Origine Onneca, secondo il codice di RodaIl Roda Codex, compilato nel X secolo con qualche aggiunta dell'XI secolo, si occupa della storia e delle genealogie del periodo alto-medievale della zona a cavallo dei Pirenei, quindi soprattutto regno di Navarra e Marca di Spagna., era figlia del re di Pamplona, Sancho I Garcés e di Toda di Navarra #ES Textos navarros del Códice de Roda, pag. 44, item 13 , figlia di Aznar Sánchez, signore di Larraun e di Oneca Fortúnez #ES Textos navarros del Códice de Roda, pag. 39, item 5 , la figlia del Re di Pamplona, Fortunato Garcés e di Oria #ES Textos navarros del Códice de Roda, pag. 38, item 3 . Entrambi i genitori di Toda discendevano dalla famiglia Arista. Sancho, secondo il codice di Roda, era il figlio primogenito del co-regnante e poi reggente di Pamplona García II Jiménez (della dinastia Jimena Jimena) e della sua seconda moglie, Dadildis di Pallars, sorella del Conte di Ribagorza e di Pallars, Raimondo I #ES Textos navarros del Códice de Roda, pag. 42, item 10 , nipote del conte Raimondo I di Tolosa. García era discendente della dinastia Jimena, da parte di padre e dalla Arista, da parte di madre. García era anche cugino dell'emiro e poi califfo di al-Andalus, ʿAbd al-Raḥmān III; infatti la nonna, Oneca Fortúnez, in prime nozze, aveva sposato l'emiro di al-Andalus, ʿAbd Allāh ibn Muḥammad a cui aveva dato un figlio, Mohammed #ES Textos navarros del Códice de Roda, pag. 39, item 5, nota 5 (fratellastro di Toda) che generò l'emiro e poi califfo di al-Andalus, ʿAbd al-Raḥmān III, come riporta la Histoire de l'Afrique et de l'Espagne (nipote di Toda).
Biografia Nel 923 Onneca, secondo il codice di Roda, sposò l'erede al trono del León Alfonso Ordóñez #ES Textos navarros del Códice de Roda , pagg. 44 e 45, item 13, che, secondo la Historia del Real Monasterio de Sahagún era il figlio secondogenito del re di León Ordoño II e di Elvira Menendez, figlia del conquistatore di Coimbra (876), il conte galiziano di Porto, Ermenegildo Gutierrez ed Ermessinda Gatonez, come riporta il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia.
Nel 924, alla morte del suocero, mentre suo marito, Alfonso combatteva contro il fratello, Sancho, per la successione, come riporta lo storico Rafael AltamiraRafael Altamira, "Il califfato occidentale", in "Storia del mondo medievale", vol. II, 1999, pag. 490, lo zio Fruela usurpò loro il trono del Leon e Galizia, riunendolo al regno delle Asturie.
Secondo il Cartulario de Albelda, nel gennaio 925, Onneca (Enneca eiusdem principis filia), assieme ai genitori ed ai fratelli fece una donazione al Monastero di San Martino di Albelda.
Nel 925, alla morte dello zio del marito, Fruela II, sul trono unificato di León gli succedette il figlio Alfonso Froilaz; il marito di Onneca, Alfonso Ordóñez, appoggiato dai fratelli, avanzò delle pretese in quanto legittimo erede di Ordoño II, e con l'aiuto del padre di Onneca, Sancho I Garcés di Navarra, sconfisse Alfonso Froilaz, che si ritirò in Galizia, dove si attribuì il titolo di re, come riporta la Storia della Bardulia sconfissero Alfonso Froilaz. Come conferma il Sampiri chronicon, Alfonso fu eletto re di León(assumendo l'ordinale IV, cioè non considerando legittimo il suo predecessore), mentre Sancho, che aveva rinunciato al trono del León, assieme al fratello, Ramiro, continuava la lotta in Galizia, contro Alfonso Froilaz.
Secondo el Archivo de la Catedral de León (non consultato) l'11 aprile 931, Onneca intervenne con il marito in una donazione al monastero dei Santi Cosma e Damiano.
Due mesi dopo, come riporta il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia, Onneca morì ed Alfonso, che era molto religioso, (era molto devoto a Santiago), a seguito della perdita della moglie, cominciò a prendere in considerazione l'idea di farsi monaco; cosa che realizzò nell'agosto del 931, pregiudicando così la successione al trono del figlio Ordoño. Infatti comunicò al fratello Ramiro la sua decisione di abdicare, e lo convocò a Zamora, dove, in una cerimonia celebrata davanti ai nobili, indossò l'abito da monaco, consegnò al fratello il regno, nuovamente unificato, ed entrò nel monastero di Sahagún.
Onneca fu sepolta nel monastero di Ruiforco. I suoi resti mortali furono, alcuni anni dopo, traslati nella Real Basílica di Sant'Isidoro a León.
Discendenza Onneca e Alfonso ebbero due figli: Ordoño IV (ca. 926-962), re di León; Fruela di León († dopo il 975), citato in un documento del 975
Ascendenza
Note
Bibliografia Fonti primarie Historia de España: parte XVI, Sampiri Astoricensis Episcopi chronicon. Textos navarros del Códice de Roda .
Cartulario de Albelda.
Letteratura storiografica
#ES Histoire de l'Afrique et de l'Espagne, Volume 2).
Voci correlate Re di Navarra Re di León Regno di León Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica al-Andalus
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Categoria:Coniugi dei re di León Onneca