Fievel sbarca in America (An American Tail) è un film d'animazione statunitense del 1986 diretto da Don Bluth.

Il film è stato distribuito negli Stati Uniti il 21 novembre 1986 dalla Universal Pictures, quattro mesi dopo l'uscita di Basil l'investigatopo della Disney. Ha ricevuto recensioni positive ed è stato un successo al botteghino, rendendolo il film d'animazione non Disney con il maggior incasso dell'epoca. Il suo successo, insieme a quello del film di Bluth Alla ricerca della valle incantata e Chi ha incastrato Roger Rabbit della Disney (entrambi del 1988), e l'abbandono di Bluth dalla loro collaborazione, hanno spinto il produttore esecutivo Steven Spielberg a fondare il proprio studio di animazione, Amblimation, a Londra (Inghilterra). Il film ha generato un franchise.

Trama Šostka, Impero russo, dicembre 1885. La famiglia di topolini ebrei dei Toposkowich (in originale Mousekewitz), composta dal padre, dalla madre e dai figlioletti Tanya, Fievel e la neonata Yasha, vive in una casetta, ubicata all'interno d'una abitazione umana ebraica. La notte di Chanukkah la popolazione ebraica locale diviene bersaglio d'un ferocissimo pogrom: gli abitanti umani vengono razziati dai cosacchi dello zar, mentre i gatti al seguito delle truppe s'avventano sui topi indifesi. Terrorizzata, la famigliola decide di emigrare in America, dove, stando ad una credenza ben radicata nell'immaginario dei topi di tutta Europa, non ci sarebbero gatti e perciò i cinque potrebbero vivere serenamente il tanto agognato "sogno americano".

La nave che li trasporta da Amburgo agli Stati Uniti, però, una notte si imbatte in una tempesta nel bel mezzo dell’oceano; Fievel, disobbedendo alle raccomandazioni del padre di non salire allo scoperto, finisce scaraventato fuori bordo e viene trascinato via dalle onde impetuose, mentre la sua famiglia, sconvolta (specialmente il padre, in quanto non è riuscito a salvarlo in tempo), giunge a New York. Fievel riesce fortunosamente ad arrivare in America infilato in una bottiglia, venendo accolto da Henri, un piccione francese che sta lavorando alla Statua della Libertà, il quale lo rimette in sesto e lo sprona a non perdersi d’animo nella ricerca della propria famiglia. Forte di tale incoraggiamento, il topolino inizia ad esplorare la città e si imbatte nell'avido ed elefantiaco topo Lucky Lo Ratto (in originale Warren T. Rat), che sembra volerlo aiutare, ma in realtà vuole sfruttarlo come operaio in una fabbrica assieme a tanti altri topolini nelle sue stesse condizioni. Fievel riesce a fuggire con un topo adolescente d'origine italiana, Tony Toponi, che decide di aiutarlo nella sua ricerca. Tony, in seguito, si innamora di Bridget, una topolina d'origine irlandese membra di un'associazione impegnata nel far unire le forze di tutti i topi per resistere ai gatti; Fievel viene così a conoscenza del fatto che anche l'America, purtroppo, è abitata dai gatti. Il giovane topolino, infatti, presenterà l'idea di costruire un'arma segreta anti-gatto durante una manifestazione dei topi, indetta dall'aristocratica Gussie Topolonia, a cui partecipa anche la sua famiglia, che nella confusione non riesce a vederlo.

