La battaglia di Rorke's Drift (nota anche come difesa di Rorke's Drift) fu combattuta tra il 22 e il 23 gennaio 1879 fra le truppe del Regno Unito e del Regno Zulu. Assieme alla battaglia di Isandlwana è uno degli episodi bellici più noti della guerra anglo-zulu, così come una delle ultime resistenze più celebri di sempre.

Rorke's Drift, situata vicino a un guado naturale (drift) sul fiume Buffalo, nel Sudafrica orientale, era una piccola missione protestante svedese sulla frontiera tra la Colonia del Natal e lo Zululand, sequestrata dall'esercito britannico e utilizzata come avamposto allo scoppio della guerra. I britannici vi lasciarono un ridotto distaccamento di uomini, in parte feriti e invalidi, e proseguirono quindi nell'invasione dello Zululand; essi vennero tuttavia in breve tempo sconfitti presso il monte Isandlwana con enormi perdite, facendo quindi fallire l'invasione ed esponendo l'indifesa Rorke's Drift alla rappresaglia degli zulu.

Limpi zulu, direttosi quindi contro l'avamposto, ne affrontò la guarnigione di centotrentanove soldati, avvisati dell'imminente attacco dai pochi scampati di Isandlwana. I britannici difesero con successo l'avamposto contro un intenso assalto di quattro-cinquemila guerrieri nemici; le soverchianti forze zulu arrivarono vicinissime a sconfiggerli, ma grazie alla superiorità tecnologica e alla propria disciplina i difensori riuscirono ad avere la meglio. La vittoria di Rorke's Drift permise all'esercito britannico di non perdere del tutto il proprio prestigio dopo Isandlwana, e consentì di impostare con successo il successivo contrattacco, che sarebbe culminato nella battaglia di Ulundi e nella sconfitta finale degli zulu pochi mesi più tardi.

La battaglia di Rorke's Drift, contraddistinta da numerosi episodi di eroismo, ma anche dal vile massacro finale dei feriti zulu, venne esaltata dalle autorità coloniali ed entrò presto nell'immaginario collettivo, venendo considerata come uno dei momenti più alti della potenza militare britannica. Fu inoltre la singola battaglia per cui venne concesso il maggior numero in assoluto di Victoria Cross (11), la più alta onorificenza militare britannica. Ancora oggi studiata nei manuali di strategia, ha avuto anche un grosso impatto nel mondo culturale, ispirando quadri, racconti, pellicole, canzoni, giochi e videogiochi.

Antefatti Rorke's Drift

La presenza umana nella zona di Rorke's Drift è attestata fin dall'età antica, poiché vi si trovava l'unico guado che permetteva di attraversare il fiume Buffalo, un affluente del Tugela... Sia il Buffalo che il Tugela presentano rive scoscese difficilmente percorribili, tranne nel punto in cui sarebbe sorto l'avamposto, dove il terreno digrada dolcemente fino a toccare l'acqua e dove è presente un fondale roccioso regolare che permette l'attraversamento anche a mezzi pesanti..

L'area, altamente strategica, venne quindi abitata per molti millenni dalle popolazioni indigene del Sudafrica; nel 1849 vi si stabilì il primo europeo, l'irlandese James Rorke, che vi fondò un emporio per il commercio col Regno Zulu... Mentre lo stabilimento venne battezzato dalle autorità coloniali Rorke's Drift per via del vicino guado, gli zulu lo chiamavano più semplicemente KwaJimu ("di James" in lingua zulu; Rorke stesso era detto uJimu dai locali, dei quali era amico). Rorke's Drift divenne così per alcuni anni un crocevia del commercio sudafricano, così come del contrabbando di armi verso lo Zululand,. tanto che infine le autorità coloniali vi posero l'embargo.

