Il Ghiacciaio del Rutor (pron. fr. AFI: ) è un ghiacciaio della Valle d'Aosta, situato nel vallone di La Thuile, sulle Alpi Graie. È il terzo ghiacciaio valdostano per estensione, dopo il Ghiacciaio del Miage e il Ghiacciaio del Lys.

Descrizione Il ghiacciaio si sviluppa alla testata del vallone del Rutor, diramazione del vallone di La Thuile, nel territorio nel comune di La Thuile, e prende il nome dalla Testa del Rutor (3.486 m s.l.m.), la vetta più elevata che lo domina. È contornato da altre cime delle Alpi Graie, tra cui il Monte Flambeau (3.315 m), dal Monte Doravidi (3.439 m), dal Monte Château Blanc (3.408 m), dalla Becca du Lac (3.402 m) e dal Grand Assaly (3.177 m). Al centro del ghiacciaio si alzano le Vedette del Rutor (3.332 m) e la Punta d'Avernet (3.307 m).

Si tratta di un ghiacciaio montano con forma di pendio e ha esposizione nord-nord-ovest. Presenta una quota massima di circa 3.340 m e una quota minima circa 2.640 m, con una lunghezza massima di circa 4 km. Nel 2022, aveva una superficie di 7,5 km².

Ai piedi del ghiacciaio, nella conca modellata dall'erosione glaciale, si trova una serie di laghi e specchi d'acqua di origine glaciale, tra cui il lago superiore del Rutor, lago inferiore del Rutor, il lago Verde, il lago Grigio e il lago dei Seracchi, oltre al Rifugio Deffeyes, punto di riferimento per le escursioni verso il ghiacciaio. Le acque di fusione alimentano la Dora del Rutor, che scorrendo verso valle forma le cascate del Rutor per poi confluire nella Dora di Verney, a sua volta affluente della Dora Baltea.

Il ghiacciaio è stato soggetto a un forte processo di scioglimento a partire dalla seconda metà del XIX secolo. Le rilevazioni hanno indicato la perdita di circa 4 km² di superficie dal 1865 al 2023, di cui circa 1,5 km² nei cinquant'anni precedenti all'ultima rilevazione. Dai primi anni Settanta al 2023, la fronte del lobo destro del ghiacciaio si è ritirata di circa 650 metri e quella del lobo sinistro di circa 750 metri.

Storia Dal Medioevo fino alla metà del XIX secolo, il Ghiacciaio del Rutor era noto per le improvvise rotte glaciali del Lago di Santa Margherita, originato dall'azione di sbarramento da parte della lingua glaciale e posizionato nella conca in cui oggi si trova il Rifugio Deffeyes. Quando la diga di ghiaccio cedeva, enormi masse d'acqua si riversavano nella Dora di La Thuile, provocando piene anche catastrofiche che potevano propagarsi lungo la Dora Baltea fino al fondovalle quasi fino ad Aosta.

Le fonti storiche attribuiscono a questo fenomeno, tra il 1594 e il 1864, decine di rotte glaciali, tra cui le violenti inondazioni del 1594 e 1595.

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