Il giorno della messa in atto del piano, mentre cerca di raggiungere in tutta fretta il molo insieme a Tony per incontrare Bridget, Fievel rimane indietro e viene attratto da una musica proveniente da un tombino, imbattendosi in una base segreta che i gatti della città hanno costruito nelle fogne: qui, scopre che Lucky Lo Ratto non è affatto un topo, bensì un gatto che ha ingannato tutti gli altri topi per spillare il loro denaro ed è a capo di tutti i gatti di New York. Fievel viene purtroppo intercettato e fatto prigioniero: il suo carceriere designato, il gatto pacioccone Tigre, rimane impietosito nel sapere che Fievel ha perso la propria famiglia, avendo lui subito lo stesso trauma, e questo porta i due a stringere amicizia, con la conseguente liberazione del topolino. Uscito dalle fogne, Fievel si unisce agli altri topi che hanno completato l'arma segreta (un gigantesco topo meccanico dagli occhi bianchi, ispirato ai racconti della buonanotte del signor Toposkowich, il "Topo colosso di Minsk"Riferimento "topesco" ai racconti mitologici ebraici sulla figura del golem) e smaschera pubblicamente Lucky Lo Ratto come capo dei gatti. Il piano funziona e i gatti guidati da Lucky sono costretti alla fuga imbarcandosi su di una nave diretta a Hong Kong.

Quando però esplode un incendio e tutti iniziano a fuggire, Fievel sviene dopo aver sbattuto la testa su di un attrezzo, ma riesce miracolosamente a salvarsi e finisce in un orfanotrofio dove viene deriso dagli orfani, tanto da cominciare a perdere la speranza di rivedere la sua famiglia. Ma in quel momento, Tony e Bridget, che hanno rintracciato la famiglia di Fievel, arrivano nel covo trasportati da Tigre. Il padre, suonando il violino, riesce ad attirare l'attenzione del figlio: Fievel può finalmente riabbracciare suo padre e la sua famiglia, dopodiché Henri e altri piccioni li portano in volo sopra la Statua della Libertà, ora completata, coronando definitivamente il loro sogno americano.

Personaggi Fievel Toposkowich: il protagonista del film. Un topolino ebreo emigrato con la famiglia in America. Si separa dalla famiglia e vive da solo diverse avventure per New York City prima di ricongiungersi ai parenti. Tanya Toposkowich: sorella maggiore di Fievel, l'unica della famiglia che continua a nutrire la speranza che il povero fratellino sia ancora vivo. Appena arrivata in America, viene chiamata Tilly. Papa Toposkowich: padre di Fievel, Tanya e Yasha, un musicista. È convinto che in America non ci siano gatti, anche se poi dovrà ricredersi. Dimostra di amare molto la sua famiglia, in particolare Fievel. Si rassegna con grande dolore della presunta morte di Fievel, infatti si sente responsabile di non essere riuscito a salvarlo, alla fine del film riuscirà a trovare il suo adorato figlio grazie alla melodia di una sua canzone che suonava spesso col violino. Mama Toposkowich: madre di Fievel, Tanya e Yasha; ha un carattere piuttosto rigido, e la si vede impegnata per lo più con Yasha. Come il marito è convinta della morte di Fievel. Yasha Toposkowich: sorella più piccola di Fievel e Tanya. Tigre: gatto randagio; al contrario dei suoi simili è vegetariano. Inizialmente era un membro della banda di Lucky Lo Ratto, ma alla fine, stringerà una grande amicizia con Fievel e la sua famiglia, aiutando il primo a scappare dai gatti e a far ritrovare infine a Fievel la sua famiglia. Tony Toponi: topo adolescente italiano di origini siciliane che lavora nella fabbrica sfruttatrice da dove evade grazie all'idea di Fievel; da quel momento lo aiuterà nella ricerca della famiglia e si fidanzerà con Bridget. Preferisce chiamare il suo piccolo amico Frankie. Bridget: topolina irlandese idealista. Incita fortemente la ribellione dei topi nei confronti dei gatti. Aiuterà Fievel nel ritrovare la famiglia e si fidanzerà con Tony. Henri: piccione con un forte accento francese; aiuta Fievel al suo primo approccio all'America e lo convincerà a non arrendersi mai. Vive nella Statua della Libertà in costruzione. Gussie Topolonia: topo anziana e aristocratica che guida la rivoluzione dei topi nei confronti dei gatti di Lucky Lo Ratto. Lucky Lo Ratto: antagonista principale del film, è un gatto che si traveste da topo per ingannarli e spillare il loro denaro; viene messo più volte sotto scacco da Fievel, e alla fine i topi riescono a spedirlo con i suoi scagnozzi su una nave diretta a Hong Kong dove fa intendere di voler proseguire la sua carriera da truffatore. Il nome (nella sola versione italiana) è un riferimento al famigerato e brutale boss mafioso italiano Lucky Luciano. Digit: antagonista secondario del film, è uno scarafaggio, braccio destro di Lucky Lo Ratto.

