Proveniente dal Partito Comunista Italiano, è stato un membro fondatore del Partito Democratico nel 2007, e da allora è considerato uno dei principali rappresentanti dell'area socialdemocratica in seno al partito, per cui è stato deputato in tutte le legislature dalla XV alla XIX. Il 23 febbraio 2017 si è candidato alle elezioni primarie per la segreteria del Partito Democratico in competizione con Matteo Renzi e Michele Emiliano, arrivando secondo. Dal 17 aprile 2019 al 17 marzo 2021 è stato vicesegretario del Partito Democratico.
Ha ricoperto le cariche di ministro dell'ambiente nel governo Letta (2013-2014), ministro della giustizia nei governi Renzi (2014-2016) e Gentiloni (2016-2018), ministro del lavoro e delle politiche sociali nel governo Draghi (2021-2022).
Biografia Nato a La Spezia, da padre di origine campana e madre di origine toscana, profondamente legati al Partito Comunista Italiano, ha conseguito la maturità scientifica al liceo Antonio Pacinotti della città natale.
Iscrittosi alla facoltà di giurisprudenza dell'Università di Pisa, non conclude gli studi per via dell'impegno politico.
Gli inizi dal PCI ai DS Entrato nel Partito Comunista Italiano (PCI), dove si colloca nella corrente migliorista di Giorgio Napolitano, nel 1989 diventa segretario provinciale della Federazione Giovanile Comunista Italiana, l'organizzazione giovanile del PCI. In seguito allo scioglimento del Partito Comunista Italiano, con la svolta della Bolognina di Achille Occhetto nel 1991, aderisce alla nascita del post-comunista Partito Democratico della Sinistra (PDS), per poi confluire nei Democratici di Sinistra (DS) alla svolta di Massimo D'Alema nel 1998.
Consigliere e Assessore comunale della Spezia Alle elezioni amministrative del 1990 si candida al consiglio comunale della Spezia, tra le liste del PCI, risultando eletto consigliere comunale. Alle amministrative del 1993 viene rieletto, tra le liste del PDS a sostegno del candidato sindaco di sinistra Roberto Lucio Rosaia, diventando capogruppo del PDS al consiglio comunale.
Nel 1995 diventa segretario cittadino del PDS a La Spezia, mentre alle elezioni amministrative del 1997 viene confermato consigliere comunale come il primo degli eletti, diventando anche assessore nella giunta comunale di centro-sinistra guidata da Giorgio Pagano, con deleghe prima alle attività produttive e poi alla pianificazione territoriale, svolgendo l'incarico fino al 2002.
Incarichi nei DS Nel 2000 entra a far parte della segreteria regionale dei DS in Liguria come Responsabile degli enti locali, mentre nel 2001 diventa segretario provinciale dei DS nella Spezia. Alle amministrative del 2002 viene riconfermato al consiglio comunale della Spezia, tra le liste dei DS a sostegno di Pagano.
Nel 2003 viene chiamato a far parte della direzione nazionale dei DS dal segretario Piero Fassino con il ruolo di vice-responsabile dell'organizzazione, divenendo poi responsabile degli enti locali nel 2005 e successivamente nominato responsabile dell'organizzazione nella segreteria nazionale del partito nel 2006.
Elezione a deputato Alle elezioni politiche del 2006 si candida alla Camera dei deputati, tra le liste de L'Ulivo (che univa i DS con La Margherita) nella circoscrizione Liguria in quinta posizione, risultando eletto deputato. Nella XV legislatura della Repubblica è stato componente della 5ª Commissione Bilancio, tesoro e programmazione (2006-2007) e della 14ª Commissione Politiche dell'Unione europea (2007-2008).
Nel 2007 aderisce allo scioglimento dei DS, sancito dal congresso di quell'anno, e la sua confluenza nel Partito Democratico (PD), diventandone il primo responsabile dell'organizzazione nella segreteria nazionale di Walter Veltroni.
Alle elezioni politiche del 2008 viene ricandidato alla Camera, tra le liste del Partito Democratico nella medesima circoscrizione in seconda posizione, venendo rieletto a Montecitorio. Nel corso della XVI legislatura ha fatto parte della 5ª Commissione Bilancio, tesoro e programmazione (2008-2010), della 2ª Commissione Giustizia (2010-2013) e della Commissione parlamentare antimafia (2008-2013).
Portavoce e Responsabile giustizia del PD Il 14 novembre 2008 viene nominato, dal segretario del PD Veltroni, portavoce della segreteria nazionale del PD, incarico al quale viene confermato anche dal successore Dario Franceschini.
Con l'elezione di Pier Luigi Bersani a segretario del PD, a novembre 2009 viene scelto come Responsabile del Forum Giustizia del partito, incarico che mantiene fino alla sua nomina a ministro.
Alle elezioni amministrative del 2007 è stato candidato al consiglio provinciale della Spezia, tra le liste de L'Ulivo nel collegio La Spezia IV a sostegno del candidato alla presidenza della Provincia Marino Fiasella, risultando il primo dei non eletti, ma il 22 aprile 2010 diventò consigliere provinciale subentrando a uno dimissionario, mantenendo il ruolo fino al 26 luglio 2011.
