È universalmente considerato uno dei massimi compositori del XX secolo. Le sue composizioni hanno avuto un influsso di portata rivoluzionaria e determinante sulla sensibilità musicale dei primi anni del novecento; particolarmente La sagra della primavera, con le sue notevoli innovazioni, è rimasta una vera pietra miliare della letteratura musicale. Successivamente, grazie alla sua vasta e multiforme storia compositiva, segnerà alcune tappe basilari nell'ambito della musica moderna, sintetizzando lo svolgimento musicale di tutto un secolo..
La maggior parte dei suoi lavori rientra nell'ambito del neoclassicismo e della serialità, ma la sua popolarità presso il grande pubblico si deve ai tre balletti composti durante il suo primo periodo "russo" e creati in collaborazione con Sergej Djagilev e i Balletti russi: L'uccello di fuoco (1910), Petruška (1911) e La sagra della primavera (1913), opere che reinventarono il genere musicale del balletto. Stravinskij scrisse per ogni tipo di organico, spesso riutilizzando forme classiche. La sua opera omnia include composizioni d'ogni genere, dalle sinfonie alle miniature strumentali. Nonostante abbia cambiato e rinnovato radicalmente più volte il suo stile e metodo compositivo, ha sempre rifiutato l'appellativo, che gli fu dato, di "rivoluzionario".. In realtà il suo intento è sempre stato quello di realizzare un ordine al di fuori del quale, come egli disse, non può esistere alcun tipo di musica..
Ottenne anche grande fama come pianista e direttore d'orchestra, dirigendo spesso le prime delle sue composizioni. Scrisse un'autobiografia, Chroniques de ma vie, e un saggio teorico che racchiude una serie di lezioni tenute presso l'Università di Harvard nell'anno accademico 1939-1940 intitolato Poetica della musica.
Biografia I primi anni Stravinskij nacque a Oranienbaum (oggi Lomonosov), nelle vicinanze di San Pietroburgo, in Russia, il 17 giugno 1882. Il padre, Fëdor Ignat'evič Stravinskij, era discendente di una famiglia nobile di origine polacca, i Soulima-Stravinskij, proprietari terrieri che si erano trasferiti in Russia dopo che avvenne la spartizione della Polonia. Il nome Stravinskij deriva dal fiume Strava che scorre nella Polonia orientale. La madre, Anna Kirillovna Cholodovskaja, era nativa di Kiev e apparteneva a un'agiata famiglia di proprietari terrieri.. L'infanzia del piccolo Igor', dominata da un padre autoritario e da una madre piuttosto distante affettivamente, fu la cosa più lontana dall'artista cosmopolita che sarebbe poi divenuto. Terzo di quattro figli, ebbe sempre rapporti difficili in famiglia; non legò mai con i due fratelli maggiori, Roman e Jurij, mentre il legame con il più giovane Gurij fu più affettuoso. Trascorse i lunghi inverni nell'appartamento di città e le brevi estati in campagna, a Ustyluh, riportandone felici ricordi tra cui i canti delle donne dei villaggi che rimasero impressi indelebilmente nella sua memoria.
Anche se il padre Fëdor era un celebre basso del Teatro Mariinskij, il giovane Igor' non si dedicò alla musica fino ai nove anni quando intraprese lo studio del pianoforte; i suoi progressi furono rapidi, iniziò presto ad improvvisare e a leggere spartiti d'opera. Dopo il liceo fu indirizzato a studi di giurisprudenza a cui si dedicò senza convinzione, laureandosi tuttavia nel 1905; continuò comunque per proprio conto gli studi di armonia e contrappunto e di pianoforte con Madame Khachperova che era stata alunna di Anton Rubinstein. All'università conobbe il figlio di Nikolaj Rimskij-Korsakov, Vladimir, che divenne suo buon amico e che, nel 1902, gli fece conoscere il padre. Rimskij lo accolse inizialmente con riserva e gli sconsigliò di iscriversi al Conservatorio; in seguito, però, accettò di dargli lezioni private e lo prese come allievo di orchestrazione e teoria delle forme musicali.. Il legame fra Stravinskij e il suo maestro durò fino alla morte di quest'ultimo nel 1908 e fu sempre caratterizzato da un grande affetto reciproco, anche se Stravinskij stesso ammise di ritenerlo piuttosto superficiale sia come uomo sia come musicista. Stravinskij si considerò sempre autodidatta in qualità di compositore; pur avendo avuto insegnamenti preziosi sull'armonia e sull'orchestrazione, non ritenne mai Rimskij-Korsakov all'altezza in materia di composizione.
