Absolutely Live è il primo album live pubblicato dal gruppo musicale rock statunitense The Doors nel luglio del 1970.

Descrizione Registrazione Molti concerti furono registrati durante il Roadhouse Blues Tour del 1970 appositamente per creare l'album Absolutely Live. Il produttore e collaboratore di lunga data dei Doors Paul A. Rothchild affermò di avere meticolosamente montato l'album a partire da diverse esibizioni per creare un concerto unico e coerente. Secondo Rothchild, la parte migliore di un brano di un'esibizione potrebbe essere stata assemblata con un'altra parte dello stesso brano di un'altra esibizione, nel tentativo di creare "il concerto definitivo". Rothchild disse: «Non riuscivo a ottenere take complete di molte canzoni, quindi a volte tagliavo da Detroit a Philadelphia a metà canzone. Ci saranno circa 2.000 modifiche in quell'album». Tuttavia, la maggior parte dei brani furono tratti dalle esibizioni dei Doors al Felt Forum di New York del 17 e 18 gennaio 1970.

Absolutely Live segnò la prima comparsa su disco di Celebration of the Lizard in versione integrale, brano che era stato inizialmente tentato in studio durante le sessioni di Waiting for the Sun ma poi abbandonato. L'album include anche alcune nuove canzoni: Love Hides, Build Me a Woman, Universal Mind, Dead Rats, Dead Cats (eseguita come preambolo a Break on Through) e reinterpretazioni come Who Do You Love? di Bo Diddley e Close to You di Willie Dixon (quest'ultima cantata da Ray Manzarek).

Riflettendo sull'album dal vivo in un'intervista, Jim Morrison osservò: «Penso che [Absolutely Live] sia un documento abbastanza fedele di come suona la band in una serata abbastanza buona. Non è il massimo che possiamo fare e certamente non è il peggio. È un documento fedele di una serata sopra la media».Weidman, 2011, p. 297 Nella sua autobiografia, Manzarek ha spiegato le intenzioni del gruppo con l'album: «Volevamo catturare l'esperienza dei Doors su nastro. Dal vivo. Una volta sola. Per sempre. E così facendo, forse avremmo potuto catturare il momento di evasione. Dal vivo».Manzarek, 1998, p. 331

Copertina Secondo la biografia Nessuno uscirà vivo di qui di Danny Sugerman e Jerry Hopkins, Morrison detestava la copertina di Absolutely Live. Egli aveva cambiato radicalmente il proprio aspetto fin dagli esordi della band, facendosi crescere la barba e abbandonando l'abbigliamento in pelle che indossava sul palco, nel tentativo di superare la sua immagine da "dio del rock", ma rimase sgomento nello scoprire che la sua etichetta discografica aveva optato per una sua precedente fotografia per la copertina.Hopkins, Sugerman, 1980, p. 318

La ristampa dell'album in formato CD del 1996 fu pubblicata con una copertina differente rispetto all'originale.

Distribuzione ed accoglienza

L'album venne distribuito il 20 luglio 1970 negli Stati Uniti in formato doppio LP in vinile. Alla sua uscita Absolutely Live vendette solamente 225,000 copie, metà di quanto aveva venduto il loro precedente album in studio Morrison Hotel. Gloria Vanjak di Rolling Stone scrisse una recensione feroce dell'album, criticando in particolare l'esibizione di Morrison e definendo "rancida" Celebration of the Lizard. Robert Christgau di The Village Voice scrisse una recensione più favorevole, lodando "performance e audio eccellenti", ma concluse scrivendo: "non mi piacciono i rettili quando la musica è finita, figuriamoci mentre è in riproduzione".Robertchristgau.com

In una recensione retrospettiva per AllMusic, William Ruhlmann osservò che l'album "ha dimostrato che, in concerto, i Doors potevano essere un'esperienza snervante e al tempo stesso esaltante". Tuttavia, lamentò il fatto che Morrison sembrava "trattare l'intero esercizio come una farsa" ed espresse l'opinione che diverse tracce "si deteriorano notevolmente rispetto alle versioni in studio più eleganti". Scrivendo per Classic Rock, il critico Max Bell lodò l'album, notando che il disco rimane comunque il "documentario organico" che la band aveva immaginato.

Julian Casablancas degli Strokes citò la traccia Universal Mind inclusa nell'album, come una delle sue canzoni preferite.

Tracce Lato A

Lato B

Lato C

Lato D

Edizione CD 1996, Elektra Records (E2 61972)

Formazione Jim Morrison - voce Ray Manzarek - tastiera, organo, basso e voce in Close To You Robby Krieger - chitarra John Densmore - batteria

Classifica Billboard Music Charts (Nord America, classifica Pop Album): posizione 8 (1970)

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni