Coi club ha vinto un campionato italiano di Serie C1 col (1993-1994), una Coppa Intertoto UEFA (1998) e una Coppa di Spagna (1998-1999) col e una Coppa Italia col (2011-2012). Nel 2004-2005, quando vestiva i colori del , è stato capocannoniere del campionato italiano di Serie A; è inoltre il secondo miglior marcatore della storia del club labronico, dietro al solo Igor Protti.
Con la nazionale italiana under 23 ha vinto i Giochi del Mediterraneo (Bari 1997); vanta inoltre sei presenze e tre reti in nazionale maggiore.
Dopo il ritiro agonistico ha intrapreso la carriera di allenatore, vincendo un campionato italiano di Serie C (2020-2021) e una Supercoppa di Serie C (2021) con la , e una Coppa Italia Serie D (2025-2026) con la .
Biografia È il fratello maggiore di Alessandro, dirigente sportivo e a sua volta con un passato da calciatore, nel ruolo di difensore: i due fratelli hanno anche giocato insieme nelle stagioni 2004-2005, nel , e 2008-2009, nel .
Il figlio Mattia (1999) ha intrapreso a sua volta la carriera di calciatore, come difensore, vestendo le maglie di diverse squadre nelle serie minori italiane.
Caratteristiche tecniche Giocatore Era un attaccante dotato di buon fiuto del gol. Forte fisicamente, la sua stazza gli permetteva di essere un ottimo colpitore di testa. Era anche un buon rigorista, come dimostrano le 49 realizzazioni dal dischetto su 57 totali.
Carriera Giocatore Club Dalle categorie minori alla Serie A Muove i suoi primi passi da calciatore nelle giovanili del Carli Salviano e successivamente nell'. Nel 1992 il passaggio al segna il suo debutto nel calcio vero, seppur nel Campionato Nazionale Dilettanti. Con questa compagine disputa 28 partite segnando 5 reti e diventa stabilmente titolare della nazionale under 18, allenata da Aldo Bet.I campionati giovanili Cristiano Lucarelli.com
Il lo acquista l'anno successivo, impiegandolo stabilmente nel Campionato Primavera, dove siglerà 55 gol in 2 stagioni, che gli varranno anche la vittoria della classifica cannonieri e la considerazione di Ilario Castagner, che lo impiega in alcune partite in prima squadra, sia in Serie C che in Serie B.
Nell'estate del 1995 passa al (Serie B) nell'ambito dell'operazione che porta Marco Negri al Perugia. In Calabria, con 15 gol contribuisce alla salvezza dei rossoblu e viene convocato da Cesare Maldini nella Nazionale Olimpica per i giochi di Atlanta dove gioca titolare in coppia con Marco Branca.
Terminate le Olimpiadi, Lucarelli è acquistato dal , ma l'acquisto è fatto in prospettiva di un utilizzo futuro del giocatore, che viene mandato in prestito in cadetteria al Padova (che quell'anno ha fra i pali Walter Zenga). Qui si conferma, in una stagione lo vede andare in gol 14 volte in campionato e 10 volte con la nazionale under 21, dove diventa titolare; con lo stesso gruppo azzurro, sotto la denominazione formale di nazionale under 23, vince nell'estate 1997 i Giochi del Mediterraneo di Bari. La stagione positiva attira su di lui numerose squadre che si rivolgono al per acquistarne il cartellino, e alla fine la spunta l'Atalanta: a Bergamo la sua prima stagione in Serie A si rivela piuttosto positiva, a fine stagione saranno 5 i gol segnati nonostante la retrocessione dei nerazzurri.From C1 to A Cristiano Lucarelli.com.
Valencia, Lecce e Torino
Passa quindi al , società spagnola allenata da Claudio Ranieri: l'esperienza nella penisola iberica si conclude con 12 partite disputate ed un gol realizzato in una stagione condizionata da un grave infortunio. La squadra vince la Coppa di Spagna, e Lucarelli nella stagione seguente preferisce tornare in Italia.
Nell'estate 1999 è acquistato dal Lecce, dove rimane fino al 2001, giocando da titolare e totalizzando 59 partite e 27 gol che ne fanno, all'epoca, il miglior realizzatore in Serie A dei giallorossi – record poi superato da Ernesto Chevantón.
