DR Automobiles S.r.l. è una casa automobilistica italiana, fondata nel 1985 da Massimo Di Risio a Macchia d'Isernia, che importa e distribuisce autovetture dalla Cina.

Nel 2006 nasce il marchio DR, iniziando a importare componenti di autovetture prodotti dalle case automobilistiche cinesi (Chery Automobile, JAC Motors, BAIC Group e Dongfeng Motor Corporation), assemblandoli su licenza e commercializzandoli, anche a noleggio. Successivamente nascono altri brand, differenziandosi nelle fasce di mercato.

Storia

Le origini L'azienda nasce nel 1985 a Macchia d'Isernia da Massimo Di Risio, proprietario di un'importante concessionaria del Gruppo Fiat, già fondatore del marchio Katay, che si occupava d'importare i veicoli prodotti dalla Gonow (facente capo alla GAC Group) dalla Cina.

Nel 2002 nasce la scuderia corse DR Sportequipe, che partecipa a gare di livello internazionale, tra cui Ferrari Challenge e gran premi nel campionato GT Italia, collezionando più di 200 vittorie.

Nel 2006 nasce il marchio DR

Il primo prodotto lanciato da DR è stato il SUV compatto DR 5, versione riadattata del cinese Chery Tiggo, lanciato sul mercato nel 2007 rimanendo a listino, con varie evoluzioni, fino al 2020.

Il gruppo aziendale entra subito in trattativa con Bertone per salvare il carrozziere piemontese dalla difficile situazione in cui versava, acquistandolo totalmente o partecipando a una nuova società. Successivamente, però, la dirigenza di Bertone opta per la vendita al Gruppo Fiat del proprio stabilimento di Grugliasco.

La vendita delle automobili inizialmente avveniva tramite un accordo con una rete di supermercati e ipermercati. In seguito la DR si è dotata di una propria rete di vendita e officine.

Gli anni 2010 L'azienda possiede uno stabilimento produttivo, con una produzione, per montaggio di alcuni componenti di provenienza cinese e impianti a gas, a regime previsto nel 2010 di circa cento autovetture al giorno a Macchia d'Isernia. Dal 2010 viene migliorata la rete di assistenza post-vendita con a capo Enrico Romano (ex amministratore Jaguar Italia ed ex consulente Ferrari).

La DR è entrata in trattativa per rilevare lo stabilimento Fiat di Termini Imerese, dal quale l'azienda torinese si è disimpegnata a partire dal 2012. Inoltre è stata a lungo in trattative, con Fiat Industrial, per rilevare lo stabilimento irpino di Valle dell'Ufita dell'Irisbus, prima di abbandonare per puntare all'impianto siciliano. Dopo una lunga trattativa con gli enti locali, governo e sindacati, la DR aveva raggiunto l'accordo per assicurare la gestione dello stabilimento, insieme ad altre aziende, con un investimento complessivo di 341 milioni di euro per la riqualificazione della fabbrica.

A marzo 2013 la situazione era ancora in stallo e la DR non aveva ancora acquisito il sito produttivo di Termini Imerese; il quadro generale è successivamente peggiorato: la necessità di sostenere e rinegoziare il debito con le banche ha portato alla richiesta di concordato preventivo effettuata dalla società a maggio e omologata dal Tribunale di Isernia a dicembre 2013 che ha sancito l'avvio ufficiale della procedura concorsuale, sia pure in continuità produttiva.

Superata tale crisi, nel 2016 DR cerca di rilanciarsi stringendo una partnership con la cinese JAC Motors, che si affianca a quella già in essere con Chery.

Anni 2020, il rilancio DR e la nascita dei nuovi marchi Nel 2020 il costruttore molisano decide di diversificare la sua offerta di prodotti: al marchio DR, ricollocato in una fascia di mercato più alta (grazie alla commercializzazione di prodotti di qualità maggiore), si affianca l'inedito marchio EVO, con il quale il gruppo molisano intende mantenere dei prezzi bassi a fronte di dotazioni ricche.

