Gli Altavilla () sono stati una delle più importanti famiglie di origine normanna, protagonisti delle vicende storiche della Sicilia, dell'Italia meridionale e degli Stati Crociati.
Discendenti dal piccolo nobile Tancredi, signore di Hauteville-la-Guichard in Cotentin, nella seconda metà dell'XI secolo unificarono gran parte dell'Italia meridionale sotto la sovranità del Ducato di Puglia e Calabria il cui capostipite fu Roberto il Guiscardo, e strapparono la Sicilia (unitamente a Malta) al dominio musulmano, costituendo la Contea di Sicilia fondata dal Gran Conte Ruggero I il Bosso.
Con Ruggero II di Sicilia il Ducato e la Contea furono integrati nel Regno di Sicilia, con capitale a Palermo. Il primo Re di Sicilia completò l'unificazione dell'Italia meridionale ottenendo la sovranità sul Principato di Capua, il Ducato di Napoli e la Contea dei Marsi, ed espanse i domini degli Altavilla anche a Corfù ed all'Africa settentrionale. Sotto gli Altavilla la corte di Palermo divenne nota come la più ricca e culturalmente sofisticata d'Europa. La dinastia, quanto al ramo regnante, si estinse nella legittima discendenza imperiale Hohenstaufen nel 1198, anno della morte dell'Imperatrice Costanza, moglie di Enrico VI di Svevia e madre di Federico II.
Due membri della famiglia Altavilla, Boemondo di Taranto e suo nipote Tancredi, furono tra i capi della prima crociata, nonché i fondatori dei principati di Antiochia e Galilea.
Storia Origini
Gli Altavilla sono stati una delle famiglie più importanti e influenti del popolo dei Normanni. L’antenato della famiglia è Hialtt (898-940), jarl vichingo di Norvegia, fedele di Rollone, che ricevette un dominio. Questo Hialtt ebbe un figlio sconosciuto, padre di Tancredi d’Altavilla, conte di Hauteville nel Cotentin, membro della guardia di Riccardo II di Normandia, che avrebbe salvato durante una battuta di caccia e per questo avrebbe ricevuto come ricompensa un comando nell’oste del duca. Tancredi si sposò due volte. Dopo il 1010, sposò Murielle, figlia illegittima di Riccardo I di Normandia, benefattrice della cattedrale di Coutances, con la quale ebbe Guglielmo Braccio di Ferro, conte di Puglia dal 1042 al 1046. Guglielmo e i suoi fratelli Drogone e Umfredo accettarono le offerte di Rainolfo († 1049), un normanno stabilitosi nel feudo di Aversa, nell’Italia meridionale, e si misero al suo servizio. La dinastia reale è stata originata proprio da Tancredi conte di Hauteville (oggi Hauteville-la-Guichard) in Normandia (IX secolo), i cui figli Roberto il Guiscardo e suo fratello Ruggero I d'Altavilla intrapresero nel 1061 la conquista dell'Italia meridionale, fino a quel momento in gran parte in mano ai Bizantini (Basilicata, Calabria e Puglia), longobardi (Campania) e arabi (Sicilia), mentre in una fase successiva si perfezionò l'unificazione politica.
Inizi nel Mediterraneo Dei dodici figli di Tancredi d'Altavilla, almeno otto si distinsero progressivamente nel Mediterraneo a partire dagli anni 1030. I più illustri furono:
Guglielmo, un colosso presto soprannominato Braccio di Ferro dopo aver sconfitto in duello l'emiro musulmano di Siracusa a Troina. Dopo numerose battaglie in Puglia, nel 1043, i Normanni lo elessero loro capo. Guaimario IV di Salerno gli concesse le terre bizantine conquistate o da conquistare e, nel 1042, gli diede in sposa una delle sue nipoti, Guida di Salerno. Guglielmo si attribuì Ascoli, mentre suo fratello Drogone ottenne Venosa. Drogone, che arrivò nell'Italia meridionale intorno al 1035 insieme al fratello Guglielmo. Umfredo, che giunse nell'Italia meridionale intorno al 1044. Roberto, detto il Guiscardo, un soprannome normanno ricevuto quando conduceva una vita da bandito in Calabria. Arrivò nell'Italia meridionale poco dopo la morte del fratello maggiore Guglielmo, avvenuta nel 1046. Ruggero, detto il Bosso, il più giovane dei figli di Tancredi, giunse nell'Italia meridionale intorno al 1057.