Nel 2010 è stato tra i fondatori della corrente interna del PD dei Giovani turchi, in riferimento sia al movimento politico nato nell'impero ottomano agli inizi del '900 che ai giovani sardi della Democrazia Cristiana capitanati da Francesco Cossiga negli anni '50, costituita per lo più da parlamentari quarantenni e facenti parte dell’ala più a sinistra del partito, diventandone uno degli esponenti di spicco, ma dal quale nel 2017 si separa, non condividendo la scelta del presidente del PD Matteo Orfini (anch'egli membro di spicco della corrente) di appoggiare Matteo Renzi, seguito da diversi esponenti come Roberto Gualtieri, Anna Rossomando e Silvia Velo.
A gennaio 2011, in seguito alle controverse emerse dalle elezioni primarie del centro-sinistra per la scelta del candidato sindaco di Napoli (che vennero annullate), viene nominato, dal segretario del PD Bersani, commissario provinciale del PD a Napoli, dopo aver rimosso Nicola Tremante dall’incarico.
Ministro dell'ambiente Nel dicembre 2012 partecipa alle primarie "Parlamentarie” del PD per selezionare i candidati al Parlamento in vista delle elezioni politiche del 2013, risultando con 4.544 preferenze il candidato più votato a La Spezia e in Liguria, venendo ricandidato alla Camera dei deputati, tra le liste del PD nella circoscrizione Liguria come capolista, ed eletto per la terza volta deputato.
Con la nascita del governo di larghe intese guidato da Enrico Letta, il 28 aprile 2013 giura nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano come Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare nel governo Letta, sostenuto da PD, PdL, UdC e Scelta Civica. .
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Alle elezioni primarie del PD del 2013 appoggia la mozione di Gianni Cuperlo, ex segretario della Federazione Giovanile Comunista Italiana e della Sinistra Giovanile, considerato vicino a Massimo D'Alema, ma che risulterà perdente, arrivando secondo al 18,21% dei voti contro il 67,55% dei voti del sindaco di Firenze Renzi.
Ministro della giustizia
In seguito alla caduta del governo di Enrico Letta, per volere del neo-segretario del PD Renzi per diventare Presidente del Consiglio, il 21 febbraio 2014 Renzi, ottenuto l'incarico di formare un governo, lo propone come ministro della giustizia. Inizialmente venne proposto come guardasigilli il magistrato Nicola Gratteri, procuratore di Reggio Calabria e figura di spicco nella lotta alla ‘ndrangheta, ma, secondo le ricostruzioni giornalistiche, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si espresse contrario, affermando che «per una regola non scritta, ma sempre rispettata, un magistrato in servizio non può diventare ministro della Giustizia», e poi si giunse alla scelta di Orlando. Il giorno seguente presta giuramento al palazzo del Quirinale nelle mani del capo di Stato Napolitano come ministro del governo Renzi.
A seguito delle dimissioni di Renzi da premier, per la bocciatura della riforma Renzi-Boschi al referendum costituzionale, il 12 dicembre 2016 viene confermato ministro della giustizia nel successivo governo presieduto da Paolo Gentiloni, giurando il giorno stesso nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Attività da ministro della giustizia Appena insediato ha dovuto affrontare l'emergenza del sovraffollamento delle carceri italiane e rispondere ai rilievi mossi dalla CEDU nella sentenza pilota Torreggiani e altri contro l'Italia. Grazie alle azioni promosse per alleviare la situazione delle carceri italiane (aumento di capienza, riduzione degli ingressi e incremento delle pene alternative), ispirate al cambio di paradigma nell'organizzazione del sistema penitenziario indicato in sede europea, che ha preso ulteriore spunto dalla convocazione degli Stati Generali dell'esecuzione penale, la CEDU ha restituito tutti i ricorsi pendenti in materia di sovraffollamento e il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa ha promosso l'Italia e l'azione del Governo. Orlando è stato inoltre promotore della riforma organica del processo penale e dell'ordinamento penitenziario approvata dalla Camera nel giugno 2017. Ha portato a termine il definitivo superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari.
Sul fronte della lotta alla corruzione ha promosso il potenziamento dell'ANAC, attraverso il decreto legge n. 90/2014 convertito in legge n. 114/2014, e la nuova legge anticorruzione, che ha tra i punti principali un aumento delle pene per i reati più gravi contro la pubblica amministrazione. La legge ha reintrodotto, tra l'altro, il delitto di falso in bilancio e ha rafforzato i poteri dell'ANAC. Sempre nel campo del contrasto alla criminalità economica è stato introdotto il reato di autoriciclaggio. Questo sforzo ha trovato un riconoscimento importante in sede OCSE con la presidenza del vertice anticorruzione svoltosi a Parigi a marzo del 2016.
Sul fronte del contrasto alla criminalità organizzata è stato tra i fautori della riforma del reato di scambio elettorale politico-mafioso. e della riforma del codice antimafia, attualmente in discussione in Parlamento
Grazie alla riforma della giustizia civile, l'Italia ha scalato in tre anni 49 posizioni nel rapporto Doing Business della Banca Mondiale, nel parametro che misura l'efficienza nelle controversie commerciali. L'Italia, grazie al varo del processo civile telematico, è diventato uno dei primi paesi al mondo ad aver informatizzato il deposito degli atti processuali scritti, tranne quelli introduttivi, in tutti i gradi di giudizio; mentre non sono state ancora informatizzate le udienze e tutte le attività da svolgere in udienza, compresa (nella maggior parte dei casi) la redazione del verbale, tuttora affidato alla scrittura manuale di avvocati e giudici.
È stato tra i protagonisti dell'approvazione delle leggi sugli ecoreati, sulle unioni civili e sul caporalato. .