Lovadina è una frazione di Spresiano, comune in provincia di Treviso.
Origini del nome
Storia Sin dall'epoca romana la zona è stata di grande importanza per quanto riguarda i traffici mercantili e i pellegrinaggi, vista la vicinanza a un guado del fiume Piave. Un tradizione afferma che in tale luogo, nel 569, il re longobardo Alboino incontrò il vescovo di Treviso Felice che lo convinse a risparmiare la città.
Le prime testimonianze scritte parlano di una corte di giustizia già presente a Lovadina nel X secolo. Alla storia della località è inoltre legata la presenza del monastero di Santa Maria del Piave, gestito dapprima dai benedettini e poi dal 1229 dai cistercensi dell'abbazia di Follina. Sorto inizialmente sulla riva sinistra, fu ricostruito a Lovadina nel XV secolo.
Nel corso del Seicento Lovadina accrebbe la propria importanza come luogo di transito. È il periodo in cui numerosi patrizi veneziani scelgono la località per costruire le loro ville.
Con la caduta della Serenissima, gli edifici che avevano ospitato il monastero vennero adibiti a caserma dall'esercito francese.
Il 6 maggio 1809 l'esercito franco-italiano guidato da Napoleone, impegnato nell'inseguimento degli Austriaci in ritirata, si accampò nei pressi del guado. Il giorno seguente le forze franco-italiane diedero battaglia per forzare il guado stesso, mettendo poi in fuga gli Austriaci verso Sacile e Conegliano.
Durante il periodo napoleonico Lovadina era stata comune autonomo, soppresso con l'arrivo degli Austriaci.
Il centro abitato fu praticamente raso al suolo durante la prima guerra mondiale a causa della sua estrema vicinanza alla linea del fronte del Piave.
Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa parrocchiale L'attuale edificio fu costruito sul luogo in cui in precedenza sorgeva la vecchia parrocchiale con l'adiacente monastero. La prima pietra fu posata il 3 marzo 1856 e il 21 ottobre successivo la chiesa aveva già il tetto. Il 22 novembre 1857 veniva consacrata dal vescovo di Treviso Giovanni Antonio Farina.
L'edificio subì gravi danni durante la prima guerra mondiale; in particolare furono distrutti il campanile, il tetto e la canonica. Tra il 1920 e il 1924 vennero effettuate delle drastiche ricostruzioni.
Nel 1927 fu installato un organo Mascioni a 39 canne.
Palazzo Maura
Palazzo Maura, in precedenza Bove, si affaccia sulla piazza della Repubblica; è un edificio costruito nel 1500 di fronte al Monastero di Santa Maria del Piave, appartenuto fino al secolo XVII alla famiglia nobile Bove, da qui l'orginine del nome.
Sul timpano dell’edificio è ancora visibile lo stemma con il Leone di San Marco e il Bove che identifica i Conti.
L’edificio fu dei Vecellio, dei Gasparotto e infine della famiglia Maura.
Vicino alla Villa si trova la Casa padronale dei massari.
Note
Bibliografia Fonte: Storia millenaria di Lovadina. G.Simionato, A. Sartoretto, 1981 Tipografia Editrice Trevigiana
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