Conquista della Sicilia
Questi figli, i più noti di Tancredi, pongono progressivamente, a partire dall’anno 1042, le basi del futuro regno normanno-siciliano, intervenendo inizialmente nelle questioni di un’Italia meridionale in pieno disordine. Approfittano delle guerre intestine e delle divisioni che indeboliscono sempre di più i detentori del potere locale, in particolare gli Arabi, i Bizantini e i Longobardi. In questo contesto, gli Altavilla diventano sempre più potenti e influenti, distinguendosi dagli altri capi normanni.
I fratelli Altavilla, inizialmente al servizio come semplici mercenari tanto dei Longobardi quanto dei Bizantini, iniziano nel 1042 la conquista della Puglia. Successivamente tocca alla Calabria, da cui scacciano i Bizantini nel 1060, e al sud della Puglia, dove li sconfiggono nuovamente nel 1071 con la presa di Bari. Mentre la Sicilia è sotto dominio musulmano da circa due secoli, gli Altavilla ristabiliscono una dinastia cristiana. Così, Roberto il Guiscardo conclude nel 1059 un’alleanza con il papato. Lui e i suoi fratelli comprendono rapidamente l’importanza e l’influenza della Chiesa, e gli Altavilla, insieme ai loro guerrieri e cavalieri normanni, servono la Chiesa, che a sua volta li aiuta a consolidare il loro crescente dominio e a legittimare le loro conquiste di fronte all’Impero bizantino e al Sacro Romano Impero.
Nel 1061, il più giovane degli Altavilla, Ruggero I di Sicilia, si lancia, in nome del papa, nella lunga e ardua conquista della Sicilia musulmana. Furono conquistate inizialmente soltanto Messina e le località dell'entroterra catanese della Valle del Simeto. Nel 1062 Ruggero fu proclamato da suo fratello Roberto primo conte di Sicilia, ma la definitiva affermazione dei Normanni sugli Arabi avvenne nel 1091 o nel 1093, con la presa di Noto, molti anni dopo le conquiste delle città di Catania e Palermo del 1072 e di altri territori dell'isola.
L'unificazione fu conclusa nel 1130 da Ruggero II, terzo granconte di Sicilia e quarto duca di Puglia e Calabria della stirpe, che unì al proprio dominio tutti i feudi normanni nel Mezzogiorno (Principato di Capua, Ducato di Napoli, Contea dei Marsi etc.) costituendo il Regno di Sicilia. Un Regno che si estendeva a Corfù, Malta, Gozo (strappate agli arabi nel 1091) e a tutta la costa dell'Africa settentrionale, compreso l'entroterra tra Annaba e Tripoli.
Inizialmente nemici ma successivamente alleati del Papa, Boemondo I, Ruggero II e Guglielmo II d'Altavilla furono fra i capi delle prime tre crociate. Boemondo I – figlio di Roberto il Guiscardo, primo Duca di Puglia e Calabria – protagonista della prima crociata, si impadronì del Principato d'Antiochia. Tancredi – cugino di Boemondo II – segnalatosi alla presa di Nicea, Antiochia e Gerusalemme, ebbe in feudo il Principato di Galilea e Tiberiade ed il Tasso lo celebrò nella Gerusalemme liberata.
Estinzione
La potenza degli Altavilla (così come la potenza normanna nel Mediterraneo) inizia a declinare dopo la metà del XII secolo. L’ultimo re legittimo degli Altavilla, il re Guglielmo II di Sicilia, muore senza eredi maschi nel 1189.
Ultima del ramo regnante degli Altavilla fu Costanza (1154-1198) – figlia postuma di Ruggero II, Re di Sicilia – che sposò Enrico VI, Re di Germania ed Imperatore ed ottenne la successione al Regno di Sicilia. Morto Enrico, regnò in nome del figlio Federico II, poi Re di Sicilia, di Germania ed Imperatore.
