Cassano allIonio o Cassano allo Ionio (anche Cassano allJonio o Cassano allo Jonio; Casseni in dialetto locale) è un comune italiano di abitanti che comprende la Piana di Sibari in provincia di Cosenza in Calabria. Nel suo territorio sorgono i resti dell'antica Sybaris, città della Magna Grecia.
Origini del nome Il toponimo Cassano deriva dal nome personale latino Cassius, in funzione di prediale, con il suffisso -ānus in funzione aggettivale; la città è ricordata nel 1034 in un documento scritto in greco.
Storia Età antica Cassano sorge su un'area abitata fin dalla remota antichità, forse sul sito dell'antica Cossa.
Durante la Repubblica romana, Cassano (Cassanium) divenne municipio e in seguito città romana.
Nei secoli che seguirono, Cassano sarebbe stata uno dei primi centri ad abbracciare il Cristianesimo, tanto che Cassano è stata definita la "città delle chiese e delle fontane".
Medioevo Nel 576 fu invasa dai Longobardi. Nel secolo IX Cassano divenne gastaldato del ducato di Benevento insieme a Cosenza e Laino.
Nel 951 subì l'assedio saraceno dell'emiro Abū l-Qāsim al-Hasan, che la saccheggiò. Un nuovo assedio saraceno avvenne nel 1031 e la città fu incendiata.
Nell'anno 1054 Cassano fu occupata dai Normanni e successivamente dagli Svevi. A Cassano si tenne la battaglia tra Manfredi di Sicilia e Pietro Ruffo, vicario di Calabria, che si concluse con la vittoria dello stesso Manfredi. Nel 1284 Cassano, nel periodo degli Angioini, diventò un feudo assegnato a Icerio de Mignac.
Età moderna La città in seguito fu affidata a diversi altri feudatari, tra cui i Sanseverino (secolo XIV) e il Principe di Bisignano, il quale ultimo lo cedette nel 1622 al genovese Francesco Serra. La famiglia Serra godette di grande nobiltà in Genova, Spagna, Sardegna e nel Reame di Napoli. I Serra in più riprese passarono nel Napoletano sin dai tempi di Carlo I d’Angiò.
Età contemporanea A cavallo tra il XVIII ed il XIX secolo Cassano fu occupata e sottomessa dall'esercito di Napoleone: i francesi distrussero il castello normanno, di cui ancora oggi sono visibili le fondamenta ed i resti della cinta muraria. Cassano ha fatto parte del Regno delle Due Sicilie per poi confluire nel Regno d'Italia: nel 1863 ha assunto la denominazione di Cassano all'Ionio.
Il 21 giugno 2014 è stata meta di una visita pastorale di papa Francesco.
Simboli
Lo stemma comunale è stato riconosciuto con decreto del Capo del Governo del 9 marzo 1935.
Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Onorificenze
Monumenti e luoghi d'interesse
La cattedrale di Cassano all'Ionio (basilica minore), dedicata alla Natività della Vergine, che secondo la leggenda popolare è stata costruita su un tempio dedicato a Giove. Terme Sibarite. Grotte di Sant'Angelo. Santuario di Santa Maria della Catena, grandioso edificio con portico in stile rinascimentale e cupola del XVII secolo. Ruderi della Torre di Milone, dedicata all'omonimo lottatore greco. Crocifisso ligneo, alto oltre quattro metri, custodito all'interno della cattedrale, intorno al quale è sorta una leggenda: il suo sconosciuto creatore, finito il lavoro, guardò la sua creazione, gli sussurrò «Quanto sei bello, mio crocifisso», e morì. Casa Museo Palazzo Viafora. Grotta della "Vuccucciarda" o Bocca Bugiarda, chiamata così perché alcune persone rifugiandovisi, morirono cadendo accidentalmente in alcune fosse profonde. Teatro Comunale. Biblioteca-Museo Diocesano. Scavi Archeologici, si tratta del sito di una delle più ricche e importanti città greche della Magna Grecia. Museo archeologico nazionale della Sibaritide, dove sono conservati i reperti degli scavi.
Società Evoluzione demografica
Cultura
Teatro comunale, Biblioteca Museo Diocesano, Museo Archeologico e Scavi di Sibari.
Istruzione Cassano ospita l'istituto superiore secondario "Luca Pacioli" (ragioneria), l'I.P.S.I.A. (professionale), socio sanitario, indirizzo professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione, liceo classico e scientifico.
Musei Nella frazione di Sibari si trovano il Museo archeologico nazionale della Sibaritide ,il Parco archeologico di Sibari e il Museo del Mare.
Nella frazione di Lauropoli si trova il Museo dell'Olio.
Nel centro si trovano il Museo Diocesano e la Casa-Museo "Palazzo Viafora".
Geografia antropica Frazioni
Doria è un antico villaggio di agricoltori di circa abitanti. È situata più a sud della direzione Cassano-Lauropoli-Sibari. Lauropoli domina dall'alto della collina tutta la piana di Sibari. Le attività economiche preminenti sono prettamente agricole, con forti specializzazioni in campo ortofrutticolo e vivaistico. È stato fondato nel 1763, come borgo rurale, dalla duchessa Laura Serra, figlia del marchese Serra di Cassano. La struttura originaria del paese era su due linee a forma di croce. Il 2 febbraio è importante la festa della Madonna della Candelora (patrona di Lauropoli). Sibari ha una propensione al turismo (Laghi di Sibari e Marina di Sibari) e all'attività agricola. Nota per essere stata tra le più importanti e antiche colonie greche achee, vive nella florida storia magno-greca. Marina di Sibari è particolarmente attiva nella stagione estiva. Altre frazioni minori: Lattughelle, Murate, Contrada Bruscate (zona chiamata Millepini o Le Bruscate), Caccianova, Case sparse, Contrada Sisto, Corsi, Fuscolara, Fuscolaro, Garda, Gli Stombi, I Tre Ponti, Il Porcile, Il Porro, Laccata, Le Caselle, Masseria Brichetto, Olmo Torto, Pantano Rotondo, Permuta, Pianoscafo, Torre della Chiesa, Contrada Prainetta.
Infrastrutture e trasporti
Amministrazione
Note
Voci correlate Faida di Cassano allo Ionio Stazione di Cassano all'Jonio Vissinello
Altri progetti
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