LAltare di Isenheim (o Issenheim, secondo la denominazione francese della città alsaziana) costituisce l'opera più importante eseguita da Matthias Grünewald. Si tratta di una sorprendente "macchina di altare" fatta di ante fisse ed ante rimovibili, che possono assumere tre diverse configurazioni. Committente dell'opera fu l'abate del monastero di Issenheim, Guido Guersi. Essa era destinata alla preghiera dei monaci antoniani e dei tanti malati (soprattutto quelli sofferenti del "Fuoco di Sant'Antonio") che venivano pietosamente accolti nel monastero.
Descrizione La prima configurazione si ha quando il polittico resta chiuso, mostrando i pannelli laterali con Sant'Antonio abate e San Sebastiano, mentre i due pannelli centrali compongono una Crocifissione di drammatica espressività, che sovrasta una predella con una Lamentazione piena di pathos. Qui viene raffigurato Giovanni Battista che con il dito indice è proteso e indica il Crocifisso.
La prima apertura del polittico raffigura la vita della Vergine Maria con scene dellAnnunciazione, il Concerto degli Angeli e la Natività, mentre il pannello di destra mostra una sgargiante Resurrezione. La seconda apertura scopre l'originario altare con le statue di Nicolas de Haguenau, raffiguranti sant'Antonio in trono tra Sant'Agostino e San Gerolamo. Ai lati, due magistrali pannelli di Grünewald: a sinistra Sant'Antonio e San Paolo eremita, a destra la scena terribile delle Tentazioni di Sant'Antonio.
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Note
Voci correlate Matthias Grünewald Rinascimento tedesco
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Categoria:Dipinti di Matthias Grünewald Categoria:Dipinti nel Musée d'Unterlinden