Si trasferisce poi al Torino, con cui disputa due annate nella massima categoria. Con i granata conta 56 gare con 10 gol all'attivo, di cui uno realizzato alla Juventus nel derby del 14 ottobre 2001, terminato 3-3 dopo che i bianconeri si erano portati in vantaggio per 3-0. L'esperienza torinese si chiude negativamente nella stagione 2002-2003, sia per la retrocessione della squadra sia per Lucarelli stesso, ritrovatosi con un solo gol all'attivo e ormai avulso dalla piazza granata.
Livorno
Retrocesso in Serie B col Torino, nell'estate 2003 si trasferisce al , anch'esso militante in seconda divisione. La società amaranto non potrebbe sostenere i costi dell'ingaggio del calciatore, tuttavia Lucarelli accetta di dimezzarsi lo stipendio pur di giocare per la squadra della sua città; a riprova, l'attaccante sceglie la maglia numero novantanove in riferimento sia al legame col gruppo ultras Brigate Autonome Livornesi, fondato nel 1999,John Foot, Calcio: a History of Italian Football, Fourth Estate, 2006, p. 318, ISBN 0007175744 sia allo stesso anno di nascita del suo primo figlio.
Nella stagione cadetta 2003-2004 disputa 43 partite segnando 29 reti, sfiorando il titolo di capocannoniere del torneo (che va al palermitano Luca Toni, che di reti ne segna 30); con il Livorno raggiunge la promozione in Serie A, categoria che la squadra amaranto non calcava da 55 anni. Il suo cartellino è in compartecipazione tra gli amaranto e il Torino che, a fronte di un Lucarelli apparso rigenerato sottorete, a questo punto prova ad assicurarsene nuovamente le prestazioni: l'attaccante, mettendo ancora una volta la passione davanti ai soldi, rifiuta l'offerta della squadra piemontese. Rimane dunque coi labronici anche per il campionato 2004-2005 dove contribuisce al nono posto finale in classifica, grazie anche alle sue 24 realizzazioni in 33 partite, che lo decretano capocannoniere del torneo.
Nella stagione 2005-2006 conclude l'annata con 19 reti in campionato. Nella stagione successiva il Livorno partecipa per la prima volta nella sua storia alle coppe europee, superando la fase preliminare ed il girone di qualificazione di Coppa UEFA con un suo gol nell'ultima partita decisiva, che si aggiunge agli altri 4 segnati nella competizione; in campionato realizza 20 gol.
Lascia il Livorno dopo quattro stagioni con un totale di 158 presenze e 101 reti tra Serie A, Serie B, Coppa UEFA e Coppa Italia.
Shakhtar Donetsk Il 13 luglio 2007 passa a titolo definitivo ad una squadra della massima serie del campionato ucraino, lo , per 8 milioni di euro ed un contratto da 3 milioni di euro all'anno per 3 anni.UFFICIALE: Cristiano Lucarelli va allo Shakhtar Donetsk Tuttomercatoweb.com
A settembre contribuisce con un gol a far superare il turno preliminare della Champions League alla squadra ucraina, sconfiggendo il di Giovanni Trapattoni.
Nella prima partita della fase a gironi realizza una marcatura, aiutando lo a sconfiggere il Celtic Glasgow per 2-1 e va a segno anche nel match contro il Milan a San Siro, dove la sua squadra viene sconfitta per 4-1 dai rossoneri. Segna l'ultimo gol in Champions League il 4 dicembre, su rigore, nella sfida in casa contro il Benfica, finita 1-2 per gli ospiti, partita che sancisce l'eliminazione dello Shakhtar dalle coppe europee.
Parma Nel gennaio 2008 passa al a titolo definitivo per 5,7 milioni di euro.
Dopo due brevi spezzoni di gara giocati contro il e la settimana precedente nella partita contro l'Inter, segna il suo primo gol con la maglia del Parma nella gara interna con l'Atalanta con uno stacco di testa; in tale sfida sbaglia anche un calcio di rigore. Il 16 marzo rientra al Picchi per giocare contro il . Decide di rimanere al nonostante la retrocessione.
Nella stagione successiva gioca sei mesi con la fascia di capitano. Il 5 febbraio, alla vigilia della trasferta di Ancona, viene escluso dai convocati e messo fuori rosa per aver abbandonato anzitempo l'allenamento.
