La prefettura apostolica del Sahara Occidentale () è una sede della Chiesa cattolica. Nel 2022 contava 340 battezzati su 1.027.200 abitanti.
Territorio La prefettura apostolica si estende su tutto il Sahara Occidentale, sia la parte controllata dal Marocco, sia le aree sottoposte alla Repubblica Democratica Araba dei Sahrawi.
Il territorio è suddiviso in 2 parrocchie: la chiesa di San Francesco d'Assisi di El Aaiún, che funge da cattedrale della prefettura apostolica; la seconda chiesa, dedicata a Nostra Signora del Monte Carmelo, è a Dakhla. Entrambe sorgono nella zona governata dal Marocco.
Storia La prefettura apostolica del Sahara spagnolo e di Ifni fu eretta il 5 luglio 1954 con la bolla Summi Dei voluntate di papa Pio XII, ricavandone il territorio dai vicariati apostolici del Marocco (oggi arcidiocesi di Tangeri) e di Ghardaïa (oggi diocesi di Laghouat).
Il 2 maggio 1970 assunse il nome di prefettura apostolica del Sahara spagnolo, in seguito alla cessione del territorio di Ifni, già colonia spagnola, all'arcidiocesi di Rabat. Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli, Decreto Cum reverendissumus, AAS 62 (1970), p. 552. Il 2 maggio 1976 ha assunto il nome attuale.
La prefettura non è stata mai retta da un vescovo, ma da un prefetto apostolico scelto tra i missionari oblati di Maria Immacolata, cui è affidata la cura pastorale, e non insignito del carattere episcopale. Il prefetto è membro della Conferenza episcopale regionale del Nordafrica, che raggruppa gli ordinari di Sahara Occidentale, Marocco, Algeria, Tunisia e Libia.
Cronotassi dei prefetti Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati. Félix Erviti Barcelona, O.M.I. † (19 luglio 1954 - 6 luglio 1994 ritirato) Acacio Valbuena Rodríguez, O.M.I. † (10 luglio 1994 - 25 febbraio 2009 ritirato) Sede vacante (2009-2013) Mario León Dorado, O.M.I. (24 giugno 2013Già amministratore apostolico dal giugno 2009. - 12 settembre 2026 nominato arcivescovo coadiutore di Rabat)
Statistiche La prefettura apostolica nel 2022 su una popolazione di 1.027.200 persone contava 340 battezzati, corrispondenti allo 0,0% del totale.
| 1969 || 22.512 || 70.000 || 32,2 || 11 || || 11 || 2.046 || || 13 || 31 || 5 |- | 1978 || 365 || 151.000 || 0,2 || 3 || || 3 || 121 || || 3 || || 2 |- | 1990 || 75 || 200.000 || 0,0 || 5 || || 5 || 15 || || 5 || || 2 |- | 1999 || 160 || 350.260 || 0,0 || 3 || || 3 || 53 || || 3 || || 2 |- | 2000 || 150 || 350.250 || 0,0 || 2 || || 2 || 75 || || 2 || || 2 |- | 2001 || 150 || 350.000 || 0,0 || 3 || || 3 || 50 || || 3 || || 2 |- | 2002 || 100 || 400.000 || 0,0 || 3 || || 3 || 33 || || 3 || || 2 |- | 2003 || 120 || 400.000 || 0,0 || 3 || || 3 || 40 || || 3 || || 2 |- | 2004 || 110 || 400.000 || 0,0 || 3 || || 3 || 36 || || 3 || || 2 |- | 2007 || 80 || 400.150 || 0,0 || 3 || || 3 || 26 || || 3 || || 2 |- | 2010 || 120 || 800.265 || 0,0 || 3 || || 3 || 40 || || 3 || || 2 |- | 2014 || 260 || 930.000 || 0,0 || 2 || || 2 || 130 || || 2 || || 2 |- | 2017 || 350 || 1.030.700 || 0,0 || 2 || || 2 || 175 || || 2 || || 2 |- | 2020 || 350 || 1.075.350 || 0,0 || 4 || || 4 || 87 || || 4 || || 2 |- | 2022 || 340 || 1.027.200 || 0,0 || 4 || || 4 || 85 || || 5 || || 2
Note
Bibliografia Bolla Summi Dei voluntate, AAS 46 (1954), p. 694
Voci correlate Cattedrale di San Francesco d'Assisi (El Aaiún) Chiesa cattolica in Marocco
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Collegamenti esterni Annuario pontificio del 2023 e precedenti, in
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