Distribuzione Data di uscita

+Date di pubblicazione InternazionaliPaeseTitolo filmDateAn American Tail21 novembre 1986Un cuento americano25 novembre 1986An American Tail26 dicembre 1986Et amerikansk eventyr - Reisen til Amerika31 dicembre 1986Un cuento americano1987Um Conto Americano16 gennaio 1987Fievel et le Nouveau Monde4 febbraio 1987Feivel, der Mauswanderer19 giugno 1987An American Tail19 giugno 1987Fievel der Mauswanderer19 giugno 1987An American Tail24 luglio 1987アメリカ物語1º agosto 1987Rejsen til Amerika23 ottobre 1987Fievel matkalla Amerikkaan11 dicembre 1987Resan till Amerika11 dicembre 1987Fievel, Um Conto Americano18 dicembre 1987Fievel sbarca in America22 dicembre 1987

Edizione italiana Il doppiaggio italiano del film fu eseguito dalla Kamoti Film e diretto da Mario Maldesi su dialoghi di Alberto Piferi.

Accoglienza Incassi Il film ha incassato fino a 47 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada, noto anche come il botteghino nazionale, e 84 milioni di dollari in tutto il mondo. Al momento della sua uscita nazionale, è diventato il film d'animazione con il maggior incasso per una versione iniziale e il film d'animazione non prodotto dalla Disney con il maggior incasso. È stato anche uno dei primi film d'animazione a superare uno Disney, battendo Basil l'investigatopo (un altro film tradizionalmente animato che coinvolge i topi uscito nel 1986 ma quattro mesi prima) di oltre 22 milioni di dollari. Tuttavia, Basil l'investigatopo ha avuto più successo con i critici, in particolare Gene Siskel e Roger Ebert. Il successo economico di Basil l'investigatopo ha giocato un ruolo importante nel Rinascimento Disney; a causa del fatto che è stato un successo sia di critica che finanziario, che ha salvato i Walt Disney Animation Studios dal fallimento dopo che Taron e la pentola magica era fallito al botteghino un anno prima. In seguito sarebbe stato superato dal prossimo film di Bluth, Alla ricerca della valle incantata del 1988 , che ha leggermente superato Oliver & Company; quest'ultimo ha battuto Alla ricerca della valle incantata al botteghino nazionale di 5 milioni di dollari. Il record sarebbe stato rapidamente infranto con il rilascio di La sirenetta, il film che molti considerano l'inizio del Rinascimento Disney, tre anni dopo l'uscita del film, battendo il film di Don Bluth, Charlie - Anche i cani vanno in paradiso.

Critica Il film mantiene un punteggio di approvazione del 71% su Rotten Tomatoes sulla base di 28 recensioni e una valutazione media di 6,37/10. Il consenso è: "Squisitamente animato, An American Tail è una storia di immigrati dolce e malinconica". I critici Gene Siskel e Roger Ebert hanno dato "due pollici in giù" in un episodio del loro programma televisivo At the Movies del 22 novembre 1986, definendolo "troppo deprimente per il pubblico giovane". Entrambi i revisori hanno anche criticato il modo in cui si menzionava poco il fatto che i personaggi principali fossero ebrei, o che l'attacco alla loro casa all'inizio era un quello antisemita. L'hanno definita "una parabola ebraica che non vuole dichiararsi" e hanno sentito che "ha tirato fuori la sua eredità etnica". Nella sua recensione per il Chicago Sun-Times, Roger Ebert gli ha assegnato due stelle su quattro, dando credito all'animazione, definendola "completa e dettagliata, migliorata dai computer e un miglioramento rispetto a tanta animazione recente che taglia angoli", ma che la storia era troppo "oscura e cupa".