Il 2021 segna un record di vendite per la casa molisana con oltre immatricolazioni.

Il 2022 è un anno d'oro per DR, con quasi veicoli nuovi immatricolati e una quota di mercato in Italia pari all'1,86%, mentre il fatturato è salito a 448 milioni di euro. Inoltre, l'azienda molisana debutta nel mondo dell'autonoleggio in collaborazione con FCA Bank, lancia i due nuovi brand ICKX, successivamente rinominato ICH-X, e Sportequipe, acquisisce lo storico marchio OSCA dalla famiglia Maserati, e inizia a penetrare in Europa (Spagna, Francia e Bulgaria).

A luglio 2023, per fare fronte alla crescente richiesta di ricambi, viene inaugurato un nuovo magazzino esteso su 4 piani e . L'anno si chiude in Italia con quasi veicoli nuovi immatricolati e una quota di mercato pari al 2,86%, oltre a più di immatricolazioni estere, principalmente in Spagna, mentre il fatturato è salito a 700 milioni di euro.

Nel 2024 viene annunciata una nuova partnership con la cinese Dongfeng Motor Corporation, che porterà alla produzione di tre modelli con il marchio Tiger (fondato nel 1989 da Jim Dudley e ceduto a DR nel 2022). L'anno dopo, attraverso la controllata Jarama, acquista lo stabilimento Saxa Gres di Anagni, che sarà riconvertito per le attività del gruppo.

Nel 2026 avviene un progressivo renaming dei modelli che – con l'arrivo delle nuove generazioni – perdono il "punto zero" dopo il numero, tornando quindi alle origini. Inoltre, il logo DR perde l'ormai particolare e caratteristica posizione a sinistra della mascherina, per "migrare" al cofano motore, posizionandosi al centro, appena sopra la calandra delle vetture. Nello stesso anno avvia una partnership di sviluppo di lubrificanti per i motori delle vetture sotto il brand DR con la Petronashttps://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2026/03/24/accordo_dr_petronas_lubrificanti.amp.html

Strategia commerciale Diffusione

Nel dicembre del 2009, in contemporanea al lancio della DR 1, la DR inaugura la propria rete di vendita italiana cessando il contratto con il Gruppo Finiper. Al 2011 si contano settanta concessionarie e più di cento officine autorizzate. Superato il momento di crisi patito tra gli inizi e la metà degli anni 2010, la rete dedicata alla distribuzione delle autovetture DR ha vissuto un forte aumento, raggiungendo oltre 200 concessionarie e 250 officine autorizzate alla fine del 2021.

A fine 2010 DR lanciò la campagna promozionale DR 1 Ambassador: la casa offriva fino a di sconto sulla citycar DR 1 per i clienti che s'impegnavano a tenere per 12 mesi le livree e gli adesivi DR sulla carrozzeria.

Dal mese di maggio del 2022 DR è entrata nel settore del noleggio auto, in partenariato con FCA Bank: l'offerta del noleggio a lungo termine riguarda oltre al marchio principale DR anche i marchi di fascia più alta del gruppo, ossia Sportequipe e ICH-X e da dicembre 2022 anche il marchio EVO.

Sponsorizzazioni A partire dal 2021 i marchi del gruppo DR hanno iniziato a sponsorizzare in firma secondaria varie squadre della Serie A di calcio al fine di aumentare la propria visibilità: DR ha sponsorizzato nella stagione 2021-22 il Venezia, in quella successiva la Sampdoria e l'Hellas Verona.

Nella Serie A 2023-2024 il marchio appare sulle maglie del Lecce.

EVO, nella stagione 2021-22 ha sponsorizzato la Sampdoria.

Dal 2024 DR è sponsor del quiz La ruota della fortuna di Canale 5, che propone una vettura del gruppo tra i premi finali.

Mercati esteri I veicoli DR sono commercializzati in diversi paesi dell'Unione europea e nel dettaglio: Bulgaria, Francia (un rivenditore) e Spagna. La sola Spagna ha totalizzato nell'anno 2022 immatricolazioni.

