La carta d'identità elettronica (CIE) è un documento di riconoscimento italiano, chiamato a sostituire il formato cartaceo a cominciare dal 2015 e conforme al modello UE dal 2022.L'introduzione della CIE sarebbe volta a incrementare i livelli di sicurezza mediante l'adeguamento delle caratteristiche del supporto agli standard internazionali di sicurezza e a quelli anticlonazione e anticontraffazione in materia di documenti elettronici; cfr.

Assieme alla Carta nazionale dei servizi e allo SPID, è uno strumento di autenticazione previsto dal codice dell'amministrazione digitale per l'accesso ai servizi web erogati dalla pubblica amministrazione italiana.

Storia Il progetto della carta d'identità elettronica era previsto già dalle leggi Bassanini nel 1997, all'avanguardia rispetto agli altri stati europei. La prima fase venne avviata nel 2001 con l'emissione in 83 comuni di un primo modello sperimentale della CIE, per individuare problemi tecnici, legati al software e all'hardware, relativi all'emissione e all'utilizzo delle carte.

Nel 2004 fu introdotto un secondo modello sperimentale della CIE (2.0)Caratteristiche della seconda versione pilota della CIE su PRADO - Registro pubblico online dei documenti di identità e di viaggio autentici, di Consiglio dell'Unione Europea, che ha fatto da versione pilota, in vista dell'allargamento su scala nazionale. Ma solo dal 1º gennaio 2006 la carta d'identità cartacea iniziò a essere sostituita, in alcuni comuni, da quella elettronica (articolo 7-vicies ter del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito della Legge 31 marzo 2005 n. 43).

Su tutto il territorio nazionale e nei consolati (per gli italiani residenti all'estero), numerosi comuni, di propria iniziativa, si aggiunsero a quelli iniziali che avevano ricevuto le apparecchiature per il rilascio. Alla fine del 2009 erano state emesse circa 1,8 milioni di CIE da 153 comuni. La versione pilota presentava ancora diversi problemi. «Non solo i materiali non erano adatti, ma la realizzazione della carta ruotava attorno alla tecnologia proprietaria di un'azienda privata, la "Laser memory card", nonostante fosse un progetto dello Stato, con tutte le pesanti limitazioni di sicurezza e gestione» (Paolo Aielli, amministratore delegato dell'IPZS dal 2014). La tessera aveva spesso problemi strutturali, fino a sfaldarsi. Risolto il problema, fu avviata la sperimentazione in altri comuni, ma le stampanti si rivelarono inadeguate (i dati personali, compresa la fotografia, venivano infatti stampati sulla tessera direttamente dal comune emettitore, mediante trasferimento termico), e anche l'organizzazione si rivelò inefficiente.

Nel 2015 fu deciso di sfruttare un unico polo produttivo (la Zecca di Roma), e con il decreto interministeriale del 23 dicembre 2015 (G.U. - Serie generale n.302 del 30/12/2015) furono specificate le caratteristiche della nuova CIE, chiamata CIE 3.0 .

La CIE fu definita come documento d'identità sostitutivo alla carta d'identità cartacea con l'art. 10, comma 3 del D.L. 78/2015 recante "Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali", convertito dalla legge 6 agosto 2015, n. 125.

Il 4 luglio 2016 cominciò la sostituzione della carta d'identità cartacea con la CIE, inizialmente operativo in 199 comuni. Come da piano di dispiegamento approvato dalla Commissione interministeriale della CIE, i restanti comuni furono gradualmente abilitati all'emissione della nuova CIE. Un primo gruppo, composto da 350 comuni, è stato abilitato a partire dal 26 aprile 2017, assicurando, con i precedenti 199, la copertura del 50% della popolazione. I restanti comuni sono stati abilitati entro la fine del 2018 e, in rari casi, del 2019.

