maggior Generale Zastrow che vedendosi privato di due reggimenti (42nd e 12th), inviati sulla sinistra per supportare il secondo attacco olandese, non poté fare altro che ordinare ai reggimenti Pulteney e Böschlanger di ripiegare e unirsi alla colonna principale. Il primo attacco olandese Dopo le nove gli Olandesi sferrarono il loro primo attacco in due punti contemporaneamente. Il principe di Waldeck, non avendo effettuato una ricognizione dei suoi obiettivi, era del tutto ignaro della loro forza. Gli uomini che assaltarono Fontenoy furono accolti da una terribile scarica di mitraglia e fucileria proveniente dalle formidabili difese che respinse l'attacco causando gravi perdite. La seconda colonna, guidata dal Generale Cronström, con il supporto della cavalleria, avanzò su Antoing incontrando una pioggia di colpi provenienti dalle tre ridotte, oltre che dal villaggio stesso, facendola vacillare. A ciò si aggiunse una batteria di artiglieria pesante posizionata sulla riva opposta della Schelda, che iniziò a cannoneggiare il fianco sinistro degli Olandesi, i quali, impegnati su tre lati, furono costretti a tornare indietro.Uno squadrone di cavalieri olandesi abbandonò il campo di battaglia dopo il primo attacco, fuggendo verso l'Aia, dove il suo colonnello scrisse agli stati generali che l'esercito era stato distrutto. Intorno alle nove, Cumberland diede l'ordine di avanzare alla cavalleria anglo-hannoveriana che caricò su per il pendio ma venne falciata dalla mitraglia dell'artiglieria francese. Il Tenente-Generale Campbell, comandante della cavalleria alleata, rimase ucciso durante la carica.

Il secondo attacco su Fontenoy Verso le dieci e trenta i comandanti alleati si trovavano di fronte ad un dilemma; gli attacchi su entrambi lati erano falliti, e la fanteria era in piedi da ormai cinque ore sotto il fuoco incessante dell'artiglieria francese. Cumberland e Königsegg conclusero che la loro colonna doveva ritirarsi o avanzare tra il fuoco incrociato per ingaggiare l'armata francese ben posizionata tra Fontenoy e la Redoubt d'Eu. Optando per la seconda opzione (probabilmente su suggerimento del Maresciallo Konigsegg), affinché il piano andasse a buon fine, Cumberland concluse che gli Olandesi dovessero prima effettuare un nuovo attacco su Fontenoy, supportati da un contingente Britannico distaccato dalla brigata di Ingoldsby. Tra i rinforzi invitati erano presenti il 12th Regiment of Foot comandato dal tenente-colonnello Scipio Duroure e il 42nd Royal Highland Regiment, comandato dal colonnello Sir Robert Munro, un'unità composta di soldati provenienti dalle Highlands scozzesi.Il 42nd Foot era anche noto come Black Watch I britannici iniziarono il loro attacco intorno alle 11 senza attendere le truppe di Waldeck. I soldati della brigata Dauphin (posti alla difesa delle rovine di Fontenoy) furono colti di sorpresa dall'irruzione degli uomini del 42nd, descritti come:

"Furie delle Highlands che ci assalirono con più violenza di quanta ne abbia mai mostrata il mare in tempesta."Così descritto da un ufficiale francese che fu testimone dell'attacco.