Rorke, dopo più di vent'anni di permanenza in quella zona isolata, si suicidò nel 1875;. la sua vedova fu costretta dalle difficoltà finanziare a vendere lo stabilimento.. Rorke's Drift venne così acquisita prima dalla famiglia Surtees, e infine da Otto Witt, un missionario protestante della Chiesa di Svezia... Witt rinominò inoltre la vicina collina di Shiyane ("sopracciglio"). come Oskarberg, in onore del sovrano svedese Oscar II e del santo Oscar di Brema. Subito prima della battaglia, la missione di Rorke's Drift era costituita da vari edifici, i principali dei quali erano l'emporio, il magazzino e l'abitazione di Witt, che fungeva anche da ospedale.Per una ricostruzione grafica degli edifici e lo svolgimento in essi dei combattimenti, cfr. .

Scoppio della guerra anglo-zulu Rapporti antebellici anglo-zulu

Nel 1872 Cetshwayo successe al padre Mpande come nuovo re degli zulu e, inizialmente, cercò di mantenere buoni rapporti col Regno Unito, tanto che invitò al suo insediamento il Segretario per gli Affari Nativi sir Theophilus Shepstone affinché lo incoronasse... Shepstone, conoscitore della lingua e della cultura zulu, cercò quindi di influenzare il nuovo sovrano affinché conducesse una politica filo‐britannica e modernizzasse il proprio regno... Cetshwayo, inizialmente, accolse le sue richieste. Per alcuni anni la pace venne mantenuta, complice anche il disinteresse britannico nei confronti dello Zululand, ritenuto una terra marginale in confronto ai più ricchi territori della Colonia del Capo e del Natal. I britannici cercarono di unire questi due territori in una singola amministrazione e di espanderla, annettendo le varie piccole repubbliche vicine stabilite dai boeri, del tutto recalcitranti al dominio di Londra. Tali contrasti avrebbero portato nei decenni successivi alla prima e alla seconda guerra boera..

Gli stessi boeri si stavano nel frattempo mostrando sempre più aggressivi nei confronti degli zulu, volendo espandersi nelle loro terre... Nel 1877 si arrivò al punto di rottura e, in risposta agli attacchi dei boeri, Cetshwayo si preparò ad invadere con guerrieri i loro piccoli Stati;. Shepstone aveva ricevuto da Londra il mandato di annettere le repubbliche boere e sfruttò l'occasione per convincere la Repubblica del Transvaal a cedere la propria sovranità ai britannici, ottenendone una temporanea sottomissione e occupandola.. (molti ritennero che lo stesso re zulu avesse agito d'accordo con i britannici nel terrorizzare i boeri e favorire così l'amico Shepstone)...

Origini del conflitto

Nonostante avessero perso l'indipendenza, i boeri del Transvaal, tuttavia, non interruppero gli atteggiamenti espansionistici nei confronti degli zulu; divennero anzi ancor più intraprendenti, ritenendo che l'essere formalmente soggetti all'autorità britannica costituisse uno scudo contro le ritorsioni degli zulu, che non avrebbero potuto contrattaccare senza mettere in crisi l'"alleanza" con i britannici.. Sebbene Shepstone si fosse illuso di aver stabilizzato l'area sudorientale della colonia, le tensioni zulu-boere non fecero che aumentare a causa dell'afflusso di coloni nello Zululand attraverso Rorke's Drift.. Una qualche risposta africana era ragionevolmente imminente; sir Henry Bartle Frere, Alto Commissario per il Sudafrica, si convinse che una guerra con gli zulu fosse inevitabile,. complice anche l'espulsione dei missionari europei e la persecuzione degli zulu convertiti al cristianesimo ordinate da Cetshwayo,. sempre più sospettoso delle manovre dei bianchi.. Sfruttando l'ampia autonomia concessagli da Londra, il governatore, istigato anche dai suoi ambiziosi e inesperti sottoposti,. cominciò a prepararsi per l'invasione dello Zululand con l'intenzione di annetterlo ai domini coloniali britannici..