A partire dal 20 settembre 2019 iniziò il rilascio della CIE anche ai cittadini italiani residenti all'estero. Per un primo breve periodo di rodaggio fu previsto il rilascio solo nelle sedi consolari di Vienna, Atene e Nizza, per poi estendere il servizio a tutti gli uffici consolari dell'Unione Europea, del Regno Unito e dei paesi in cui la carta d’identità garantisce libertà di circolazione (Andorra, Città del Vaticano, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Principato di Monaco, San Marino e Svizzera).

Il 29 settembre 2022 è stato ridefinito il design della CIE 3.0 in maniera tale da ottemperare al nuovo Regolamento (UE) 2019/1157 sul rafforzamento della sicurezza delle carte d'identità dei cittadini dell'Unione, con l'aggiunta del codice nazione a due lettere "IT" sia all'interno di una bandiera europea (in alto a sinistra) sia all'interno di un quadrato con colorazione otticamente variabile (in basso a destra); di conseguenza è stata spostata la dicitura "NON VALIDA PER L'ESPATRIO" sul bordo sinistro, qualora il documento fosse valido solo in Italia.

L'articolo 6 del decreto-legge n°19 del 19 febbraio 2026 ha stabilito che le carte d'identità rilasciate dal 30 luglio 2026 a soggetti di età pari o superiore a settanta anni, hanno una durata illimitata e sono utilizzabili anche per l'espatrio. Tuttavia, la validità del certificato di autenticazione vale sempre dieci anni dal suo rilascio e si ha facoltà di rinnovare la carta qualora si sia interessati al suo utilizzo per i servizi online.

Descrizione La carta d'Identità elettronica (CIE) è un documento emesso dalle autorità italiane che attesta l'identità del titolare, sia sul territorio nazionale che all'estero. Questo documento, sebbene non includa la verifica delle impronte digitali senza l'autorizzazione del Ministero dell'Interno, è ampiamente riconosciuto e utilizzato per vari scopi.

In particolare, la CIE è valida come documento di espatrio per i cittadini italiani che hanno il diritto di circolare liberamente all'interno dello Spazio economico europeo e negli altri Paesi che accettano tale documento al posto del passaporto. Tuttavia, va notato che, sebbene possa essere emessa anche a cittadini stranieri in possesso di regolare Permesso di Soggiorno, per questi ultimi è valida solo ai fini di riconoscimento all'interno del territorio italiano.

Oltre alla sua utilità come documento di viaggio, la CIE è ampiamente impiegata per scopi di identificazione in vari contesti. Ad esempio, è accettata come documento di identificazione in albergo e in altre situazioni in cui è richiesta l'identificazione del soggetto. Inoltre, è utilizzata per l'acquisto di servizi o beni che richiedono l'identificazione dell'acquirente.

Un'applicazione importante della CIE è la possibilità di richiedere l'identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Questo processo consente ai titolari di CIE di accedere ai servizi online forniti dalle amministrazioni pubbliche italiane in modo sicuro e conveniente, semplificando le procedure di autenticazione digitale.

Gli attori istituzionali coinvolti nella progettualità sono: Ministero dell'interno, titolare del progetto, garante della sicurezza del sistema di emissione e rilascio della Carta e dell'autenticità dei dati dei cittadini. Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., responsabile della produzione e della spedizione delle Carte. Ministero dell'economia e delle finanze, che si occupa di vigilanza e controllo sull'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in materia di carte valori e stampati a rigoroso rendiconto. Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, responsabile delle procedure di rilascio della Carta per i cittadini italiani residenti all'estero e iscritti all'AIRE.

Specifiche tecniche Realizzato in policarbonato in formato "carta di credito" (conforme alle norme ISO/IEC 7810 formato ID-1 e alle norme ISO/IEC 7816), il supporto della carta d'identità elettronica è prodotto dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che provvede anche alla sua inizializzazione e alla scrittura sulla carta e nel microchip dei dati identificativi del titolare. Per conoscere l'identità della persona non è necessario introdurre la carta in un lettore: le generalità e la foto tessera sono stampate sulla carta e sono leggibili chiaramente.