Il giovane Igor' frequentò fin dall'infanzia la cugina Katerina Nossenko; furono sempre molto uniti, si resero presto conto che un giorno si sarebbero sposati e si fidanzarono nell'ottobre 1905.Igor' Stravinskij-Robert Craft, Expositions and Developments, Faber & Faber, Londra, 1962 Un ordinamento governativo proibiva però il matrimonio fra cugini e i due giovani dovettero trovare un prete disposto a officiare la funzione senza i documenti previsti; le nozze furono celebrate il 24 gennaio 1906 vicino a San Pietroburgo nel villaggio di Novaja Derevnja; furono presenti solo i due testimoni, Andrej e Vladimir Rimskij-Korsakov, figli del maestro. Il viaggio di nozze fu in Finlandia a Imatra, località celebre per le cascate, dove il musicista iniziò a ideare la composizione di una suite di canzoni.
Igor' e Katerina ebbero quattro figli, Fëdor (detto Theodore) nel 1907, Ludmila nel 1908, Svjatoslav (detto Soulima) nel 1910 e Marija Milena (detta Mika) nel 1914. Ludmila morì di tubercolosi giovane, nel 1938 a 30 anni. La tradizione artistica della famiglia proseguì con i due figli maschi (Theodore sarà un pittore, mentre Soulima diventerà musicista e accompagnerà spesso il padre nei suoi concerti).
Dopo le nozze Stravinskij continuò a studiare con il maestro; i primi studi ebbero come risultato nel 1907 la Sinfonia in Mi bemolle, opera convenzionale che presenta ancora molte influenze della musica dì Rimskij Korsakov, e la suite di canzoni Le faune et la bergère iniziata a Imatra, dedicata alla moglie.
L'incontro con Djagilev e i primi successi Seguirono due lavori sinfonici, Feu d'artifice e lo Scherzo fantastique, entrambi del 1908; queste ultime opere attirarono l'attenzione di Sergej Djagilev che le ascoltò ai Concerti Ziloti il 6 febbraio 1909 a San Pietroburgo. Alla morte di Rimskij Korsakov, Stravinskij, sinceramente addolorato, compose in sua memoria un Canto funebre per coro e orchestra. Nel 1909 Djagilev, che aveva intuito il talento del giovane musicista, gli commissionò l'orchestrazione di due brani di Chopin per il suo balletto Les Sylphides, ma subito dopo gli chiese la realizzazione di un balletto originale, L'uccello di fuoco, tratto da una fiaba russa. Il musicista, che aveva già iniziato la stesura di un'opera, Le rossignol, ne mise da parte la composizione e si dedicò alla composizione del balletto che terminò, come risulta dal manoscritto, il 3 aprile 1910. Stravinskij alla fine di maggio lasciò la Russia per recarsi a Parigi per le prove e la prima rappresentazione del suo lavoro messo in scena dai Balletti russi di Sergej Djagilev e con la coreografia di Michail Fokin. Il successo fu notevole e Stravinskij divenne subito celebre ponendosi all'attenzione della vita musicale europea;. fu in questa occasione che conobbe Claude Debussy a cui fu legato da sincera amicizia fino alla scomparsa del compositore francese avvenuta nel 1918.
Il musicista si trasferì a Clarens, in Svizzera, con la famiglia e l'anno seguente, con Petruška, realizzato ancora per Djagilev, compose un'opera in cui le sue caratteristiche musicali si delinearono nettamente. Sarà però con La sagra della primavera che il compositore si porrà all'attenzione mondiale: la sua prima, il 29 maggio 1913 (coreografia di Vaclav Nižinskij), resterà famosa come La battaglia del Sacre, ottenendo un successo clamoroso tra liti furibonde, insulti, denigrazioni ed entusiasmo delle avanguardie. Nel 1914 Stravinskij fece l'ultimo viaggio in Russia, dopo di che, a causa dello scoppio della guerra e successiva Rivoluzione d'ottobre, fu costretto a stabilirsi in Svizzera, lasciando tutti i suoi beni in patria, e ad affrontare notevoli difficoltà economiche. In questo difficile periodo fu aiutato da amici, in seguito riuscì poi ad attirare i committenti e molte delle sue opere furono da allora scritte per occasioni specifiche e generosamente retribuite.
