Considerato uno dei più grandi centrocampisti di tutti i tempi, nel corso della carriera ha vestito le maglie di , , e , vincendo tre campionati croati consecutivi, due Coppe di Croazia, una Supercoppa di Croazia, quattro campionati spagnoli, due Coppe del Re, cinque Supercoppe di Spagna, sei UEFA Champions League (record condiviso con Francisco Gento, Daniel Carvajal, Nacho e Toni Kroos), cinque Supercoppe UEFA (record condiviso con Paolo Maldini, Toni Kroos e Daniel Carvajal), altrettante Coppe del mondo per club FIFA e una Coppa Intercontinentale FIFA (record). Con 28 trofei vinti è il calciatore più titolato della storia del Real Madrid.
Dal 2006 fa parte della nazionale croata, della quale è il primatista di presenze e con cui ha partecipato a cinque campionati del mondo (2006, 2014, 2018, 2022 e 2026, classificandosi al secondo posto nell'edizione del 2018 e al terzo posto in quella del 2022) e a cinque campionati d'Europa (2008, 2012, 2016, 2020 e 2024). Con la nazionale croata ha inoltre ottenuto il secondo posto nella UEFA Nations League 2022-2023.
A livello individuale nel 2018 ha vinto il Pallone d'oro, il Best FIFA Men's Player, il UEFA Men's Player of the Year e il premio come miglior giocatore del campionato del mondo. È stato inoltre eletto una volta migliore giocatore della Coppa del mondo per club (2017) e due volte miglior centrocampista della UEFA Champions League (2017 e 2018) e inserito nella squadra della stagione della UEFA Champions League in 6 occasioni (2013-2014, 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018, 2021-2022 e 2023-2024). Detiene il record di vittorie del premio di calciatore croato dell'anno (12) e rientra altresì nella ristretta cerchia dei calciatori con almeno 1000 presenze in carriera.
Biografia È nato il 9 settembre 1985 nella frazione di Modrići a Zaton Obrovaćki, un piccolo villaggio situato alle pendici meridionali dei monti Velebiti, nella Dalmazia centrale, nell'epoca in cui la Croazia era ancora un'unità territoriale della Jugoslavia. È il figlio maggiore di Radojka Dopuđ, sindacalista originaria di Kruševo, frazione di Obrovac, e dell'aeromeccanico Stipe Modrić, dapprima entrambi impiegati come operai tessili all'interno di un maglificio, con cui trascorse i suoi primi anni di vita all'interno di una casa cantoniera, spesso riempendo le sue giornate aiutando suo nonno nell'allevamento del bestiame.
Nel 2010 sposa Vanja Bosnic a Zagabria, di tre anni più giovane: dalla coppia nasceranno i figli Ivano, Ema e Sofia.
Il 14 aprile 2025 è diventato socio di minoranza dello .
Caratteristiche tecniche È un centrocampista centrale, capace di ricoprire anche il ruolo di trequartista e di mezzala.. Dotato di una tecnica eccellente, è capace di muovere il pallone velocemente giocando a uno-due tocchi per dare ritmo alla manovra, di accelerare palla al piede per avanzare lungo il campo o, ancora, di tenere il pallone tra i piedi, per attirare la pressione e, allo stesso tempo, permettere alla propria squadra di ordinarsi, costringendo quella avversaria a creare buchi nella propria struttura difensiva. È anche abile a giocare in egual misura in zone arretrate del campo organizzando gli spazi e i tempi di gioco della sua squadra e più avanti, assumendosi incombenze creative. La sua interpretazione degli spazi e dei tempi di gioco gli consente di primeggiare persino in fase di recupero del pallone, in cui eccelle nei tempi del pressing e nella riconquista delle seconde palle. È dotato anche di un buon tiro, soprattutto da fuori area e nei calci piazzati.
Per la stazza, lo stile di gioco, l'abilità nel servire assist per i compagni e la somiglianza fisica è stato definito "il Johan Cruijff croato".