Realizza il suo ultimo gol con il contro il Pisa siglando il gol decisivo (la partita finirà con il risultato di 2-0 per i ducali).
Il ritorno al Livorno, Napoli e ritiro Il 15 luglio 2009 il ufficializza il suo ritorno in maglia amaranto tramite la formula del prestito con diritto di riscatto.
Esordisce in campionato il 23 agosto contro il Cagliari. Segna il suo primo gol la settimana seguente nella gara esterna persa contro il Napoli (3-1). Il 14 marzo in Livorno-Roma (3-3), realizza una tripletta, la terza in Serie A. Chiude la stagione, terminata con la retrocessione in Serie B, con 28 presenze e 10 reti.
Terminato il prestito, rientra a .
Scaduti i termini del prestito ai labronici, torna al Parma, che il 21 agosto 2010 lo cede al Napoli in prestito con diritto di riscatto,De Laurentiis: "Lucarelli è nostro" Sscnapoli.it richiesto dall'allenatore partenopeo Walter Mazzarri che già lo aveva allenato ai tempi del .Lucarelli è del Napoli «Sono molto felice» Corrieredellosport.it L'esordio con la nuova maglia avviene in Fiorentina-Napoli, pareggiata 1-1, subentrando a Ezequiel Lavezzi a pochi minuti dal termine.Partita Fiorentina-Napoli Corrieredellosport.it
Alla seconda presenza, nella partita di Europa League del 16 settembre 2010 contro gli olandesi dell', rimedia una lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistroInfortunio a Lucarelli, sscnapoli.it che lo tiene lontano dal terreno di gioco per 4 mesi: torna in campo il 18 gennaio 2011 nel match di Coppa Italia contro il .Lucarelli: "Ero emozionato al San Paolo. Per recuperare ho lavorato 7 ore al giorno per 4 mesi" , tuttonapoli.net Trova l'unico gol in maglia azzurra all'ultima giornata di campionato, il 22 maggio 2011 nel pareggio per 2-2 sul campo della Juventus, siglando il gol del momentaneo 1-2 per i partenopei con un colpo di testa.
A fine anno il prestito viene rinnovato per un'altra stagione.Tutti i trasferimenti - Napoli , legaseriea.it Colleziona tre presenze in campionato e vince il primo trofeo in Italia, la Coppa Italia, sebbene non venga mai utilizzato nel corso della manifestazione.
Al termine della stagione, all'età di 36 anni, si ritira dall'attività agonistica.Lucarelli si ritira dal calcio, allenerà gli Allievi del Parma, tuttonapoli.net
Nazionale Con la nazionale italiana conta 6 presenze e 3 reti, la prima delle quali segnata alla in occasione del suo esordio. Un positivo rendimento in maglia livornese lo annoverò tra i possibili convocati per il , col selezionatore Marcello Lippi che preferì tuttavia altre punte.
Sotto la successiva gestione tecnica di Roberto Donadoni, già suo allenatore ai tempi dell'esperienza labronica, realizzò una doppietta al nell'amichevole del 17 ottobre 2007.
Allenatore Gli inizi Il 17 agosto 2012 diventa allenatore della formazione Allievi Nazionali del . Alla prima esperienza da tecnico, Lucarelli porta la compagine crociata sino alle finali per il titolo, che viene conquistato dai parmensi a spese dei pari età dell'; pochi giorni dopo arriva anche il successo nella Supercoppa Allievi, superando i pari età dell'. Nello stesso tempo, Lucarelli è opinionista per Mediaset Premium.
Il 25 giugno 2013 viene ingaggiato dal come allenatore della prima squadra, in Prima Divisione. La permanenza sulla panchina biancorossa è tuttavia molto breve per Lucarelli, che ha tempo di guidare il club solo nell'esordio in Coppa Italia, perdendo in casa col con conseguente eliminazione dalla competizione; causa sopraggiunti e repentini dissidi con la dirigenza, viene esonerato il 24 agosto seguente, a pochi giorni dall'inizio del campionato. Il 30 ottobre dello stesso anno viene ingaggiato dal , sempre in Prima Divisione, in sostituzione dell'esonerato Roberto Miggiano; a fine campionato porta la squadra bianconera al tredicesimo posto in classifica.