Dopo la Sagra Stravinskij abbandonò le composizioni scritte per grandi compagini orchestrali e realizzò opere per un numero ristretto di esecutori; questo era dovuto sia al fatto che con la guerra l'attività dei Balletti russi si era interrotta, sia perché gli scarsissimi mezzi finanziari non permettevano grosse realizzazioni. Con due amici, lo scrittore Charles-Ferdinand Ramuz e il direttore d'orchestra Ernest Ansermet, realizzò allora uno spettacolo ambulante, un piccolo teatro da spostare di paese in paese; nacque così lHistoire du soldat nel 1918. Il progetto di girare attraverso la Svizzera con lo spettacolo fu però bruscamente interrotto dall'epidemia di influenza spagnola che colpì Stravinskij e gran parte dei suoi amici e collaboratori. Una volta guarito, durante un viaggio a Parigi, il musicista riprese i contatti con Djagilev che si adoperò per farlo di nuovo collaborare con i Balletti russi.
Il musicista mostrava un inesauribile desiderio di imparare ed esplorare l'arte e la letteratura ed era sempre disponibile a lavorare con artisti e musicisti; questo desiderio si manifestò in molte delle sue collaborazioni parigine. Djagilev gli propose di realizzare un nuovo balletto su musiche di Pergolesi e altre all'epoca a lui attribuite; per realizzarlo Stravinskij collaborò con Pablo Picasso per l'allestimento delle scene e per i costumi; la nuova opera, Pulcinella, terminata nel 1920, segnò l'inizio del suo periodo neoclassico.
Vita in Francia Dopo la prima di Pulcinella Stravinskij lasciò definitivamente la Svizzera per stabilirsi in Francia, soggiornando inizialmente in Bretagna a Carantec. Questo avvenimento segnò notevolmente la sua vita e la sua attività, aprendo un nuovo periodo più vasto per conoscenze, viaggi e interessi e portandolo anche a essere interprete delle proprie composizioni in molti concerti.
Stravinskij era indubbiamente un "uomo di mondo" e, avendo innumerevoli conoscenze, si chiacchierò molto su sue presunte avventure con donne della buona società, tra cui anche Coco Chanel. Il musicista era in realtà molto legato alla famiglia e devolveva gran parte del suo tempo e delle sue entrate alla moglie e ai figli. Il musicista rimase sposato con Katerina fino al 1939 quando lei morì di tubercolosi, ma il legame sentimentale più significativo fu quello con la seconda moglie Vera de Bosset che conobbe nel 1921 e con la quale intrecciò una relazione già durante il primo matrimonio. Quando Stravinskij e Vera si conobbero, lei era sposata con il pittore e scenografo Serge Sudeikin; la loro relazione divenne ben presto seria e Vera decise di abbandonare il marito. Quando Katerina ne venne a conoscenza accettò la cosa come un fatto inevitabile; il compositore non volle però mai separarsi dalla moglie. Dopo la sua morte avvenuta nel 1939, i due si sposarono a New York nel 1940.
Nel settembre del 1920 Stravinskij e famiglia si trasferirono a Garches, nei dintorni di Parigi, ospiti nella villa di Coco Chanel, con la possibilità di rimanervi sino a quando non avessero trovato un alloggio soddisfacente; qui furono portate a termine, l'anno seguente, le Sinfonie di strumenti a fiato, scritte in memoria di Debussy. Nell'estate del 1921 soggiornò per diverse settimane a Londra dove fu rappresentata La sagra della primavera; durante questo periodo progettò con Djagilev un nuovo lavoro basato su una novella di Puškin che diventerà l'opera buffa Mavra, ultima composizione di ispirazione russa del musicista.