Il vilamoviano (nome nativo: Wymysiöeryś; in tedesco: Wilmesaurisch; in polacco: Wilamowski) è una lingua appartenente al gruppo delle lingue germaniche occidentali ed è parlata nella piccola città di Wilamowice (Wymysoü in vilamoviano) vicino Bielsko-Biała, sul confine tra Slesia e Piccola Polonia nella regione storica della Galizia. il vilamoviano è parlato da circa 20 parlanti nativi, quasi tutti anziani; perciò il vilamoviano è una lingua in pericolo.

Storia In origine, il vilamoviano sembra derivare dall'alto tedesco medio del XII secolo, con una forte influenza del basso tedesco, dell'olandese, del polacco e dell'anglosassone. Si pensa che gli abitanti di Wilamowice siano discendenti dei coloni tedeschi, olandesi e scozzesi che arrivarono in Polonia nel XIII secolo. Ad ogni modo, gli abitanti di Wilamowice hanno sempre negato qualsiasi legame con la Germania ed hanno sempre sostenuto di avere origini olandesi.

Il vilamoviano è stata la lingua vernacolare di Wilamowice fino al 1939–1945. Dopo la seconda guerra mondiale, le autorità comuniste locali proibirono l'uso di questa lingua. Per quanto il divieto sia caduto dopo il 1956, il vilamoviano è stato gradualmente sostituito dal polacco, specialmente tra le generazioni più giovani.

Su proposta di Tymoteusz Król, quattordicenne all'epoca dei fatti, la Biblioteca del Congresso aggiunse la lingua vilamoviana al registro delle lingue il 18 luglio 2007. Fu anche registrata presso l'Organizzazione internazionale per la normazione, che le assegnò il codice ISO wym.

Il vilamoviano è la lingua in cui il poeta Florian Biesik scrisse le sue poesie durante il XIX secolo.

Alfabeto vilamoviano L'alfabeto vilamoviano, creato da Józef Gara, consta di 34 lettere derivate dall'alfabeto latino:

MaiuscoleAAoBCĆDEFGHIJKLŁMNŃOÖPQRSŚTUÜVWYZŹŻ Minuscoleaaobcćdefghijklłmnńoöpqrsśtuüvwyzźż

L'ortografia del vilamoviano include il digrafo "AO", che è considerato una lettera distinta.

Esempi e relazioni con altre lingue Alcuni esempi di parole del vilamoviano con traduzione tedesca, olandese e inglese. Si tenga presente che in vilamoviano la lettera ł ha lo stesso suono della w dell'inglese (come in polacco) e che w suona come v (come in polacco e tedesco):

Vilamoviano Tedesco Olandese Inglese Italiano ałan allein alleen alone solo ana, an und en and e bryk Brücke brug bridge ponte duł dumm dom stupid (cfr. ing. dull) stupido fulgia hören horen to hear (ma cfr. ol. volgen e ted. folgen "seguire", che significa anche "comprendere, ascoltare", e ing. "follow?" = "comprendi?") ascoltare ganc ganz gans entirely intero, interamente gyrycht Gericht gerecht court (cfr. ted. Recht "diritto" e ing. right) tribunale dyr hymuł Himmel hemel heaven cielo łiwa Liebe liefde love amore a mikieła ein bisschen een beetje a bit (cfr. ags. micel e ing. much) un po' müter Mutter moeder mother madre mytuł Mitte middel middle centro, mezzo nimanda niemand niemand no one (cfr. ing. no man) nessuno ny nein nee no no ödum Atem adem breath (cfr. ags. ǽðm, ted. arcaico Odem, tedesco centrale occidentale Öödem) respiro olifant Elefant olifant elephant elefante öwyt Abend avond evening sera śrajwa schreiben schrijven to write (cfr. ing. shrive, o il prestito più tardo scribe) scrivere syster Schwester zuster sister sorella śtaen Stein steen stone pietra trynkia trinken drinken to drink bere obrozła Bild beeld picture (cfr. polacco obraz) immagine wełt Welt wereld world mondo wynter Winter winter winter inverno zyłwer Silber zilver silver argento zyjwa sieben zeven seven sette sgiöekumt wilkommen welkom welcome benvenuto

Testi d'esempio Il Padre Nostro in vilamoviano:

Ynzer Foter, dü byst ym hymuł, daj noma zuł zajn gywajt, daj Kyngrajch zuł dö kuma, daj wyła zuł zajn ym hymuł an uf der aot. Dos ynzer gywynłichys brut gao yns haojt, an fercaj yns ynzer siułda wi wir aoj fercajn y ynzyn siułdigia, ny łat yns cyn zynda, zunder kaonst yns reta fum nistgüta. [Do dajs ej z Kyngrajch, dy maocht an ans łaowa uf inda.] Padre Nostro, tu sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà in cielo e sulla terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. [Perché Tuoi sono il Regno, la potenza e la gloria in eterno.]

Una ninna nanna in vilamoviano con traduzione:

Śłöf maj büwła fest! Skumma fremdy gest, Skumma müma ana fetyn, S'Brennia nysła ana epułn, Słöf dy Jasiu fest! Dorme il mio bambino profondamente! Stanno arrivando gli ospiti stranieri, Stanno arrivando le zie e gli zii, E portano nocciole e mele, Dorme Jasiu profondamente!

Un breve testo con traduzione: Kum zie makja Dü cy mir Ych wył kuza Abysła myt dir Vieni ragazza Tu da me Io voglio parlare Un po' con te

L'articolo 1 della Dichiarazione universale dei diritti umani:

Note

Bibliografia Ludwik Młynek, "Narzecze wilamowickie", Tarnów. 1907: J.Pisz. Józef Latosiński, "Monografia miasteczka Wilamowic", Cracovia, 1909. Hermann Mojmir, "Wörterbuch der deutschen Mundart von Wilamowice" (Słownik niemieckiej gwary Wilamowic), Cracovia, 1930-1936: Polska Akademia Umiejętności. Adam Kleczkowski, "Dialekt Wilamowic w zachodniej Galicji. Fonetyka i fleksja". Cracovia, 1920: Polska Akademia Umiejętności. Adam Kleczkowski, "Dialekt Wilamowic w zachodniej Galicji. Składnia", Poznań, 1921: Uniwersytet Poznański. Maria Katarzyna Lasatowicz, "Die deutsche Mundart von Wilamowice zwischen 1920 und 1987". Opole, 1992: Wyższa Szkoła Pedagogiczna. Tomasz Wicherkiewicz, The Making of a Language: The Case of the Idiom of Wilamowice, Mouton de Gruyter, 2003, ISBN 3-11-017099-X

Altri progetti

Collegamenti esterni Wymysiöeryś – jeszcze mowa nie zginęła su YouTube. Agencja Fotograficzna Fotorzepa.

Vilamoviano Categoria:Lingue della Polonia