Carriera Club Esordi e Dinamo Zagabria Modrić ha firmato per la Dinamo Zagabria all'età di 16 anni, nel 2002. Dopo una stagione nelle giovanili, viene prestato nel campionato bosniaco allo Zrinjski Mostar: qui si mette in mostra, venendo anche insignito, a 18 anni, del premio di Miglior giocatore del Campionato di Bosnia/Erzegovina. In seguito afferma che "se qualcuno è in grado di giocare nel campionato bosniaco può giocare ovunque", riferendosi al gioco molto improntato sul fisico. L'anno successivo viene dato in prestito all'Inter Zapresic, stavolta nella Prva HNL, aiutando la squadra a raggiungere il secondo posto in campionato; vince anche il premio di Speranza del calcio croato 2004, prima d'essere richiamato dalla Dinamo Zagabria.
Con la squadra della capitale, gioca nel centro-sinistra nel 4-2-3-1, con i compiti di regista e playmaker. A testimonianza dell'attaccamento nei suoi confronti, c'è la standing ovation tributatagli alla sua uscita dal campo nell'ultima partita allo stadio Maksimir, con vari striscioni esposti dai tifosi, atti a dimostrargli il loro rispetto e la loro gratitudine: anche grazie alle sue prestazioni, infatti, la Dinamo Zagabria ha dominato il campionato 2007-2008, con 28 punti di margine sulle inseguitrici, portando anche a casa la Coppa di Croazia. Nel corso di 4 stagioni, Modrić mette insieme 31 gol e 29 assist; 13 dei 31 gol sono arrivati nella stagione 2007-2008: in tal modo, è riuscito a essere il miglior marcatore della Dinamo, al pari di Mario Mandžukić, il quale però, a differenza di Modrić, gioca da attaccante.
Tottenham Hotspur
Il 27 aprile 2008 il Tottenham Hotspur ingaggia Modrić, spendendo 16,5 milioni di sterline (21 milioni di euro circa). L'acquisto è il primo di tutta la FA Premier League, nonché il più costoso per il club, al pari di quello di Darren Bent del 2007. Anche se a inizio stagione ha perso il posto da titolare per il rendimento poco convincente, con l'arrivo di Harry Redknapp è tornato a giocare con regolarità. Ha segnato il suo primo gol in Premier League il 21 dicembre 2008, nella partita Newcastle United-Tottenham 2-1.
Il 31 maggio 2010 prolunga il suo contratto fino al 2016. Nelle stagioni successive, le sue ottime prestazioni aiutano gli Spurs a qualificarsi per la Champions League, competizione in cui nella stagione 2010-2011 raggiunge lo storico traguardo dei quarti di finale, venendo eliminati per mano del Real Madrid.
Real Madrid 2012-2018
Il 27 agosto 2012 il giocatore passa a titolo definitivo al per 33 milioni di sterline (pari a 42 milioni di euro) e firma un contratto quinquennale con il club. Esordisce con i Blancos nella finale di ritorno della Supercoppa di Spagna 2012 contro il , subentrando a Mesut Özil all'83esimo minuto (3-2 per il Barça all'andata e 2-1 al ritorno per il Real), conquistando così il suo primo trofeo con i madrileni, appena 36 ore dopo aver firmato con il club. L'esordio in Champions League arriva il 18 settembre nella partita vinta 3-2 contro il . Segna il suo primo gol con la nuova maglia il 3 novembre contro il . Il 5 marzo 2013 disputa contro il gli ottavi di finale di Champions League, mettendo a segno con un tiro da 22 metri il gol dell'1-1 che permette al Real Madrid di pareggiare la partita, che verrà successivamente vinta 2-1, aggiudicandosi il passaggio del turno. Chiude la sua prima stagione al Real Madrid con 53 presenze e 4 gol.
Con l'arrivo di Carlo Ancelotti sulla panchina del Real Madrid, Modrić ha incominciato a diventare un titolare fisso dell'11 del tecnico italiano. Il 14 aprile 2014 vince la Copa del Rey con il Real Madrid, battendo in finale il Barcellona 1-2. Il 24 maggio seguente conquista la UEFA Champions League, servendo, nei minuti di recupero, l'assist a Sergio Ramos da calcio d'angolo che ha permesso di arrivare ai supplementari e di ribaltare il punteggio nella finale contro l', terminata poi sul 4-1. Conclude la sua seconda annata con il Real con 51 presenze e una rete in tutte le competizioni.
