Biografia Nato a Roma, la sua famiglia era originaria di Piani Poggio Fidoni, nei pressi di Rieti.
Contrasse la leucemia nel corso degli anni 1980, riuscendo a guarirne completamente; al riguardo venne interrogato dal magistrato Raffaele Guariniello nel corso della sua indagine sulle malattie, in particolare la sclerosi laterale amiotrofica, diagnosticata a vari ex calciatori.
È morto nel 2019, all'età di 79 anni, all'ospedale di Chivasso dove era ricoverato da tempo.
Carriera Giocatore Club
Ha legato la gran parte della carriera alla , dove ha giocato per dodici stagioni nei ruoli di mediano e terzino sinistro. Ha poi terminato la carriera nell', dove ha militato per tre anni, inframezzati da una stagione nel .
Nazionale È stato convocato per la prima volta nella nazionale il 22 giugno 1966, in Italia- (3-0), dove ha fatto il suo esordio venendo espulso nell'ultimo minuto. Successivamente ha fatto parte della rosa azzurra che ha partecipato al in Inghilterra.
Allenatore Al termine dell'attività agonistica, nelle ultime 3 partite della stagione 1975-1976 è subentrato al dimissionario Giancarlo Cadè sulla panchina dell'Atalanta, in Serie B, riuscendo a salvare la squadra orobica dalla retrocessione con 3 vittorie in altrettanti incontri.
Statistiche Cronologia presenze e reti in nazionale
Palmarès Giocatore Club
Juventus: 1958-1959, 1959-1960, 1964-1965
Juventus: 1959-1960, 1960-1961, 1966-1967
Note
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Categoria:Calciatori della nazionale italiana