Il supporto fisico della CIE è integrato con un microprocessore contenente dati, primari e secondari (tra cui le impronte digitali), per il riconoscimento biometrico del titolare. È prevista anche la facoltà del cittadino maggiorenne di indicare, ai sensi dell'articolo 3 del T.U.L.P.S., emanato con regio decreto n. 773/1931, il consenso o il diniego alla donazione di organi e/o tessuti in caso di morte così come disciplinato dalle linee guida adottate congiuntamente al Ministero della salute; la gestione di tale informazione è assicurata dal Centro nazionale trapianti attraverso il Sistema informativo trapianti (SIT). Per modificare la propria volontà precedentemente registrata nel SIT, si deve recare presso la ASL di appartenenza o presso le aziende ospedaliere o gli ambulatori dei medici di medicina generale o i Centri Regionali per i Trapianti (CRT), o - limitatamente al momento di rinnovo della CIE - anche presso il comune.

Gli elementi principali sono:

un supporto in policarbonato personalizzato mediante la tecnica del laser engraving con la fotografia e i dati del cittadino e corredato da elementi di sicurezza (ologrammi, sfondi di sicurezza, micro scritture, guilloches, ecc.); un microprocessore a radio frequenza che costituisce: una componente elettronica di protezione da contraffazione dei dati anagrafici, della foto e delle impronte del titolare; uno strumento per consentire l'autenticazione in rete da parte del cittadino, finalizzata alla fruizione dei servizi erogati dalle PP.AA.; un fattore abilitante ai fini dell'acquisizione d'identità digitali sul Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID); un fattore abilitante per la fruizione di ulteriori servizi a valore aggiunto, in Italia e in Europa.

La carta è contrassegnata da un numero seriale stampato sul fronte in alto a destra e avente il seguente formato: C<lettera><numero><numero><numero><numero><numero><lettera><lettera> (ad esempio CA00000AA). Tale numero seriale prende il nome di "numero unico nazionale".

Nel 2015 è stata introdotta la versione contactless (CIE 3.0) che soddisfa i requisiti dello standard ISO/IEC 14443 A e B.

Caratteristiche Contenuto La disposizione dei campi sul documento viene definita in base alle informazioni da stampare sul fronte e sul retro della carta e alle raccomandazioni degli standard internazionali (ICAO 9303) che indicano la posizione dei principali elementi. Il posizionamento delle informazioni, secondo quanto indicato dagli standard, rende possibile un controllo del documento più rapido, anche all'estero. La carta d'identità elettronica contiene i seguenti elementi:

(Fronte)

Simbolo ICAO indicante la presenza del microprocessore a radio frequenza Bandiera europea con sigla a due lettere dello stato emittente (IT) "Numero unico nazionale" (numero seriale, es., CA00000AA) Comune di rilascio del documento Cognome Nome Luogo e data di nascita Sesso Statura Cittadinanza Data di emissione Data di scadenza Immagine della firma Codice nazione a due lettere (IT) con colorazione otticamente variabile Card Access Number – CAN (sei caratteri numerici in OCR-B)Codice numerico utilizzato dalle autorità di controllo per la lettura dei dati memorizzati nel microchip. Eventuale annotazione in caso di non validità per l'espatrio

(Retro)

Cognome e nome dei genitori o del tutore legale (nel caso di un minore di età inferiore ai 14 anni e se la carta è valida per l'espatrio) Codice fiscale Estremi dell'atto di nascita Indirizzo di residenza Comune di iscrizione AIRE (per i cittadini residenti all'estero) Fotografia secondaria (fantasma) Codice fiscale sotto forma di codice a barre (in Code 39) Machine Readable Zone – MRZ (tre righe di trenta caratteri alfanumerici in OCR-B)

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