Le autorità coloniali, allarmate dalla bellicosità di Bartle Frere, alla fine del 1877 tentarono di risolvere la crisi istituendo una commissione anglo-boera per trattare con gli zulu, alla quale Cetshwayo inviò i propri rappresentanti... Nonostante la commissione avesse sostanzialmente rigettato le pretese boere sulle terre zulu,. Bartle Frere segretamente ordinò a lord Chelmsford, comandante in capo delle truppe britanniche in Sudafrica, di prepararsi ad invadere lo Zululand.. Anche a causa della vittoriosa repressione degli xhosa nell'ultima guerra della Frontiera del Capo, entrambi sottovalutavano gli zulu e contavano su una rapida vittoria. L'attitudine problematica di Bartle Frere era ormai nota, e venne per questo diffidato dal Parlamento britannico dall'intraprendere qualsiasi azione ostile nei confronti degli zulu;. il primo ministro Benjamin Disraeli, inoltre, intendeva concentrare le forze britanniche nella seconda guerra anglo-afghana già in corso e non disperderle in giro per il mondo.. Bartle Frere tuttavia ignorò ancora una volta gli ordini, agendo a tutti gli effetti di propria iniziativa e quindi illegalmente,. sfruttando anche la lentezza delle ancora limitate comunicazioni telegrafiche..

L'11 dicembre 1878,. sfruttando uno scontro minore tra pastori zulu e boeri sul confine tra Zululand e Natal,. Bartle Frere inviò un ultimatum a Cetshwayo, recapitato da Shepstone,. chiedendo la consegna dei colpevoli dell'aggressione ai danni dei boeri, la dissoluzione dellamabutho (l'esercito zulu) e l'istallazione di un commissario europeo alla corte di Ulundi... I termini posti dal governatore erano deliberatamente inaccettabili per provocare il rifiuto del re degli zulu e giustificare quindi l'invasione.. Come previsto Cetshwayo rigettò subito le richieste britanniche: era l'inizio della guerra anglo-zulu.Come ammise lo stesso Bartle Frere, la posizione degli zulu era ormai compromessa: circondati da nazioni e colonie ostili (il Transvaal, il Regno degli Swazi, il Natal e il Mozambico portoghese), era solo questione di tempo prima di una guerra con qualcuno di essi. Cfr. .

Disastro a Isandlwana Preparazione della guerra

Una volta ricevuto l'atteso rifiuto dal re degli zulu, Bartle Frere ordinò l'immediata mobilitazione delle truppe coloniali: la sconfitta del Regno Zulu avrebbe dato una nuova dimostrazione della potenza britannica, che avrebbe scoraggiato altre popolazioni africane e i boeri da eventuali propositi di ribellione. Certi di una facile e veloce vittoria,. Bartle Frere e lord Chelmsford speravano così di acquisire meriti agli occhi della regina Vittoria e guadagnarne in termini di carriera - l'uno in politica, l'altro nell'esercito.

Grazie alla storica rivalità tra boeri e zulu, durante l'invasione i britannici ebbero il pieno sostegno dei primi, con numerosi boeri che si arruolarono nel Natal Native Contingent e combatterono nella guerra.. Anche numerosi zulu appartenenti a tribù ostili all'autorità di Cetshwayo combatterono con i britannici....

Nonostante le rosee previsioni, i britannici incontrarono delle difficoltà ancor prima di iniziare i combattimenti: ammassati uomini sulla frontiera fin dal dicembre 1878, lord Chelmsford non riuscì tuttavia a trovare rifornimenti sufficienti, anche per il mancato supporto del governatore del Natal sir Henry Bulwer, contrario alla guerra.. Lord Chelmsford dovette quindi occuparsi personalmente dei rifornimenti, acquistando centinaia di carri e migliaia di buoi e cavalli, generando una bolla speculativa che coinvolse tutto il Sudafrica e che fece lievitare enormemente i costi della spedizione.

Imposta la legge marziale, in poche settimane Chelmsford riuscì a organizzare comunque il suo esercito, stabilendo il suo quartier generale a Rorke's Drift. dopo averla requisita al legittimo proprietario Otto Witt, che poté comunque rimanervi ad abitare. Organizzò il suo esercito in tre colonne distinte, nell'attesa che giungesse la notizia che gli zulu avessero rifiutato l'ultimatum..

Invasione dello Zululand e sconfitta di Isandlwana