Altre famiglie normanne giunsero in Sicilia al seguito degli Altavilla, e in particolare al seguito di Ruggero I in occasione della conquista dell'isola. Tra le famiglie normanne più importanti vicine a Ruggero I, ai cui membri furono assegnati feudi nelle vicinanze delle proprietà del sovrano nei pressi di Mileto e nella Sicilia orientale e centrale, troviamo i De Luci, i Mortain, i Culchebret e gli Avenel,Karl Schellhass, Quellen und Forschungen aus italienischen Archiven und Bibliotheken, Volume 88, Editore Walter de Gruyter, 2009. p. 8. o quelle "normannizzate" come i Borrello di stirpe franca.
Inoltre, dagli Altavilla discesero alcune importanti famiglie italiane quali i Mazzarino, i Ruggieri, suddivisi a loro volta in due rami cadetti, i Ruggieri provenienti originariamente dal basso Salento, stanziatisi a Lecce e nella provincia, ed i Ruggieri di Salerno, i Gesualdo, i Loffredo, i Maniaci Ventimiglia, i Rosso, i Gentile di Barletta e Bitonto. Come simbolo araldico adottarono il leone.
Sepoltura familiare
Roberto il Guiscardo designa l'abbazia della Santissima Trinità di Venosa come sepoltura familiare degli Altavilla, luogo dove aveva già collocato le spoglie dei suoi fratelli maggiori e dove egli stesso è sepolto.
Dopo la fondazione del Regno di Sicilia nel 1130, invece, luoghi di sepoltura principali della dinastia divennero la Cattedrale di Palermo, dove riposano Ruggero II e Costanza d'Altavilla, e il Duomo di Monreale, edificio nel quale vennero sepolti i due re Guglielmo I il Malo e Guglielmo II il Buono. Altri luoghi di sepoltura utilizzati dalla famiglia reale nella capitale furono la Chiesa di Santa Maria Maddalena e la Basilica della Santissima Trinità del Cancelliere, dove fu sepolto il sovrano Tancredi, morto nel 1194.
Genealogia
Cronologia
Conti di Puglia e Calabria (1043-1059) Guglielmo Braccio di Ferro (1043-1046) Drogone (1046-1051) Umfredo (1051-1057) Roberto il Guiscardo (1057-1059) Duchi di Puglia e Calabria (1059-1130) Roberto il Guiscardo (1059-1085) Ruggero Borsa (1085-1111) Guglielmo II (1111-1127) Ruggero II (1127-1130) Conti di Sicilia (1061-1130) Ruggero I (1061-1101) Simone (1101-1105) Ruggero II (1105-1130) Re di Sicilia (1130-1194) Ruggero II (1130-1154) Guglielmo I (1154-1166) Guglielmo II (1166-1189) Tancredi (1189-1194) Ruggero III (Non incoronato) Guglielmo III (1194-1194) Costanza (1194-1198)
Principi d'Antiochia (1098-1163) Boemondo I (1098-1111) Boemondo II (1111-1130) Costanza (1130-1163)
Note
Bibliografia
Giovambattista di Crollalanza, Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane, Pisa 1886/1890 (3 volumi). Pompeo Litta, Famiglie celebri italiane, parte I e II, Milano 1819/1883 e Napoli 1902/1916. P. Delogu - I Normanni in Italia: cronache della conquista e del regno - Napoli, Liguori editore, 1984, ISBN 88-207-1312-8. D. Matthew - I normanni in Italia (tradotto da E. I. Mineo) - Bari, Laterza, 2008, ISBN 88-420-8745-9. Ernesto Pontieri - Tra i Normanni nell'Italia meridionale - Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1964.
Voci correlate Regno di Sicilia Apostolica Legazia di Sicilia Conquista normanna dell'Italia meridionale Siculo-normanni Dispense della prima serie delle Famiglie celebri italiane
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Collegamenti esterni Famiglia Altavilla (Foundation for Medieval Genealogy)
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