Marchi del gruppo DR +Vendite DR in Italia Anno Vetture immatricolate2007 212008 2009 2010 2011 2012 7112013 4652014 3602015 4462016 4782017 4162018 2019 202020212022202320242025

La DR 3 invece era destinata a essere assemblata nello stabilimento di Bertone di Grugliasco, ma in seguito al fallimento della trattativa non entrerà in produzione.

Il primo esemplare di DR 5 nasce il 15 novembre 2007 assemblato in kit (semi-knock down) a Macchia d'Isernia con componenti importati dallo stabilimento Chery in Cina. La vettura viene equipaggiata con motori Chery Acteco a benzina trasformati a gas e con il diesel 1.9 Multijet di origine Fiat.

Alla fine del 2008, in occasione del Motor Show di Bologna, vengono presentati altri due modelli: una nuova versione della DR 3, sempre basata sul modello della Jonway ma con estetica rivista, e la city car DR 1, derivata dal modello Chery Riich M1, marchio che fa parte del gruppo Chery Automobile. Anche in questo caso la DR 3 non entrerà in produzione. A Ginevra viene presentata anche la DR 2, una piccola monovolume 5 porte, versione rimarchiata della Chery A1, che entra sul mercato nella Primavera 2010.

Al Motor Show di Bologna 2010 vengono presentate due anteprime mondiali e una nazionale: una nuova DR 3, in versione berlina a cinque porte ricavata dalla Chery Fulwin 2; la DR CityWagon: una piccola station wagon basata sulla DR 1, già presentata come prototipo a Ginevra con il nome DR SW21; e infine la DR 1 Elettrica (basata sulla Chery Riich M1 EV). Nessuno di questi veicoli entrerà però in commercio, rimanendo tutti allo stadio di concept car.

Nel mese di agosto 2013 viene presentata la DR City Cross, un'auto di piccole dimensioni dalla caratterizzazione estetica crossover e assetto rialzato. La DR City Cross è la versione rimarchiata della Chery X1, una versione giardinetta e dall'aspetto fuoristradistico della DR 1.

Nel 2014, in seguito alla bassa domanda dei modelli, viene terminata la produzione delle DR 1 e DR 2 e viene presentato il restyling della DR 5 basato sulla Chery Tiggo 3 in versione ristilizzata.

L'anno successivo, essendo rimasto il vuoto nella fascia delle utilitarie compatte lasciato dalle DR 1 e DR 2 uscite di produzione la casa presenta la piccola DR Zero, versione rimarchiata della Chery QQ di seconda generazione. Il calo delle vendite, passate dal record di unità nel 2010 a nel 2011 e a sole 463 unità nel 2013, ha comportato la decisione di importare le vetture finite dalla Cina e di conseguenza licenziare gran parte dell'organico che venne ridotto a fine 2015 a sole 30 unità di cui 10 operai. Con il lancio della DR Zero termina l'assemblaggio dei componenti Chery presso lo stabilimento di Macchia d'Isernia delle vetture che da quel momento vengono importate già complete e prodotte dalla Cina limitando le modifiche, rispetto ai modelli di origine, a solo un cambio di mascherina frontale e ai loghi applicati.

Al salone di Ginevra nel marzo 2019 viene presentata la DR 3 EV, versione a motore elettrico della DR 3 basata sulla Chery Tiggo 3xe; la vettura secondo la casa possiede una autonomia pari a ed è spinta da un motore elettrico sincrono a magneti permanenti erogante di potenza e di coppia massima. Le batterie sono agli ioni di litio dalla capacità di . La DR 3 EV è la prima di tre elettriche che la casa molisana ha programmato di lanciare tra il 2019 e l'anno successivo, seguendo quindi l'andamento generale del mercato che spinge verso un'elettrificazione sempre più spinta. Nello stesso anno esce di produzione la citycar DR Zero, che non viene sostituita da alcun modello lasciando in gamma solo i quattro SUV introdotti in precedenza.