La stagione 2014-2015 si apre con la conquista della Supercoppa europea, vinta il 12 agosto 2014 battendo 2-0 il , vincitore dell'Europa League. In questa stagione resta per diversi mesi senza giocare a causa di qualche infortunio. Procuratosi una lesione del tendine prossimale del retto femorale sinistro il 18 novembre durante la sosta delle nazionali, resta fuori dal campo per 3 mesi. Il 20 dicembre si aggiudica con i compagni la Coppa del mondo per club, battendo per 2-0 in finale il . Ripresosi dall'infortunio nel marzo del 2015, ritorna a giocare durante la sfida di ritorno valida per gli ottavi di finale di UEFA Champions League contro lo , conclusasi con il risultato di 3-4, subentrando a Sami Khedira al 58'. Continua la stagione contribuendo alla squadra fornendo ottime prestazioni e giocate, non prima di infortunarsi nuovamente e chiudere la stagione con un mese di anticipo. In totale le presenze ottenute durante la stagione 2014-15 sono 24, con un gol.
Nella stagione 2015-2016 si aggiudica, per la seconda volta a livello personale, la UEFA Champions League con il Real Madrid, battendo ai rigori i rivali cittadini dell' dopo l'1-1 dei tempi regolamentari. Nel 2016-2017 si aggiudica sia il campionato che la UEFA Champions League.
Dal luglio 2017, con il trasferimento di James Rodríguez al , veste la maglia numero 10. Comincia la nuova stagione vincendo la Supercoppa UEFA per 2-1 contro il . Nel corso dell'annata si aggiudica nuovamente la UEFA Champions League, sconfiggendo nell'ultimo atto il . In virtù delle ottime prestazioni offerte tra club e nazionale croata, con cui raggiunge la finale del campionato del mondo del 2018, il 30 agosto 2018 la UEFA lo premia con il titolo di miglior calciatore dell'anno, UEFA.com. e il 24 settembre 2018 viene insignito del Best FIFA Men's Player.
Il 3 dicembre 2018 vince il Pallone d'oro, precedendo in graduatoria il portoghese Cristiano Ronaldo e il francese Antoine Griezmann.
2018-2025
Nella stagione 2018-2019, non buona in ambito europeo (il Real viene sconfitto nella finale di Supercoppa UEFA dai concittadini dell'Atlético ed eliminato agli ottavi di Champions dall'), si aggiudica la Coppa del mondo per club e la Supercoppa di Spagna. Nella stagione 2019-2020, ancora sotto la guida di Zinédine Zidane, vince con i compagni il campionato spagnolo, per la seconda volta a titolo personale. Nella stagione 2021-2022, sotto la guida di Carlo Ancelotti, il croato si aggiudica il campionato e la UEFA Champions League, alla cui vittoria, la quinta personale, contribuisce in modo decisivo. Viene poi inserito nella squadra della stagione della UEFA per la sesta volta in carriera.
Nel settembre 2022, nella partita contro il , entra nel novero dei calciatori con almeno cento presenze in UEFA Champions League con la maglia del Real Madrid, per poi divenire il terzo calciatore del club, dopo Ferenc Puskás e Francisco Buyo, a giocare 100 partite con la squadra oltre i 35 anni d'età. Nel febbraio 2023 viene incluso per la sesta volta nel FIFA FIFPro World XI della stagione, in cui vince la Supercoppa europea, la Coppa del mondo per club FIFA e la Coppa di Spagna. Il 26 giugno 2023 estende il proprio contratto con i blancos per un'ulteriore stagione. Nella stagione 2023-2024, a causa dell'età avanzata e dell'arrivo di Jude Bellingham a centrocampo, Modrić perde il posto da titolare che aveva contraddistinto le precedenti annate con il Real Madrid, ma vince il campionato, la Supercoppa di Spagna e la UEFA Champions League, eguagliando così il record di Francisco Gento insieme ai compagni di squadra Toni Kroos, Daniel Carvajal e Nacho, ed entrando nel ristretto gruppo di giocatori ad essersi aggiudicati sei volte la massima competizione europea.
Nel luglio del 2024 rinnova il proprio contratto con il club madrileno per un altro anno, venendo inoltre nominato capitano della squadra. Qualche settimana più tardi si aggiudica per la quinta volta la Supercoppa UEFA, eguagliando al primo posto per trionfi nel torneo Paolo Maldini e Toni Kroos insieme al compagno di squadra Daniel Carvajal e diventando il calciatore con più trofei vinti nella storia del club.