Origine Sancha era figlia, secondo il codice di RodaIl Roda Codex, compilato nel X secolo con qualche aggiunta dell'XI secolo, si occupa della storia e delle genealogie del periodo alto-medioevale della zona a cavallo dei Pirenei, quindi soprattutto regno di Navarra e Marca di Spagna. del re di Pamplona, Sancho I Garcés e di Toda di Navarra #ES Textos navarros del Códice de Roda, pag. 44, item 13 , #ES Textos navarros del Códice de Roda, pag. 39, item 5 , la figlia di Aznar Sánchez, signore di Larraun e di Oneca Fortúnez, la figlia del Re di Pamplona, Fortunato Garcés e di Oria #ES Textos navarros del Códice de Roda, pag. 38, item 3 . Sancho I Garcés, secondo il codice di Roda, era il figlio primogenito del co-regnante e poi reggente di Pamplona García II Jiménez e della sua seconda moglie, Dadildis di Pallars, sorella del Conte di Ribagorza e di Pallars, Raimondo I #ES Textos navarros del Códice de Roda, pag. 42, item 10 , nipote del conte Raimondo I di Tolosa.
Biografia Sancha, nel febbraio del 923, aveva sposato, in prime nozze, sia secondo il codice di Roda #ES Textos navarros del Códice de Roda, pag. 45, item 14 , che, secondo la Cronaca di SampiroLa Cronaca di Sampiro è una cronaca scritta dal vescovo di Astorga, Sampiro, a partire dall'866, col regno di Alfonso III delle Asturie, sino al 999, regno di Alfonso V di León. il Re di León, Ordoño II, che, secondo il Chronicon de Sampiri era il figlio secondogenito del re delle Asturie, Alfonso III il Grande e di Jimena Garcés, (848-912) Con questo matrimonio fu sancita un'alleanza León-Navarra, che sconfisse definitivamente le ambizioni della famiglia dei Banu Qasi per il controllo della valle dell'Ebro. Suo marito, Ordoño II, morì nel gennaio 924, prima che, con un'altra controffensiva, l'emiro ʿAbd al-Raḥmān III arrivasse vittorioso a Pamplona, come riporta lo storico Rafael AltamiraRafael Altamira, "Il califfato occidentale", in "Storia del mondo medievale", vol. II, 1999, pag. 490.
Sancha rimasta vedova senza avergli dato nessun figlio, in quello stesso anno (924), sempre secondo il codice di Roda che la Cronaca di Sampiro, sposò, in seconde nozze, il conte di Álava, Álvaro Herraméliz, del quale rimase vedova nel 931, dopo avergli dato un figlio.
Nel 932, merito della buona politica matrimoniale perseguita dalla madre, Toda di Navarra, sempre secondo il codice di Roda che la Cronaca di Sampiro, in terze nozze, sposò il conte di Castiglia, Fernán González, divenendo così contessa di Castiglia. Dai documenti risulta che Sancha fece diverse donazioni, assieme al marito: la prima di data incerta (Comes Ferdinandus Gundisalui et uxor mea Sancia) al Monastero di Santo Domingo de Silos. Una seconda ancora di data incerta, all'abbazia di Quirice di Los Ausines. altre due, fatte al Monastero di San Pedro de Cardeña, una del 935 e una del 941, ancora col marito e la suocera. altre due al monastero di San Millán de la Cogolla, ancora col marito e i figli, il primo, documento n° 35, datato 945 #ES Cartulario de San Millán de la Cogolla, documento n° 35, pagg. 43 e 44 , ed il secondo, documento n° 43, datato 947 #ES Cartulario de San Millán de la Cogolla, documento n° 43, pagg. 52 e 53 .
Sancha, col marito fondò il monastero di San Pedro de Arlanza, come riporta Historia de la Catedral de Burgos.
Sancha morì nel 955 o prima perché nel documento n° 49 del Cartulario de San Millán de la Cogolla, datato dicembre 955 Il marito Fernan Gonzales viene citato con la seconda moglie, Urraca Garcés #ES Cartulario de San Millán de la Cogolla, documento n° 49, pagg. 59 e 60 . Il suo corpo fu inumato nel Monastero di San Pedro de Arlanza ad Hortigüela nella Provincia di Burgos e traslato nel 1841 alla Collegiata dei Santi Cosma e Damiano di Covarrubias, 40 km a sud-est di Burgos, assieme a quello del terzo marito, Fernán González.
Figli Sancha ad Álvaro Herraméliz, diede un figlio: Herramel Alvarez (ca. 930- dopo il 988), citato in 3 documenti della Colección diplomática del monasterio de Celanova (842-1230). Vol. 2, datati 978, 986 e dicembre 988 (non consultati).
Fernán González ∞ Sancha Sánchez di Pamplona ebbero sette figli: _____________________|______________________________ ↓ ↓ ↓ ↓ ↓ ↓ ↓ Gonzalo Sancho Munio García Muniadona Urraca Fronilde
Gonzalo Fernández (ca. 935-959), citato nelle due donazioni fatte dai genitori al monastero di San Millán de la Cogolla, il documento n° 35, datato 945, ed il documento n° 43, datato 947; Sancho Fernández (ca. 936-956), citato nelle due donazioni fatte dai genitori al monastero di San Millán de la Cogolla, il documento n° 35, datato 945, ed il documento n° 43, datato 947; García Fernández (ca. 938-995), conte di Castiglia, come confermano gli Annales Complutense; Urraca di Castiglia (?-1007), nel 944, sposò l'erede al trono del León Ordoño III di León, rimasta vedova, nel 958, sposò il re del León, Ordoño IV di León, rimasta ancora vedova, nel 962, sposò l'erede al trono di Navarra, Sancho II Garcés di Navarra, citata nella Cronaca di Sampiro; Fronilde Fernández (?-1014), sposata con Rodanio Díaz, conte di Asturias de Santillana; Nuño Fernández (941-968), monaco a Cardeña; Muniadona Fernández (?-ca. 1015), contessa per il matrimonio con Gómez Díaz, figlio di Diego Muñoz de Saldaña, conde de Saldaña.
Ascendenza
Note
Bibliografia Fonti primarie Textos navarros del Códice de Roda .
Cartulario de San Millán de la Cogolla
Letteratura storiografica
Memorias de las reynas catholicas.
Voci correlate Re di Navarra Re di León Regno di León Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica al-Andalus Sovrani di Castiglia Corona di Castiglia
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Categoria:Coniugi dei re di León Sancha
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