Biografia Laureatosi in medicina e chirurgia presso l'Università di Firenze, dove fu allievo di Ferdinando Zannetti, conseguì la matricola chirurgica a Bologna nel 1836 e poi ottenne l'incarico di ripetitore delle operazioni chirurgiche in Santa Maria Nuova a Firenze. Qui, nel 1840 fu supplente e poi effettivo alla prima cattedra di anatomia patologica. Entrò nel Collegio medico fiorentino. Insegnò presso la clinica chirurgica dell'Università di Pisa dal 1846 al 1860. Nel 1848 partì per la Lombardia, dove fu capitano del Battaglione universitario toscano nella battaglia di Curtatone e Montanara.

Dal 1849 al 1860 iniziò un periodo di grande attività scientifica occupandosi, fra altri argomenti, anche di medicina sociale, suggerendo provvedimenti per diminuire il numero dei rachitici e degli scrofolosi sottolineando l'importanza degli stabilimenti balneari marini.

Nel 1860 fu nominato clinico chirurgo alla scuola fiorentina; ma nel 1868, a causa di una ferita alla mano, fu costretto a lasciare l'incarico.

Massone, iniziato il 15 giugno 1861 nella loggia Concordia di FirenzeFulvio Conti, Firenze massonica. Il libro matricola della Loggia Concordia (1861-1921) , Ed. Polistampa, Firenze, 2012, p. 15., fu membro della loggia di Livorno Garibaldi del Grande Oriente d'Italia, della quale fu il deputato all'Assemblea generale del 1863 a FirenzeAldo Alessandro Mola, Storia della Massoneria in Italia dal 1717 al 2018, Bompiani-Giunti, Milano-Firenze, 2018, p. 771.. Dette le dimissioni dalla loggia Concordia il 15 ottobre 1865Fulvio Conti, Firenze massonica. Il libro matricola della Loggia Concordia (1861-1921) , Ed. Polistampa, Firenze, 2012, p. 74, n. 9., dopo che l'8 ottobre dello stesso anno fu nominato senatore del Regno d'Italia. Nel 1871 fu eletto presidente del Consiglio superiore di sanità, dedicandosi alla riforma del Codice sanitario.

Morì a Firenze il 4 febbraio 1875 a causa di tubercolosi polmonare e venne sepolto nel cimitero della Ven. Arciconfraternita della Misericordia, il Camposanto dei Pinti.

Onorificenze

Archivio personale Il fratello Emilio donò la biblioteca e le carte ereditate all'Arcispedale di Santa Maria NuovaASFI, S. Maria Nuova, Affari spediti 1875, n. 132. Nel 1937, il materiale è confluito nel fondo antico della Biblioteca biomedica dell'Università degli studi di Firenze. Il fondo archivistico Carlo Burci. costituito da 241 unità archivistiche, contiene, tra gli altri, manoscritti e appunti relativi all'attività di Carlo Burci come chirurgo e docente a Firenze e Pisa, carte relative alla stesura di un nuovo codice sanitario del Regno d'Italia, frammenti della sua traduzione dell'opera di Antonio Benivieni sulle cause e relativi rimedi di alcune malattie, notizie sul colera a Pisa del 1854. Sono state individuate tracce di ordinamento da parte dalla bibliotecaria Emilia Franceschini risalente al 1919.

Pubblicazioni maggiori

Note

Bibliografia Ugo Stefanutti, Quattro figure significative della medicina del passato : curriculum e pubblicazioni, Venezia, Giornale veneto di scienze mediche, 1959

Storia dell'Ateneo Fiorentino. Contributi di studio II, Firenze, Edizioni Parretti Grafiche, 1986, pp. 936-7

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